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VERONAFIERE IL MONDO DELLA BICI SI PRESENTA

QUADROTTO COSMOBIKEA Verona torna per il terzo anno consecutivo la fiera dedicata al settore della bici. Cosmo Bike Show si terrà dal 15 al 18 settembre con l'obiettivo di raccontare dove sta andando il mercato delle due ruote. L'evento si rivolge sia a un consumatore esperto ed esigente che sa cosa vuole, che al neofita incuriosito dal fermento del mondo bike. Oltre alla parte espositiva anche un'area demo e bike test. Una parte della fiera sarà dedicata anche al turismo: dai mezzi tecnici all'attrezzatura sportiva per esplorare il territorio, alle location che si stanno preparando per accogliere il turista-pedalatore. Durante l'evento saranno assegnati gli Oscar del ciloturismo nazionale e il premio "Italian Green Road Award". Info e novità su www.cosmobikeshow.com

GIARDINITY PRIMAVERA: I BULBI DI EVELINA

Sessantamila tulipani messi a dimora saranno visibili al pubblico in un'autentica esplosione di tonalità che coinvolgeranno i cinque sensi. Il giardino informale di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin a Vescovana, in provincia di Padova e a pochi chilometri di distanza da Rovigo, a partire 24 marzo fino al 25 aprile (la manifestazione potrà essere prorogata per cause climatiche) si trasformerà dopo il lungo inverno in un acquerello di colori mescolati tra loro con grazia e garbo seguendo lo schema impressionista del design paesaggistico olandese di tendenza. Infatti, la primavera 2017 sarà del tutto speciale: tra fine marzo e fine aprile fioriranno, piano piano, oltre 60.000 tulipani in un vasto prato circondato dagli alberi del parco antico, rinnovato e abbellito sul finire dell'Ottocento dalla proprietaria della villa, Evelina Van Millingen Pisani. Così riaffiorerà il ricordo di questa donna speciale, che amava i fiori e in particolare i tulipani, forse anche perché originari della Turchia dove lei era nata e trasformati in fiori da giardino in Olanda, da dove proveniva la famiglia paterna.
Raccogliendo l'eredità di un amore appassionato per il giardino, per le sue malìe e le sue sollecitazioni sensoriali, l'attuale proprietaria Mariella Bolognesi Scalabrin ha chiesto alla paesaggista olandese Jacqueline van der Kloet d'integrare un mare di tulipani nel prato di quasi un ettaro e mezzo, che nello stesso periodo di fioritura dei bulbi primaverili si copre di fiorellini spontanei blu, gialli, bianchi, rosa. Così allo sbocciare della primavera la natura selvatica e quella mediata dall'arte orticola si daranno appuntamento in questo giardino, superando i tradizionali schemi stilistici. Non si vedranno il prato fiorito da una parte e fitte aiuole di tulipani dall'altra, ma una convivenza armoniosa dell'uno e delle altre, con un effetto tanto morbido, vaporoso e scenografico quanto partecipe dello stile che la natura adotta per associare le piante.
«Il segreto di questo nuovo stile paesaggistico che sta dilagando da New York a Tokyo - spiega Mariella Bolognesi Scalabrin - è che i bulbi sono interrati direttamente nel prato senza rivoltare e preparare la terra, agendo in modo apparentemente casuale ma con diverse densità di piantagione per concentrare e diluire gli effetti cromatici e i tempi di fioritura. Per il mio giardino la garden designer olandese ha individuato 60 varietà di tulipani con diverse epoche di fioritura, proponendole in quattro serie di colori in vaste campiture dai contorni sinuosi».
Da fine marzo a fine aprile lo scenario sarà cangiante, infatti muterà di continuo con tessiture e colori diversi. I visitatori potranno letteralmente immergersi nella situazione, passeggiando sui sentieri inerbiti e rasati che attraversano tutto il prato e i suoi tesori fioriti. Per aggiungere magia all'incanto, a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin ogni domenica, per le cinque settimane previste di fioritura dei tulipani, si svolgerà il Festival primaverile dei sensi.
«Vogliamo che ogni visitatore possa trasformare un momento di emozione per la bellezza dei fiori di primavera e del contesto storico artistico di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin in una festa dei sensi, in una resurrezione personale. Una pulizia primaverile dell'anima, una rigenerazione del corpo dopo l'inverno. Noi crediamo che, come scrisse Dostoevskij, la bellezza salverà il mondo» dice la giornalista Mimma Pallavicini, che ha contribuito con la proprietaria di Villa Pisani al programma della manifestazione. Ogni domenica sarà protagonista uno dei cinque sensi. Si comincerà con il tatto domenica 26 marzo, l'olfatto sarà alla ribalta il 2 aprile, la vista la domenica successiva, 9 aprile. I giorni di Pasqua e Pasquetta, 16 e 17 aprile, saranno dedicati al gusto (il 17 aprile anche con una caccia al tesoro in tema). Infine il senso dell'udito farà da filo conduttore nel week end lungo tra il 23 e il 25 aprile per interpretare le sinfonie di primavera.
Nel corso del Festival primaverile dei sensi tutto il giardino di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin e alcuni saloni della villa si animeranno con piccole e preziose mostre mercato di piante e prodotti collegati con il tema di ogni week end, laboratori per adulti e bambini, molte e diversificate gratificazioni sensoriali. E in omaggio ai tulipani di "I Bulbi di Evelina", per tutto il periodo della manifestazione si potrà visitare un'originale mostra di tulipiere, ovvero vasi per tulipani recisi, dell'artigianato bassanese di qualità.

Info
• Dove Villa Pisani - Bolognesi Scalabrin, via Roma 25, 35040 Vescovana PD
• Orari: apertura al pubblico tutti i giorni dalle ore 9 alle 19 (ingresso consentito sino alle ore 18).
• Costo del biglietto d'ingresso: Singolo Adulti € 8,00 – Bambini da 6 a 10 anni e anziani sopra i 70 anni € 6,00 – Gratuito per bambini sotto i 6 anni e portatori di handicap - Gruppo di famiglia di 4 persone €. 20,00 – Soci associazioni (Touring Club, FAI, ADSI) € 6,00 –Gruppi di più di 15 persone € 6,00 a persona.
• Contatti Villa Pisani - Bolognesi Scalabrin, via Roma 25, 35040 Vescovana PD - tel/fax 0425.920016 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.giardinity.it
• Come arrivare dalla A13 BO-PD: uscita Boara - Rovigo nord, dal casello proseguire a sinistra, girare dopo 800 mt nuovamente a sinistra verso Vescovana. Passare due rotonde continuando dritti, alla terza girare a destra, al secondo semaforo girare a sinistra sulla piazza alberata, l'ingresso della villa è sulla sinistra.
• Attenzione: la manifestazione può essere prorogata sino a lunedì 1 maggio (compreso) nel caso la fioritura dei tulipani sia posticipata per cause climatiche.

GRANDE RITORNO CON GLI INEDITI E I GRANDI SUCCESSI DI ALBERTO FORTIS

alberto-fortisA 8 anni di distanza dall'ultimo progetto discografico, torna con un concerto di inediti Alberto Fortis, tra i più eclettici cantautori del panorama nazionale. L'album, che da il nome anche al concerto "Do L'Anima", è composto da 11 brani, sempre caratterizzati da melodie e suoni del tutto particolari e ricercati, sempre rinnovati e mai ripetitivi. Il concerto presenterà anche classici dell'artista, che si alterneranno, con esecuzioni magistrali, ai pezzi di recente composizione. Lo accompagneranno Lucio Fabbri, al violino e al sitar, e una nuova band: Stefano Brandoni (chitarre), Franco Cristaldi (basso), Leif Searcy (batteria), Luca Fraula (tastiere) e Mary Montesano (cori). Info: www.zedlive.com

BIENNALE DI VENEZIA: LA CITTA’ DA IL BENVENUTO ALL’ARTE

5f5ef-la-biennale-di-venezia1-1Venezia, città dalle molteplici sfumature, è da sempre un punto di riferimento per artisti e mecenati. Con il suo carnevale e i suoi splendidi monumenti, non smette mai di catturare l'attenzione del visitatore e non si fa certo intimorire dal nuovo e dal diverso: un mix di caratteristiche che danno a questa città un carattere internazionale ed uno spirito innovativo. Come ogni anno, la Biennale di Venezia è pronta a trasportare l'osservatore nel mondo dell'arte con la 57esima Esposizione Internazionale D'Arte, che quest'anno si presenterà con il nome di VIVA ARTE VIVA. L'esposizione avrà luogo dal 13 maggio al 26 novembre 2017, presso gli storici padiglioni ai Giardini e all'Arsenale. Proprio in occasione dell'esposizione, Venezia si riempirà di eventi e attività, promuovendo la sua storia e la sua cultura e facendo del periodo dell'esposizione il momento perfetto per visitarla. L'hotel Hilton Molino Stucky, sempre attento alle esigenze dei propri ospiti, non manca di proporre un pacchetto appositamente creato per l'occasione: il Biennale Package. Un legame che si rinnova nel tempo, partendo dalle origini, quando Giovanni Stucky, fondatore dell'omonimo Molino, fu tra i promotori della Biennale.

Il pacchetto, oltre al soggiorno con colazione nel magnifico hotel veneziano, fornisce due biglietti per l'Esposizione Internazionale d'Arte. Prezzi a partire da 189 Euro, a camera a notte. Il pacchetto è valido fin d'ora per soggiorni durante il periodo dell'Esposizione. Avrete inoltre la comoda possibilità di prenotare in qualsiasi momento, anche il giorno precedente il soggiorno. Inebriatevi con le essenze squisitamente artistiche che si respireranno in tutta la città e trasformate la vostra visita in un soggiorno da sogno grazie ai servizi dell'hotel Hilton Molino Stucky!

HILTON MOLINO STUCKY, VENICE
Giudecca 810,
30133,Venezia, Italia
TEL: 041 2723 311
http://molinostuckyhilton.it/

BIAGIO ANTONACCI A VERONA

Biagio AntonacciVenerdì 5 dicembre, dopo il successo dei due concerti evento "Palco Antonacci", uno all'Arena della Vittoria di Bari e l'altro allo Stadio San Siro di Milano, "L'Amore comporta tour 2014" sbarca a Verona, presso il Palasport. Durante il nuovo live Antonacci interpreterà i brani dell'ultimo disco e i suoi brani più noti. Info: www.eventiverona.it

FESTIVAL DI CANNES 2016, IL RED CARPET

Isa come BelleCANNES - Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del red carpet? Difficilissimo scegliere sia per lo specchio sia per gli umani, soprattutto di sesso maschile, che ogni giorno troviamo assiepati sotto il tapis rouge – come si chiama da queste parti – più importante del mondo insieme agli Oscar.
Quante splendide creature stiamo vedendo in questi giorni di Festival, cominciato l'11 maggio e che proseguirà sino al 22 maggio, salire i terribili gradini della Montées des Marches, che separano la strada dal Grand Théàtre Lumière. E intanto è arrivato il sole sulla Costa Azzurra. Che cosa vogliamo di più? Cominciamo il nostro gran tour fra le belle, che tanto a Cannes non si dorme mai...
MARION COTILLARD. Partiamo da una Marianna di Francia. Classe immensa, stile unico, Marion è a Cannes con due film da protagonista. L'abbiamo vista calcare il tappeto rosso fasciata da un abito dorato, cintura in vita, che abbinato al rossetto rosso sangue ne facevano una bambola anni '30. Apprezzatissimi da chi scrive gli stiletti neri, con dettaglio metallico nel cinturino. Il tocco fetish che su di lei non guasta.

KENDALL JENNER. Qui siamo dalle parti dell'atomica. Una modella americana super vitaminica, viso esotico hawaiano, che si è presentata all'appuntamento vestita (?) in un abito di tulle, applicazioni serpentesche e pizzo nero trasparentissimo, davanti e dietro. Una statua. Da colpo al cuore.
VANESSA PARADIS. Tra i giurati di questa edizione, l'attrice e cantante francese, ex moglie di Johnny Depp, si è distinta nel suo abito lungo nero, mini strascico e mini pois, ma soprattutto con abissale scollatura davanti, protetta dal tulle, che cadeva su una trasparenza ben più audace. Tant'è che la domanda è: il perizoma c'era o non c'era? Il mistero rimane.
Molto meglio l'abitino versione cocktail, ricamini e colori pastello.

LILY - ROSE DEPP. Figlia d'arte è dire poco. Madre Vanessa Paradis, padre un tale Johnny Depp, Lily-Rose ha 16 anni e tutto lo spaesamento dell'età nello sguardo. Attrice in un film del Certain Regard, la teenager ha scelto un abito ribelle – i geni del papà non mentono – nero, vita scoperta e anelli e catenine a unire gonna e top. Spalle scoperte sì, ma lei stessa troppo stretta nelle spalle... Abbiamo saputo che in aeroporto sulla strada di Cannes era scoppiata in lacrime alla vista dei paparazzi.

KRISTEN STEWART. Facciamo una scelta diversa per la diva americana, ultima musa di Woody Allen, e parliamo di photo call. Al celebre appuntamento del mattino con i fotografi, miss Stewart si è esibita in uno spezzato bianco molto di classe, favorito dal fisico esile, gonna a tubino e decori al ginocchio, décolléte nere e bianche fantasia. Ma il tocco in più sta nel viso: trucco smokey eyes pesante, che spicca sul caschetto biondo schiarito.

JULIA ROBERTS. Pura essenza hollywoodiana. Beh, lei sarà ricordata per essersi tolta il tacco 12 a spillo, di rigore sul red carpet di Cannes, e averlo affidato a un solerte fotografo, percorrendo la scalinata scalza, con smalto scarlatto ai piedi. L'abito era décolléte nero, ali sulle braccia, sormontato da un fantastico collier con enorme goccia di smeraldo verde. Sorriso a 140 denti, felice di essere qui con il film Money Monster, accanto a George Clooney.

ISABELLE ADRIANI. L'attrice di Umbertide, già ragazza copertina del nostro magazine, era a Cannes accompagnata dal fidanzato conte Vittorio Palazzi Trivelli e ha partecipato a due red carpet importantissimi: quello di BFG, film animation di Steven Spielberg, e The Nice Guys, con Ryan Gosling e Russell Crowe. Incantevole in abito lungo giallo canarino, che le valorizzava il florido décolléte, è stata paragonata a Belle, di La Bella e la Bestia. Una principessa Disney, accanto al suo conte. E non è finita. In un divertente gioco via Twitter, Isabelle è stata accostata alla diva americana Blake Lively, di cui vi parliamo tra poco...
SUSAN SARANDON. Lei fa parlare prima, durante e dopo il tapis rouge. Ribelle, anticonformista e pervasa da un sincero sentimento politico e sociale, Susan ha calcato il red carpet prima in un eccentrico blazer 'marinaro' nero, con bottoni da ammiraglio sul busto, a spalle scoperte. Profondo lo spacco e per una signora della sua età è un bell'azzardo. Ma lei non si scompone per niente.
Poi, accanto all'altissima Geena Davis, ha ricostruito la coppia Thelma e Louise per la gioia di tutti gli appassionati di cinema, e in questa occasione la sua chioma rossa ben si sposava con un abito nero classico che metteva in evidenza il seno. Bel contr'altare alla bionda Geena, di rosso avvolta.

BLAKE LIVELY. Eccola finalmente. Una delle più ammirate in assoluto quest'anno. Concentriamoci sul suo fisico atletico, un abito turchino e la pancia bellissima di mamma in attesa. Blake ha sedotto ogni essere umano gravitante intorno al Palais con la sua avvenenza, capelli biondi al vento, sorriso aperto e questo abito turchino dallo strascico infinito, ottimo contrasto agli scalini rossi di Cannes. Se la 'nostra' Isabelle, dicevamo, era Belle, la Lively era senza dubbio Cenerentola. Meravigliose creature...
CHLOË SEVIGNY. Riconosciuta icona di stile, oltre a essere un'attrice, la statunitense ha scelto un abito a farfalle bianche, arricchito da perline. Stava bene, per carità. Tuttavia, l'effetto finale era un po'... quello della pasta corta.

PAZ VEGA. La scollatura di Cannes 2016. Senza se e senza ma. L'attrice spagnola è sexy nel Dna e le basta un nero d'ordinanza per farsi ricordare. Con lei il tappeto rosso si accende fino a prendere fuoco.
AMAL CLOONEY. Non potevamo non parlare della signora Clooney, che ha ammaliato gli ospiti del Festival con il suo sorriso enorme e distaccato e un abito monospalla giallo chiaro, che ha evidenziato il corpo magrissimo con una cinturina in vita. Gioielli in oro bianco e corallo arancione, in pendant con il rossetto, e chioma pettinata su un lato, a boccoli, come le dive anni '50.
Brigitte Bardot. Sì, avete ragione. Lei non c'entra nulla quest'anno e da anni, ma abbiamo adocchiato una sua vecchia foto, bianco e nero, in bikini sulla spiaggia della Croisette, accanto a Kirk Douglas. E, non ce ne vogliano le signore qui sopra, ma di Brigitte ce n'è una sola.

Tra i signori, eccone uno per tutti.
CHRIS PINE. Il red carpet è donna. Ma c'è un attore che va nominato per la gioia di signore e signorine. E' Chris Pine. Bellezza stellare, simpatia celestiale, lo splendido attore era ospite del tapis rouge di 'Hands of Stone', con Robert De Niro, e vestito in un elegantissimo tuxedo ha fatto girare la testa a tutte!
Grazie Chris.

La Nazionale Italiana Cantanti il 19 Ottobre al Martelli

nazionale-cantanti-facebookSono passati tre anni dall'ultimo apparizione a Mantova della Nazionale cantanti. L'occasione è fissata per domenica 19 Ottobre, alle ore 15, allo stadio Danilo Martelli.
Lo scopo della manifestazione è quello di raccogliere fondi da devolvere alle associazioni di volontariato tra le quali: Casa del sole, Xfragile, Anffas, Abeo, Abio, Amico rene, UNBW, Associazione giovani diabetici, Cuore amico.
"Le associazioni di volontariato sono l'espressione migliore del nostro territorio" ha affermato il sindaco Nicola Sodano. Pensiero condiviso anche da Gianluca Pecchini, direttore della Nazionale cantanti: "Il volontariato è il pilastro portante della comunità, è giusto elevarlo a risorsa primaria della nostra nazione".
È possibile trovare le prevendite nei seguenti luoghi:
BP Factory-Piazza Concordia, 13 Mantova
Ricevitoria Bar Mulina-Via Trento, 2 Mantova
McDonald's-Via Accademia,5 Mantova – Via Leopoldo Pilla, Curtatone
Sposi Domani-Via Pirandello, 16 Borgo Virgilio
Online su Ticketone e ticketone.it

DIECI ANNI DI "VINO IN FESTA"

Anniversario importante per la kermesse enogastronomica Vino in Festa, che quest'anno festeggia i suoi primi dieci anni confermando con entusiasmo l'obiettivo per cui è nata: ovvero promuovere la cultura, le tradizioni, l'arte, il territorio e i molteplici sapori della Strada del Vino dell'Alto Adige. L'inaugurazione è fissata per il prossimo 22 aprile presso il Castel d'Enna a Montagna: una giornata per dare il via ai festeggiamenti, ma anche l'occasione per premiare (e degustare) i migliori Pinot neri. La manifestazione proseguirà fino a sabato 11 giugno, con il gran finale affidato all'immancabile Notte delle Cantine. Come sempre saranno sedici in tutto i comuni coinvolti e tantissimi gli appuntamenti in programma: dai grandi "classici" – Il Lagrein al passo col tempo, la colazione allo spumante "Swinging bubbles" – alle interessanti novità, come l'edizione speciale del VinoSafari all'insegna del binomio "vino e architettura".
Appuntamento il 3 maggio con una versione inedita di VinoSafari: verrà proposto infatti un percorso di scoperta tutto incentrato sul binomio vino e architettura. Durante il tour si potranno ammirare masi vinicoli e residenze in stile architettonico tipico dell'Oltradige, edifici con elementi gotici tedeschi e del Rinascimento italiano, oltre a cantine dal design decisamente contemporaneo.
Tra Terlano e Salorno, un calendario fitto di eventi per esperti e semplici appassionati
Anche quest'anno il programma di Vino in Festa è talmente vasto ed eterogeneo da riuscire ad accontentare sia il turista che vuole andare alla scoperta del territorio di Bolzano e dintorni (www.bolzanodintorni.info), sia l'esperto di vini che vuole approfondire le proprie conoscenze con degustazioni, visite alle cantine e passeggiate didattiche tra i vigneti.
Per chi invece preferisce fare festa, divertirsi e ascoltare musica, non c'è che l'imbarazzo della scelta: dalla Notte di S. Urbano a Terlano (25 maggio) al Wineparty Alto Adige (27 maggio, Parkhotel Laurin a Bolzano), dalla la colazione allo spumante "Swinging bubbles" (29 maggio a Bolzano) a Vino & Musica a Cortaccia (1 giugno).
www.stradadelvino-altoadige.it

FESTIVAL VIOLINISTICO INTERNAZIONALE

Proseguono gli appuntamenti del "Festival Violinistico Internazionale". Venerdì 1 agosto sarà il turno dell'Orchestra di Fiati "Gasparo Bertolotti" di Salò che eseguirà il "Concerto per violoncello e orchestra a fiati" di Friedrich Gulda (1930-2000), soprannominato "pianista terrorista" per la sua commistione tra musica classica e jazz. La rassegna prosegue sabato 2 con Domenico Nordio, violino e viola, Francesca Dego, violino, l'Orchestra di Padova e del Veneto per un concerto omaggio a Mozart. Grande conclusione il 9 agosto con "Bacalov suona Bacalov". Il celebre pianista e direttore sarà accompagnato dall'Orchestra d'archi "G. Tartini" e dal violinista Antonio Cipriani. Il pianista presenterà il meglio del suo "bagaglio" fatto di pezzi scritti per il cinema ma anche di autori amatissimi come Piazzolla.

TORINO FILM FEST

Può la signorile, algida Torino superare in quota apprezzamenti e incassi Roma pantagruelica? Sì, se parliamo di festival cinematografici. Succede con il Torino Film Fest, appunto, giunto alla 33a edizione, che conferma l'identità di una kermesse forte e in ascesa, soprattutto presso i giovani e gli appassionati. Nei magnifici nove giorni di rassegna, il Festival ha fatto registrare un incremento del 10% del numero di biglietti venduti, passati dai 26.900 del 2014 ai 29.700 del 2015, dimostrandosi
creatura viva, in grado di sedurre ogni tipo di pubblico grazie a una programmazione di qualità, colta e popolare. E la sua magia non finisce, anzi si protrae a Milano, con Le vie del cinema!
Il weekend in arrivo, la manifestazione che porta a Milano il meglio dei festival internazionali prosegue con l'appuntamento dedicato al TFF. Quattro i film in programma dall'11 al 13 dicembre in quattro sale cinematografiche milanesi.
Venerdì 11 dicembre c'è SUFFRAGETTE di Sarah Gavron, interpretato da Carey Mulligan, Helena Bonham Carter e Meryl Streep, in un memorabile cammeo.
Sabato 12 dicembre il pubblico vedrà THE LADY IN THE VAN, l'adorabile commedia british di Nicholas Hytner, con la strepitosa Maggie Smith.
Doppio appuntamento per il pomeriggio di domenica 13 dicembre: verranno programmati infatti il Miglior Film del 33° Torino Film Festival, KEEPER, una storia di grande impatto emotivo, e subito dopo sarà la volta di CEMETERY OF SPLENDOUR di Apichatpong Weerasethakul, il pluripremiato regista thailandese che, dopo aver vinto la Palma d'oro nel 2010 con Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti, torna con un film che ha fatto sognare gli spettatori di Cannes e Torino. Un'allegoria sulla stratificazione della memoria e il potere del cinema.

E noi, dopo una salutare indigestione cinefila, che film ci portiamo nel cuore dalla città sabauda?
– HAMLET, con il divo britannico più amato del momento, Benedict Cumberbatch. Beh, non proprio un film, ma una rappresentazione teatrale portata sul grande schermo grazie al National Theatre Live, l'istituzione londinese grazie alla quale possiamo assistere alle migliori produzioni teatrali del mondo nelle sale cinematografiche italiane. A Torino, introdotta dal direttore artistico del festival Emanuela Martini, abbiamo visto l'anteprima europea del grande classico shakespeariano che ha fatto sold out a Londra fino al 31 ottobre ed è finora il dramma teatrale più visto della storia del teatro inglese.
La tragedia è nota ed è una delle più belle e laceranti mai scritte. Deciso a vendicare la morte di suo padre, legittimo re di Danimarca il cui trono viene usurpato in 'casa', il dolce principe Amleto si accanisce contro la sua situazione, minacciando sia la sua sanità mentale sia la sicurezza dello Stato. Il sospetto, che diviene via via certezza, misto alla consapevolezza di un'aberrazione morale senza ritorno di cui è preda ormai la sua corte, è quello che lo induce a esprimere i suoi strazianti, confusi, ma lucidi pensieri di uomo trafitto a una platea avvolta nell'ipnosi della sua sofferta personalità.
225.000 gli spettatori che da venticinque Paesi si sono collegati in diretta via satellite con il National Theater di Londra per la trasmissione di Hamlet, diretto da Lyndsey Turner: un record assoluto. Ora questo spettacolo straordinario arriva in Italia, in febbraio, in lingua originale e sottotitolato in italiano. Sarà l'occasione per vedere la bravura di Cumberbatch, nel famoso monologo 'Essere o non essere' e altri memorabili e il suo modo di incontrare il protagonista della tragedia più celebre e rappresentata di tutti i tempi.

– HELLO MY NAME IS DORIS, di Michael Showalter. Doris ha una certa età, si è sempre occupata della mamma e, alla morte di questa, non sa che fare della propria vita. Abita a Staten Island, luogo di approdo dei turisti che vengono nella Grande Mela, e, insomma, metafora abbastanza calzante dei modi e dei costumi della romantica Doris. Che decide di innamorarsi. E tanto peggio (o tanto meglio) se il suo obiettivo sentimentale è il nuovo capo ufficio che ha la metà dei suoi anni! L'impiegata agée di una multinazionale che perde la testa per un giovanotto. Delizioso. Ma potrebbe non esserlo, il sogno potrebbe rovinare come un boomerang addosso alla protagonista, invece... Commedia stralunata diretta da un comedian e sceneggiatore televisivo, che rimette al centro della scena una grande attrice sessantenne: la scatenata, disarmante Sally Field, premio Oscar per Le stagioni del cuore e di recente vista in Lincoln. Zeppo di situazioni esilaranti, sempre al confine fra sogno o son desto..., il film sfata molti luoghi comuni sulla terza età ma anche sulla giovinezza, dichiarando una volta per tutte almeno due amare certezze: invecchia il corpo, ma non lo spirito (che beffa!) e i problemi di cuore sono di tutti, anche del più ragazzotto vitellone.

– LA RESISTANCE DE L'AIR, di Frédéric Grivois. E questa è una chicca. Noir francese contemporaneo, che richiama quelli di una volta con il mitico Jean Gabin, girato con la prontezza dell'autore ottimamente calato nella realtà che racconta e che sa di cosa parla. Campione di tiro pieno di debiti e di guai in famiglia diventa sicario per conto di un falso amico misterioso. I soldi gli fanno comodo ma dopo un paio di missioni non può più ignorare la differenza fra sparare e uccidere. Noir dai risvolti morali che ha la lucidità del teorema unita all'energia negativa del genere. Opera prima scritta dallo sceneggiatore di Jacques Audiard, il signore che quest'anno, ricordiamolo, ha vinto la Palma d'Oro. Il falso amico misterioso del film ha il volto dell'angelo della morte, anche per come si pone all'inizio: ingenuo, candido, mellifluo. Un noir 'casalingo' ma tanto efficace, che dimostra quanto i francesi siano maestri del genere.

IL BELL'ANTONIO

giordana-zanetti scenaIMG 9217Si fa parola, l'impotenza. Handicap che si accompagna all'impossibilità di rivelare agli occhi del mondo chi si è, quando lo si vorrebbe tanto, abbattendo tutti i muri dell'ipocrisia. Succede in un bellissimo testo per il teatro, 'Il Bell'Antonio' di Vitaliano Brancati, portato in scena al Manzoni di Milano dal 9 al 26 gennaio per la regia di Giancarlo Sepe, in un progetto per i sessant'anni dalla morte del grande scrittore. Adattamento curato da Antonia, figlia di Brancati, insieme a Simona Celi, che ne rispettano l'originalità di fondo, unita alla storia, coinvolgente e difficile per i tempi. Nel mondo 'Il bell'Antonio' è il secondo romanzo italiano più letto e amato dopo 'Il Gattopardo' e i perché sono molteplici. Uno scenario, la Sicilia, guardata con nostalgia dagli emigranti negli Stati Uniti che la portano nel cuore e vorrebbero un giorno ritornare. Ma anche un modus vivendi in cui i sentimenti, i profumi forti di una regione, la sensualità che incarna sono così distanti dai ritmi convulsi dei quali siamo prigionieri oggi In molti di noi è vivo ancora il ricordo dell'interpretazione magnetica che del bell'Antonio diede Marcello Mastroianni diretto da Bolognini. Condizione imprescindibile per essere Antonio, la bellezza. Che si fa danno, in questo caso, perché trasporta lo spettatore e prima ancora il lettore a immaginare una condizione, il tombeur de famme, in realtà maschera di tutt'altro status. Siamo in epoca fascista ed essere Antonio non è facile. Darlo a bere, sì. È semplicissimo. Circondato di donne, attratte dall'avvenenza e dal fascino immortale che esercita il tenebroso, un topos della letteratura, il giovane di buona famiglia si rassegna a una esistenza fatta di corteggiamenti ricevuti, a un lassismo di chi sa che non avrà molto da sudare nella vita, grazie alle cure di mamma e papà adoranti il maschio di casa. Nella Sicilia di allora, e fors'anche di adesso, un figlio maschio eredita giocoforza le doti amatorie paterne nello stereotipo comune. La verità è un'altra e racconta di un Antonio incapace non solo di amare, in senso emozionale e fisico, ma anche di comunicare chi è, chiuso dentro una parte che non è la propria e costretto a recitarla sempre e ovunque, con genitori, popolo e fidanzata. Fino a generare equivoci giganteschi, poiché la verità, fosse anche una sessualità indefinita e tutta da scoprire, risulta inaccettabile.
 Andrea Giordana e Giancarlo Zanetti si ritrovano sul palcoscenico e fanno faville nei ruoli di padre e zio. Mentre Luca, figlio di Andrea, lo è anche sul palcoscenico, interpretando la carne e la psiche deboli del protagonista, in balia degli altri e di un se stesso pesante da mandare giù, come un sasso. Bravi tutti, in una lettura teatrale rigorosa e sofisticata, ma anche distaccata, forse troppo, per un testo di spessore immenso, retto da una manciata di attori di razza, compresa Simona Celi. Applausi.

E.O.F.T. FILM AVVENTURA E SPORT

sys media 133251Adrenalina e sport sul grande schermo a Verona e
Brescia per la rassegna cinematografica E.O.F.T.,
European Outdoor Film Tour. Lo spettacolo
andrà in scena Venerdì 23 ottobre alle 20:30 al
Cinema Alcione e a Brescia Giovedì 22 ottobre
alle ore 20:30 all'Auditorium Balestrieri. Si tratta
di una rassegna cinematografica che porta in giro
per l'Europa i filmati di avventura e sport più
spettacolari dell'anno organizzata in collaborazione
con Mammut, Gore-Tex e GoPro. Il 9 ottobre
il tour inizierà ad Amsterdam ed arriverà in Italia
ad ottobre. In calendario 300 serate in 14 paesi. Le storie, proiettate sul grande schermo dei cinema
con spettacoli di 2 ore, racconteranno avventure di
alte montagne dove l'aria è sottile, di attraversate
a cavallo nell'America più selvaggia e di storie di
atleti su mountain bike e longboard. Quest'anno,
con un programma d'eccezione, il festival è dedicato
ai giovani e ai ribelli. L'alpinista Tamara Lunger
mostrerà cosa vuol dire spingersi oltre i propri
limiti nella salita del K2, una delle montagne più
pericolose del mondo. Nel film "Burn IT Down",
in totale contrasto con le vette innevate, un giovane
longboarder scenderà a tutta velocità i tornanti della
Sierra Nevada. Nel filmato "Unreal" il mountain
biker professionista Brandon Semenuk farà vedere
la sua fuga su due ruote, lontano dalla realtà e dai
sentieri battuti. Gare polverose, salti audaci e un
unico operatore che insegue Semenuk per minuti
avvincenti lasceranno incollati alle poltrone per il
film sulle MTB dell'anno. Ma i film presentati nella
rassegna E.O.F.T. non sono solo adrenalina e rapidità.
Ad esempio, Ben Masters e i suoi tre amici
faranno vedere come prendono la vita con filosofia
nel loro viaggio a cavallo attraverso l'America,
in vero stile cowboy, dal Messico fino al Canada,
attraverso un paesaggio davvero incontaminato. Il
nuovo programma dell'European Outdoor Film
Tour 2015-2016 condurrà su strade nuove e ignote,
alla scoperta di modi di vivere a cui, magari, non si
è mai pensato prima.www.eoft.it

NON CHIEDERTI COSA UN GHOST WRITER…

Moehringer e MastandreaGuardate la faccia di Andre Agassi sulla copertina di “Open”: sorriso tirato, occhi che bruciano, tensione. Stava perdendo e male quando è stata fatta la fotografia, la vita privata era “in fase di frana”, per dirla alla Woody Allen, con l'ex moglie Brooke Shields e la strada in salita. Il tennista dall'orecchino ad anello ha travasato i suoi dolori in modo mirabile nella biografia sportiva più letta del decennio, monologhi scritti con il cuore in mano. No, non è andata proprio così. Dietro Andre c'è J. R. Moehringer, il ghost writer. Agassi lo ringrazia a pagina 495. Natali difficili, premio Pulitzer nel 2000, laureato a Yale e fattorino a inizio carriera per il New York Times, J. R. è la persona che il tennista ex numero 1 dell'ATP stava cercando per redigere il suo memoir uscito nel 2009. Ma il giornalista non era un ghost writer all'epoca. Il retroscena viene svelato al Festivaletteratura di Mantova 2013, la penna newyorkese è ospite dell'incontro più seguito, intervistato da Beppe Severgnini e incalzato da Valerio Mastandrea. Piazza Castello gremita di gente vuole vedere che viso ha lo scrittore fantasma e ascoltare come scrive bene. Le parole ben scelte, fluide, scorrono nella voce dell'attore romano. E' il momento del risveglio che precede la partita più importante degli US Open 2006. Come un Amleto dello sport, combattuto in un conflitto interiore che lo tiene in bilico tra il gioco e il ritiro, Andre è una biografia che cammina. Il racconto di una puntura al cortisone che prima fa miagolare il tennista, e poi lo riabilita, è uno degli apici del libro. Ma questo è Agassi, no è Moehringer.

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WINGS FOR LIFE WORLD RUN 2015

S22Wings For Life World Run è uno degli eventi di running più suggestivi del mondo e sarà di nuovo a Verona. Il 3 maggio 2015 alle ore 11.00 UTC più di 35 location dislocate nei 6 continenti vedranno sfidarsi simultaneamente runner professionisti, appassionati e neofiti, tutti pronti a correre per chi non può.
Il 100% del ricavato della corsa e delle sponsorizzazioni è infatti devoluto alla Fondazione non profit Wings For Life, impegnata in tutto il mondo a supportare progetti di ricerca sulle lesioni al midollo spinale.
La Wings For Life World Run è diversa da tutti gli altri appuntamenti di corsa e nel 2014 la sua formula appassionante e stimolante ha conquistato a livello mondiale oltre 35.000 runner: non esiste un traguardo da raggiungere, ma una catcher car parte all'inseguimento dei partecipanti e ne decreta la conclusione della gara una volta superati. Un vero e proprio traguardo mobile da cui scappare! Una sfida verso se stessi, che spinge a dare il meglio di sé e in cui tutti possono ambire a migliorare le proprie performance.
Il 3 Maggio 2015 disabili e runners gareggeranno fianco a fianco in un'unica gara. "Tutti coloro che possiedono una sedia a rotelle comune possono ora partecipare" dice Anita Gerhardter, AD di Wings for Life. "Ovviamente avremmo voluto includere anche sedie a rotelle da corsa e hand bikes sul tracciato, ma sono semplicemente troppo veloci per questo tipo di format. Ci sarebbero problemi di sicurezza".

FESTIVALETTERATURA, INTERVISTA A GIACOMO MARRAMAO

giacomo marramao NProtagonista di un'appassionata “lezione” in piazza Sordello, il professor Giacomo Marramao è stato tra i personaggi più seguiti del Festivaletteratura 2013. Ricercatore a Francoforte dal 1971 al 1975, tra il 1976 e il 1995 ha insegnato Filosofia e Storia delle Dottrine Politiche all'Istituto Universitario Orientale di Napoli ed è stato visiting professor in numerose università europee e americane. Attualmente è Professore Ordinario di Filosofia politica e Filosofia teoretica all'Università di Roma Tre, membro del Collége International de Philosophie di Parigi. Lo abbiamo intervistato, anche in relazione agli ultimi, terribili accadimenti internazionali.

- Contro il potere (Bompiani) è il titolo del suo ultimo saggio e proprio con questa tema ha appassionato gli spettatori del festival. Il potere ha il suo motore principale nella politica, e quanti esempi si possono fare, da quella italiana a quella internazionale. Ma si manifesta anche nella cultura, nella pubblicità, nei consumi attraverso un enorme potere di condizionamento, in questi ultimi casi.
Come resistere al canto delle sirene e ragionare con la nostra testa?

Uno delle tesi centrali del mio libro è che, nel mondo globalizzato, la politica istituzionale non rappresenta più il luogo proprio e l’istanza decisionale del potere. Questo luogo - o meglio: questi luoghi - vanno individuati nelle sedi delle grandi corporations e della finanza globale.

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