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Da Confcommercio piattaforma gratuita di e-commerce

Confcommercio Mantova offre a tutte le realtà economiche (commercianti, attività produttive, ricettivo-turistico, servizi) la sperimentazione gratuita, per tutta la durata dell'emergenza Covid-19, di "Zona Commerce", la piattaforma di vendita online convenzionata con l'associazione.L'iniziativa è una prima risposta all'emergenza, ma vuole anche essere per il post emergenza uno strumento per il rilancio delle attività di territorio che mira a riunire le attività commerciali, turistiche e produttive in un vero e proprio shopping center di zona. Come? Beneficiando dell'effetto sinergia del centro commerciale dove più negozi insieme si trainano a vicenda; sfruttando il vantaggio di poter visualizzare prodotti e fare acquisti a portata di click, senza muoversi da casa; evitando limiti di orario e chiusure, con un negozio virtuale aperto h24, 7 giorni su 7. La piattaforma, caricabile come app su smartphone, potrà permettere ai cittadini di avere a portata di mano i servizi e le attività commerciali del proprio territorio. "Vogliamo dare alle attività di vicinato, che in questo difficile frangenmomento sembrano vivere un momento di riscoperta, la possibilità di aprire un secondo negozio, quello virtuale che possa essere di aiuto al negozio fisico" afferma Nicola Dal Dosso, direttore di Confcommercio Verona. "La situazione drammatica che stiamo vivendo è destinata a modificare in modo definitivo le abitudini di acquisto di beni e servizi e per questo Confcommercio offre uno strumento, ma anche una attività di accompagnamento e di formazione e consulenza all'innovazione del business". La sperimentazione è gratuita: Confcommercio Mantova invita gli imprenditori che hanno una attività commerciale o produttiva ad aderire e le amministrazioni locali a supportare le attività di territorio diffondendo questa iniziativa. Per informazioni e adesioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mantova ricorda Luis Sepúlveda, fu ospite del Festivaletteratura per tre volte. E’ stato ucciso dal Covid

Anche la città di Mantova piange la morte dello scrittore Luis Sepúlveda. Il letterato cileno era stato, per ben tre edizioni (1998, 2009 e 2016), ospite del Festivaletteratura.
Sepúlveda, affetto da Covid 19, si è spento a 70 anni in un ospedale di Oviedo, in Spagna. Autore di oltre venti romanzi, libri di viaggio, sceneggiature e saggi, òlo scrittore sud americano ha scelto la letteratura per dar voce a chi non ha voce. L'autore bestseller che si sentiva cittadino prima che scrittore, Sepulveda a marzo era atteso in Italia per parlare di 'Coraggio' al festival dei piccoli e medi editori 'Più libri più liberi', cancellato per la pandemia. Lo scorso ottobre ha festeggiato i 70 anni a Milano in un evento organizzato dalla sua casa editrice italiana, Guanda

Coronavirus: 21 mln in difficoltà, metà è senza reddito

Circa 21 milioni di persone stanno vivendo questo momento di emergenza con serie difficoltà economiche, di cui la metà (oltre 10 milioni) con un reddito quasi nullo. E' quanto emerge da una ricerca dell'Università della Tuscia che calcola: esistono almeno 3 milioni di persone che non dichiarano reddito al fisco e che difficilmente ora possono guadagnare un minimo per il sostentamento; oltre 18 milioni di persone con redditi inferiori a 15 mila euro, di cui 7,6 milioni con meno di 6 mila, cioè 500 euro lordi mensili.

Il blocco, pur se temporaneo, delle attività produttive per l'emergenza Covid-19 ha generato "per 3,7 milioni di lavoratori il venir meno dell'unica fonte di reddito familiare". E a pagare il prezzo più alto, secondo la Fondazione studi dei consulenti del lavoro, vi son le coppie con figli (un milione 377.000, 37%) e i genitori 'single' (439.000, 12%), circostanza allarmante, scrivono, se si considera che "ben il 47,7% degli occupati dipendenti dei settori interessati dal 'lockdown' guadagnava meno di 1.250 euro mensili", mentre "il 24,2% si trova addirittura sotto la soglia dei 1.000 euro".

Tutti i sostegni al reddito, dalla cassa integrazione ai congedi speciali, coperti fino a giugno. Introduzione del reddito di emergenza e conferma del bonus per gli autonomi che potrebbe salire anche oltre gli 800 euro. E' questo, secondo quanto si apprende, lo schema cui sta lavorando il governo per il prossimo decreto di aprile per fronteggiare i danni economici del Coronavirus. In questi giorni si susseguono le riunioni per mettere a punto le misure e arrivare a varare il decreto entro fine mese.

onomici del Coronavirus. In questi giorni si susseguono le riunioni per mettere a punto le misure e arrivare a varare il decreto entro fine mese. 

Stop anticipato dalla D in giù: è solo questione di giorni

La Figc ha finalmente preso la prima decisione: stop definitivo ai campionati nazionali giovanili. La causa, recita il comunicato federale, risiede nelle "condizioni di incertezza conseguenti all'emergenza sanitaria"; il fine è quello di "tutelare la salute dei giovani tesserati". Una decisione prevedibile, dunque non proprio epocale, ma che provocherà un effetto domino nei prossimi giorni, interessando tutto il calcio dilettantistico. E non solo.
Intanto precisiamo che l'ordinanza emanata ieri dalla Federazione riguarda tutti i tornei nazionali giovanili ad eccezione delle due categorie maggiori Primavera e Berretti. Nella nostra provincia, l'unica squadra impegnata in un torneo nazionale è la Juniores del Mantova, che dunque chiude qui la sua stagione (per la cronaca, al quarto posto con 37 punti in 19 partite).
Come dicevamo, a questa prima decisione ne seguiranno altre a cascata nei prossimi giorni. La Lnd, sul tema, si mantiene diplomatica, riservandosi per i campionati di sua competenza "l'adozione di eventuali provvedimenti all'esito di quanto sarà successivamente comunicato dalle autorità di Governo e da quelle sanitarie" (così si legge in un comunicato). Ma è scontato lo stop ai campionati dilettantistici dall'Eccellenza alla Terza Categoria; oltre, naturalmente, ai campionati giovanili regionali e provinciali. Del resto, il numero uno del Crl Giuseppe Baretti, unitamente ai presidenti degli altri Comitati Regionali dell'area nord e alla stragrande maggioranza delle società, si è a più riprese espresso sull'impossibilità di riprendere i tornei. La Federazione non potrà che prenderne atto. Resta il dubbio sui verdetti. Voci di corridoio riferiscono dell'intenzione di annullare la stagione, formando però delle graduatorie di ripescaggio sulla base delle classifiche al momento dell'interruzione. Staremo a vedere.
Il passo successivo sarà lo stop al campionato di Serie D, anche se il numero uno della Lega Dilettanti Cosimo Sibilia di sbilanciarsi proprio non ci pensa. Prudenza presidenziale a parte, anche in D il fronte delle società è compatto, a maggior ragione dopo la diffusione del protocollo medico con le indicazioni da seguire per la ripresa dell'attività. Una serie di esami, vincoli e precauzioni insostenibile per una categoria dalle risorse limitate come la D. Il Mantova stesso, di riprendere a queste condizioni e in un contesto ancora rischioso, non ne vuole sapere. Molto meglio, suggeriscono da viale Te, pensare ad organizzare la prossima stagione. Anche per la D resta tuttavia il nodo verdetti: come assegnarli? Si parla di promozione delle prime in classifica, graduatorie di ripescaggio dalla seconda alla terza (o quarta) piazza, blocco delle retrocessioni. Ma siamo nel campo delle ipotesi.
Dopo la D verrà quasi certamente fermata la C, sempre per le difficoltà a rispettare le norme stabilite dal protocollo medico. E molti dubbi permangono sulla B. L'unica categoria che proverà a concludere la stagione sarà la Serie A, in tempi e modalità tutte da definire. E, soprattutto, virus permettendo.

Bankitalia, il Pil crolla del 5% nel primo trimestre

La Banca d'Italia stima una caduta del Pil attorno al 5% nel primo trimestre dell'anno a causa dell'emergenza coronavirus che ha impattato "in misura rilevante alcuni comparti dei servizi" mentre la produzione industriale avrebbe subito un ribasso del 6%, e del 15% nel solo mese di marzo. Lo si legge nel bollettino economico di Via Nazionale secondo cui "nel terziario le misure hanno pressoché azzerato il fatturato di gran parte del commercio al dettaglio non alimentare, di alberghi, bar e ristoranti e delle aziende del turismo" mentre si sono arrestate le attività edili.

Il protrarsi delle misure di contenimento della pandemia di Covid-19 "comporterà una significativa caduta del Pil nel nostro paese anche nel secondo trimestre, cui farà verosimilmente seguito un recupero, che potrà anche essere sostenuto". Secondo Bankitalia, "i tempi e l'intensità della ripresa dipenderanno, oltre che dalla durata e dall'estensione geografica del contagio, su cui vi è ancora molta incertezza, da diversi fattori interni e internazionali, nonché dall'efficacia delle politiche economiche".

"Ogni settimana di blocco dell'attività economica di questa portata comporta, secondo un calcolo meccanico che non considera effetti indiretti, una riduzione del Pil annuale di circa lo 0,5 per cento".Per la Banca d'Italia, "le attività commerciali e industriali non ritenute essenziali, e come tali temporaneamente sospese dal DPCM del 22 marzo, contribuiscono a circa il 28 per cento del totale del valore aggiunto".

Il ricorso alla cig "dovrebbe avere attenuato" nel mese di marzo l'impatto dell'emergenza Covid-19 sul numero di occupati. Nel secondo trimestre l'occupazione potrebbe però contrarsi "in misura più marcata, risentendo del mancato rinnovo di una parte" degli oltre 400 mila contratti a termine in scadenza tra marzo e aprile. Bankitalia indica il rischio in particolare nei settori ricettivo-alberghiero, dei viaggi e trasporti, dei servizi ricreativi, culturali e personali e del commercio al dettaglio non alimentare.

In calo i consumi e la fiducia delle famiglie nel primo trimestre dell'anno che "hanno risentito della maggiore incertezza, della caduta della domanda di servizi e dei vincoli alla mobilità conseguenti alla diffusione dell'epidemia". Tuttavia, l'incidenza sul reddito disponibile dei costi del debito (spesa per interessi e restituzione del capitale) è bassa, al 9,7 per cento. L'ampliamento della sospensione dei mutui prima casa deciso dal governo abbasserà ulteriormente tali costi.
(ANSA)

Lombardia: tavolo di confronto in regione, obiettivo riaprire i cantieri

Via libera ai cantieri, a partire da
quelli pubblici. E' l'obiettivo della Regione Lombardia, al
termine degli 'Stati Generali del Patto per lo Sviluppo' con piu' di 100 persone collegate in videoconferenza tra esponenti di attivita' produttive, sindacati e universita'. Al termine del confronto e' emersa l'esigenza – in vista del ritorno alla cosiddetta 'nuova normalita" – della quinta 'D', quella dei Diritti (diritto alla sicurezza, al lavoro, alla mobilita' e allo studio) che si andra' ad affiancare a quelle di Digitalizzazione, Distanza, Diagnosi e Dispositivi". Lo comunica in una Nota Regione Lombardia.

Coronavirus, Iss: 'Non c'è stato nessun picco'. Fase 2 'con grande cautela'

Ci sono 160mila persone positive a tamponi e le persone con sintomi si stanno riducendo con la curva in fase decrescente a livello nazionale. Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro durante la conferenza stampa all'Istituto sull'andamento epidemiologico dell'epidemia di Covid-19. C'è una forte reattività - ha sottolineato - nel segnalare e intervenire precocemente sui nuovi focolai. I dati sull'epidemia - ha detto -di nuovo coronavirus in Italia raccontano la "storia di un Paese con livelli di circolazione diversi" a seconda delle regioni.

I test permetteranno di convivere con il virus - ha sottolineato - e in particolare con il livello di contagiosità R sotto 1.

La fase di riapertura - ha puntualizzato Brisaferro - andrà fatta "con grande cautela", raggiungendo i contatti e sorveglianza del numero dei ricoveri. "Dovremo ripensare e riorganizzare la nostra organizzazione della vita sia nei trasporti che nel lavoro e nelle attività quotidiane".

Non c'è nessun picco nella curva dell'epidemia, ha evidenziato però l'epidemiologo Giovanni Rezza: "si è trattato di un picco artificioso", generato dal lockdown, ha detto l'epidemiologo Giovanni Rezza, dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), nella conferenza stampa organizzata dall'Istituto.

Nella fase 2 sarà importante rafforzare soprattutto il controllo del territorio con l'identificazione rapida dei focolai, test, rintraccio e isolamento dei contatti e azioni di contenimento ed eventuale creazione di zone rosse, è il suo l'invito. Le "zone rosse - ha aggiunto - torneranno ad essere una delle misure importanti quando non ci sarà piu il lockdown del Paese".

Il nuovo coronavirus tende a essere contagioso prima che compaiano i sintomi e poi la contagiosità tende a decrescere, ha detto l'epidemiologo Giovanni Rezza, dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), nella conferenza stampa organizzata dall'Istituto. E' un virus nuovo e si comporta diversamente dal coronavirus della Sars del 2003.

I DATI ISTAT SUI DECESSI - Un "aumento dei morti pari o superiore al 20 per cento nel periodo 1 marzo- 4 aprile 2020 rispetto al dato medio dello stesso periodo degli anni 2015-2019" è stato rilevato dall'Istat in un'aggiornamento dei dati "anticipatori parziali relativi a una lista di Comuni che viene ampliata settimanalmente e che in alcun modo possono essere considerati un campione rappresentativo della intera popolazione italiana". Si tratta della terza diffusione di questi dati relativa ad una selezione di 1.689 Comuni. Il maggiore incremento dei decessi riguarda gli uomini e le persone maggiori di 74 anni di età. Le differenze tra i generi sono particolarmente accentuate nei più anziani residenti al Nord, per gli uomini infatti si osserva un incremento dei decessi del 158% a fronte del 105% per le donne, nella classe di età 75 e più.

LE VITTIME TRA I CAMICI BIANCHI - Continuano a registrarsi vittime tra i camici bianchi e sale a 10 il numero farmacisti deceduti con diagnosi di Covid-19. L'ultimo è Camillo Alinovi di Varese Ligure, in provincia della Spezia. Lo rende noto Federfarma sul quotidiano di informazione online Filodiretto. L'uomo, 75enne, era ricoverato in terapia intensiva a Sestri Levante. Circa 800 sono stati invece i farmacisti finora infettati da coronavirus.

I MORTI TRA I SACERDOTI - Il Consiglio Permanente Cei, riunito in videoconferenza, ha ricordato il ruolo dei sacerdoti in questo momento di emergenza e li ha ringraziati "per il loro essere prossimi al popolo: tanti - più di 100 - hanno offerto la loro vita esprimendo ancora una volta il volto bello della Chiesa amica, che si prende cura del prossimo. La carezza, per tutti, è esortazione alla preghiera, vero antidoto a questo tempo". "L'ombra della morte sembrava estesa sul nostro Paese, ma non ha avuto l'ultima parola".

APP PER IL TRACCIAMENTO - Via libera - intanto - del commissario Arcuri alla app per il tracciamento, necessaria all'avvio della 'fase 2' per superare l'emergenza coronavirus. Arcuri ha firmato l'ordinanza con la quale si dispone "di procedere alla stipula del contratto di concessione gratuita della licenza d'uso sul software di contact tracing e
di appalto di servizio gratuito con la società Bending Spoons Spa".

Roche annuncia intanto di avere messo a punto un test sierologico per individuare la presenza di anticorpi contro il coronavirus nei pazienti esposti al contagio da Covid-19. La casa farmaceutica svizzera "punta" a rendere il test disponibile agli "inizi di maggio" nella Ue.

(ANSA)

Coronavirus, Rezza: "No casi zero a maggio"

"Vediamo che c'è un trend alla decrescita nel numero dei casi se presentati per data di comparsa dei sintomi, ma il virus non sta scomparendo. Spesso si parla di nuovi contagi, ma si tratta in realtà di vecchie notifiche. Adesso è importante considerare la data della comparsa dei sintomi". Lo ha detto Giovanni Rezza, direttore delle Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), nella conferenza stampa all'Iss sull'emergenza coronavirus.

"Non raggiungeremo casi zero a maggio, il virus probabilmente continuerà a circolare, anche se a bassa intensità. Non abbiamo raggiunto un vero e proprio picco, non c'è una massa di popolazione che si è infettata sufficiente - ha precisato Rezza - Abbiamo solo abbattuto i contagi con il 'lockdown', ma la popolazione rimane ampiamente suscettibile e quello che è successo due mesi fa potrebbe riaccadere se non stiamo attenti".

(ANDROKONOS)

Coronavirus: Baglioni, donazioni per aiutare gli infermieri

"Noi musicisti siamo come in un esercito quelli che suonano la carica, siamo trombettieri, poi ci sono i soldati veri e propri. In questa vicenda che ci coinvolge tutti spesso è stato fatto il paragone con una guerra. Ecco, tra le tante, troppe vittime ci sono anche loro: gli infermieri. Aiutiamoli" è l'accorato appello di Claudio Baglioni per sensibilizzare a rivolgere donazioni ai familiari di chi con il coronavirus ha perso la vita. "Fanno un mestiere duro gli infermieri, di questi tempi durissimo. Sentite spesso musicisti, attori, personaggi pubblici rivolgersi alla platea per le donazioni, ecco io lo voglio fare per loro: c'è questo sito, noicongliinfermieri.org che cura ogni aspetto degli aiuti e vi invito ad entrare e trovare il modo, ciascuno per come può, di dare una mano", conclude nel video visibile su youtube. (ANSA).

Confindustria, Carlo Bonomi agli industriali: 'Insieme cambiamo l'Italia'

Carlo Bonomi e' stato designato presidente di Confindustria. Vince così la sfida del voto del Consiglio Generale di via dell'Astronomia con Licia Mattioli.
Per l'elezione definitiva andrà ora al voto dell'assemblea privata prevista per il 20 maggio.

Il Consiglio Generale di Confindustria ha designato Carlo Bonomi con 123 preferenze. Hanno votato tutti i 183 aventi diritto. Alla candidata concorrente Licia Mattioli sono andate 60 preferenze. Nessuna scheda bianca, nessuna scheda nulla. La riunione del Consiglio Generale si è svolta a distanza e alla presenza, nella sede di Confindustria, del presidente Vincenzo Boccia, della Dg Marcella Panucci e dei due candidati. La nomina dovrà avere il gradimento dell'assemblea dei delegati, convocata il 20 maggio, che eleggerà il trentunesimo presidente di Confindustria.

Intanto, il 30 aprile il Consiglio Generale dovrà esprimersi sulla squadra dei vicepresidenti che verrà presentata dal presidente designato.

"Gli anni che abbiamo di fronte richiederanno molta dedizione, molta passione civile",i valori che "hanno portato i nostri padri e le nostre imprese a ricostruire l'Italia nel dopoguerra", dice Carlo Bonomi a porte chiuse agli industriali che lo hanno designato prossimo presidente di Confindustria. "Ci sarà bisogno dell'impegno di tutti. Insieme dobbiamo cambiare l'Italia". "Abbiamo una grande occasione, in un momento molto drammatico forse abbiamo l'occasione di fare quelle modifiche strutturali di cui il Paese ha bisogno".

"Non è il momento di gioire", sottolinea Bonomi nelle sue prime parole agli industriali che lo hanno oggi designato presidente di Confindustria. "Dobbiamo metterci immediatamente in condizioni operative tali - dice - per affrontare con massima chiarezza ed energia la sfida tremenda che è davanti a noi: continuare a portare la posizione di Confindustria su tutti i tavolo necessari rispetto ad una classe politica che mi sembra molto smarrita in questo momento, che non ha idea della strada che deve percorrere il nostro Paese".

"La politica ci ha esposto ad un pregiudizio fortemente anti-industriale che sta tornando in maniera importante in questo Paese", dice dell'emergenza lockdown il presidente designato di Confindustria, Carlo Bonomi, a quanto si apprende, parlando al Consiglio generale, a porte chiuse, dopo il voto. "Non pesavo di sentire più l'ingiuria che le imprese sono indifferenti alla vita dei propri collaboratori. Sentire certe affermazioni da parte del sindacato mi ha colpito profondamente. Credo che dobbiamo rispondere con assoluta fermezza".

"Credo che la strada di far indebitare le imprese non sia la strada giusta", sottolinea Carlo Bonomi, parlando a porte chiuse ai colleghi imprenditori di Confindustria, dopo la sua designazione. "I tempi di accesso alla liquidità non sono neanche immediati per le nostre imprese", rileva: "Il tempo deve essere rapido, veloce. Non possiamo permetterci di perderne ancora". Bisogna "riprendere le le produzioni danno reddito e lavoro, e non certo lo Stato, come padre che dispensa favori e prebende e che di certo, peraltro, non ha le risorse per farlo".

"Confindustria Lombardia augura buon lavoro a Carlo Bonomi per la designazione a presidente di Confindustria". Lo scrive il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti sottolineando che "la presidenza Bonomi ha di fronte a sé una serie di sfide epocali e il sistema confindustriale lombardo garantirà tutto il supporto necessario per affrontarle e vincerle", poiché "con Bonomi l'industria italiana inizia una nuova stagione all'insegna del cambiamento". Tra i nodi da sciogliere dalla nuova presidenza Bonimetti indica "la gestione responsabile del post emergenza Covid-19 nelle aziende - aggiunge Bonometti - il supporto alle imprese duramente colpite dal lock-down nella più profonda crisi economica dalla seconda guerra mondiale, la definizione delle nuove priorità del sistema industriale italiano nel medio-lungo periodo, la concorrenza globale, il reshoring delle produzioni, l'abbattimento della burocrazia, il rapporto con l'Europa e con i nostri partner-competitors, il rinnovamento interno di Confindustria". "Sono solo alcune delle tante sfide che abbiamo di fronte - spiega - e che necessitano della massima compattezza e responsabilità di tutto il mondo della rappresentanza industriale al fine di contribuire a risollevare le sorti del nostro Paese".

"In bocca al lupo a Carlo Bonomi per l'importante designazione ai vertici di Confindustria. Il ruolo dell'impresa, mai come oggi, è decisivo per portare il Paese fuori dall'emergenza sanitaria. Il tessuto sociale ha bisogno di corpi intermedi responsabili e coraggiosi". Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. (ANSA)

Zaia: «Il 4 maggio io riaprirei tutto Ma con gradualità»

«Trend positivo continua, ci fa ben sperare. E siamo pronti alle fase 2. Abbiamo un piano per la ripartenza molto semplice e sostenibile per le aziende. Noi siamo pronti, ma più di noi lo sono gli imprenditori veneti, tutti mi dicono di essere pronti a pagare i tamponi per i propri lavoratori, a dimostrazione di quanto vogliano investire. Leggo che si parla di riaprire anche prima del 4 maggio una parte delle attività, noi siamo disposti a mettere a disposizione il nostro piano»

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