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Pandemia: nel mantovano garantiti i servizi postali anche con la quarta ondata

Malgrado la recrudescenza della situazione epidemiologica in costante peggioramento a causa dell'innalzamento della curva dei contagi, Poste Italiane continua, anche in questa quarta ondata, a garantire la continuità del servizio in provincia di Mantova e ad essere vicino ai cittadini soprattutto nei piccoli comuni.

L'attenzione riservata alle comunità locali conferma ancora una volta il ruolo di Poste Italiane, capace, con i suoi 160 anni di storia, di essere una realtà unica in Italia per dimensioni, riconoscibilità, capillarità e fiducia da parte dei cittadini.

Tanti gli interventi realizzati ad oggi nei 41 Piccoli Comuni mantovani nell'ambito del programma promosso dall'Azienda a partire dal 2018 e continuato anche nel 2021 in favore dei Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti.

3 ATM Postamat installati in altrettanti piccoli Comuni, altri 3 sostituiti con apparecchi di nuova generazione, 36 località interessate da progetti di decoro urbano con il restyling di 85 cassette rosse di impostazione, 34 Uffici Postali in cui è stato installato il Wi-Fi gratuito, 35 Uffici dove è stato installato un sistema di videosorveglianza a maggiore tutela della sicurezza dei clienti e dipendenti, 5 Uffici in cui sono state abbattute le barriere architettoniche. In linea con l'approccio dell'Azienda volto a privilegiare l'uso efficiente di fonti rinnovabili e la razionalizzazione del consumo di energia da fonti fossili, a partire dal 2018 è stato implementato il piano di evoluzione green della flotta aziendale che ha coinvolto 705 piccoli comuni in Lombardia.

Inoltre, in provincia di Mantova, 31 scuole sono state abilitate al programma "Risparmio che fa scuola". In 2 località, inoltre, Poste ha promosso seminari in presenza e webinar gratuiti di Educazione Finanziaria e Digitale oltre a incontri per promuovere la filatelia e il valore della scrittura sul territorio.

Dal 22 settembre al 16 ottobre 2022 il Festival Verdi celebra la sua XXII edizione

Dal 22 settembre al 16 ottobre 2022 il Festival Verdi celebra la sua XXII edizione, in una veste più completa, con 3 opere in forma scenica, di cui 2 nuovi allestimenti, dopo le due recenti edizioni nella versione di Scintille d'Opera, che hanno portato premi e riconoscimenti prestigiosi, in continuità con gli alti livelli artistici e scientifici del progetto, sempre teso a offrire una proposta di grande accuratezza filologica e scientifica nella riscoperta del Verdi autentico, riportando le sue opere alla volontà, al pensiero e al dettato musicale originale, affiancando a questi aspetti la sfida sul teatro di regia. La musica verdiana risuonerà festosamente anche fuori dal teatro, grazie alla VII edizione di Verdi Off, dal 17 settembre al 16 ottobre 2022, per diffondersi e sprigionare il suo entusiasmo nelle piazze, nei parchi e nelle strade, animando i cortili e i quartieri, in centro e in periferia, rallegrando i luoghi di cura, di sofferenza, di detenzione, abbracciando Busseto, che diede i natali al Maestro, con recital e appuntamenti dedicati, e Montechiarugolo, San Secondo, Sala Baganza, Sissa Traversetolo, Zibello, grazie alla convenzione che ha stretto ancor più il Teatro Regio di Parma, la Provincia di Parma e i Comuni dell'Unione Pedemontana Parmense. Un hilo rojo unisce le tre opere in programma, che attingono tutte da fonti letterarie spagnole: La forza del destino, dal dramma Don Álvaro o La fuerza del sino di Ángel Perez de Saavedra, che inaugura il Festival nel nuovo allestimento di Yannis Kokkos con la direzione di Roberto Abbado, Direttore Musicale del Festival Verdi che dirige la partitura dell'opera nella versione di Milano 1869 nell'edizione critica a cura di Philip Gossett e William Holmes; Il trovatore, dal dramma El Trovador di Antonio Garcìa Gutiérrez, in scena al Teatro Girolamo Magnani di Fidenza, dove il Festival torna ad allestire un'opera, nell'allestimento ideato da Elisabetta Courir per il Festival Verdi 2016, con la direzione di Sebastiano Rolli nell'adattamento della partitura per piccola orchestra di Enrico Minaglia condotto sull'edizione critica a cura di David Lawton; Simon Boccanegra, dal dramma Simón Bocanegra di Antonio García Gutiérrez, nel nuovo allestimento di Valentina Carrasco con Riccardo Frizza che dirigerà la prima, rara versione di Venezia del 1857 in un'edizione che per la prima volta integra i documenti autografi conservati a Sant'Agata divenuti disponibili agli studiosi solo recentemente. La programmazione offre una panoramica sul periodo centrale della produzione di Giuseppe Verdi e sconfina nella piena maturità con Messa da Requiem, che quest'anno sarà eseguita con la direzione di Michele Mariotti nell'edizione critica a cura di David Rosen, e con i Quattro pezzi sacri, che vedono sul podio Daniele Gatti. Rosa Feola e Sergio Vitale saranno protagonisti del Gala Verdiano che celebra il 209° compleanno di Giuseppe Verdi. Il gala benefico Fuoco di Gioia a cura del Gruppo Appassionati Verdiani "Club dei 27" torna con una speciale edizione in occasione del suo primo decennale. AroundVerdi, la rassegna in cui le opere del Maestro incrociano linguaggi, generi, espressioni artistiche diverse, vedrà sul palcoscenico del Teatro Regio di Parma Lella Costa nello spettacolo Giovanna: la pulzella, la fanciulla, l'allodola, realizzato in prima assoluta su commissione del Festival Verdi, mentre il nuovo allestimento del Caravan Verdiano Rigoletto. Le voci da dentro porterà l'opera nelle piazze di Busseto, Montechiarugolo, Parma, Polesine-Zibello. Tra i protagonisti del XXII Festival Verdi, realizzato con i partner istituzionali La Toscanini e Fondazione Teatro Comunale di Bologna, figurano artisti del calibro di Varduhi Abrahamyan, Amartuvshin Enkhbat, Devid Cecconi, Silvia Dalla Benetta, Roberto de Candia, Gregory Kunde, Roberta Mantegna, Marko Mimica, Anna Pirozzi, Piero Pretti, Marina Rebeka, Fabio Sartori, Vladimir Stoyanov, Annalisa Stroppa, Angelo Villari, Riccardo Zanellato, i complessi della Filarmonica Arturo Toscanini, del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani, dell'Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna, dell'Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

Asola, equipe multidisciplinare diagnostica una rara sindrome infiammatoria in un bambino di 10 anni

Ad Asola è stata riconosciuta con successo una rara evoluzione infiammatoria post Covid in un ragazzo di 10 anni. L'equipe multidisciplinare dell'ospedale è intervenuta prontamente per evitare che la patologia evolvesse in una forma più acuta.

Nel giovane paziente, ricoverato nella struttura di Pediatria diretta da Chiara Bottura, sono stati riscontrati alcuni sintomi della sindrome infiammatoria multisistemica che compare dopo due o tre settimane dall'infezione da Covid-19 prevalentemente nei bambini tra gli 8 e i 10 anni. Gli specialisti hanno inizialmente diagnosticato uno stato infiammatorio che si è aggravato sempre più diventando una miocardite che ha determinato il successivo ricovero nel reparto di Pediatria degli Spedali Civili di Brescia.

Ancora una volta è stata essenziale la multidisciplinarietà: pediatri, radiologi, cardiologi e anestesisti hanno evitato un'evoluzione grave della patologia e hanno garantito il trasferimento in sicurezza nell'ospedale bresciano.

Generalmente l'infiammazione multisistemica colpisce gradualmente vari organi, ma, quando trattata tempestivamente, guarisce senza lasciare complicanze.

Gardaland SEA LIFE Aquarium si tinge di leggenda con l’arrivo delle sirene

Le sirene, creature mitologiche marine che da sempre affascinano grandi e piccoli – raffigurate, decantate e narrate in tantissime storie, libri e leggende in ogni angolo del mondo – arriveranno a Gardaland SEA LIFE Aquarium per cinque incontri speciali.

Dal 12 febbraio al 12 marzo, tutti i sabati dalle ore 11.00 alle 15.00, gli Ospiti che visiteranno l'acquario avranno infatti la possibilità di vivere l'esperienza unica di un incontro dal vivo con una splendida sirenetta e di scattare con lei una foto ricordo unica.
Nel mese più romantico dell'anno, sabato 12 febbraio – in vista della festività di San Valentino -una vera sirena, emblema di fascino e bellezza, farà il suo arrivo a SEA LIFE Aquarium per scattare con gli innamorati una memorabile foto. A tutte le coppie verrà anche consegnato un lucchetto a forma di cuore per poter conservare negli anni il ricordo di questo magico incontro.
Per i bambini, invece, tutti i sabati sarà disponibile un punto foto speciale: la sirena li attenderà per comparire nelle loro foto ricordo e con l'aiuto di simpatici pannelli a forma di bellissima sirena e fortissimo tritone, i piccoli Ospiti potranno provare l'emozione di essere a loro volta fantastiche creature dei mari.
Grande attesa, poi, per l'evento finale che coronerà questa particolare iniziativa: il 5 luglio tre coloratissime sirene si esibiranno dal vivo a Gardaland SEA LIFE Aquarium nella speciale disciplina del "mermaiding" (dall'inglese mermaid: sirena), che trae ispirazione proprio dai movimenti sinuosi delle sirene nel mare. Le sirene infatti sono esperte apneiste allenate a nuotare con una stupenda coda che le aiuta negli esercizi acquatici più suggestivi.
Questo sport, la cui popolarità è in continua crescita in tutto il mondo, offre diversi benefici tra cui migliorare la propria forma fisica allenando tutto il corpo, stimolare l'attività respiratoria e diminuire lo stress.

Il percorso di visita all'acquario permette di compiere un vero e proprio viaggio alla scoperta del mondo sottomarino, dal vicino Lago di Garda fino ai mari e agli oceani più profondi, circondati dalle innumerevoli specie marine come meduse, razze, cavallucci marini. È possibile ammirare i colori della barriera corallina e attraversare l'affascinante tunnel della vasca oceanica che contiene oltre 500.000 litri d'acqua e permette incontri ravvicinati con squali, trigoni, cernie e tanti pesci coloratissimi e bizzarri che nuotano proprio sopra le teste dei Visitatori.
Gardaland SEA LIFE Aquarium è aperto tutti i weekend fino al 6 marzo dalle 10.00 alle 16.00 e dal 12 marzo dalle 10 alle 17; è possibile visitarlo acquistando online un biglietto a tariffa ridotta di 8 euro e a tariffa intera di 11,50 euro.

Biac: Emma Marcegaglia entra nell’Executive Board

Emma Marcegaglia, presidente e A.d. di Marcegaglia Holding SpA, è entrata nell'Executive Board di Business at OECD (BIAC), l'organo consultivo economico e industriale istituito presso l'OCSE.

L'Executive Board – che si è riunito ieri pomeriggio per la prima volta – è composto da 14 figure di spicco del mondo economico e industriale internazionale, scelte dalle principali organizzazioni che aderiscono al Business at OECD ed elette dalla sua Assemblea Generale. La sua funzione è quella di confrontarsi regolarmente su un'ampia gamma di questioni politiche e di governance economica globale per decidere priorità e indicazioni strategiche da fornire all'OCSE. Il mandato dura due anni.

All'organismo, importante partner ufficiale, non solo dell'OCSE, ma anche di altre istituzioni di livello mondiale, aderiscono le principali organizzazioni imprenditoriali e datoriali dei paesi membri dell'OCSE, tra cui Confindustria. Si tratta di una rete internazionale di oltre 2.800 esperti che rappresentano più di 7 milioni di imprese di tutti i settori e le dimensioni.

"Sono onorata di essere stata chiamata a far parte di un consesso di così grande prestigio – ha commentato Emma Marcegaglia – dopo la straordinaria esperienza alla presidenza del B20, sono sempre più convinta che il mondo delle imprese sia pronto ad assumersi le proprie responsabilità e ad agire concretamente per ridurre le disuguaglianze e garantire un futuro di crescita più equa, sostenibile e inclusiva. Dobbiamo spingere in direzione di una maggiore cooperazione, sostenendo il libero mercato e un vero e proficuo partenariato pubblico-privato: allineando le strategie e rimuovendo gli ostacoli, possiamo produrre benefici stabili per l'intera comunità internazionale".

Alto Mantovano, il distretto della calza suona la carica: “Servono risposte, ora”

Il distretto della calza e dell'intimo suona la carica nei confronti dei politici e ai politici stessi chiede risposte immediate e indicazioni su come muoversi e dove investire e canalizzare risorse ed energie. L'occasione, alcuni giorni fa, è stata l'incontro che si è tenuto in municipio a Castel Goffredo, al quale hanno preso parte Adici (Associazione distretto calza e intimo), Csc (Centro servizi impresa), sindacati, associazioni di settore e i sindaci Enrico Volpi (Castiglione), Achille Prignaca (Castel Goffredo) e Mauro Morandi (Medole).
All'incontro erano stati invitati i consiglieri regionali mantovani Alessandra Cappellari, Andrea Fiasconaro ed Antonella Forattini, oltre ai loro colleghi bresciani Ferdinando Alberti e Francesca Ceruti, che è sindaca di Remedello a due passi proprio da Castel Goffredo e Casalmoro.
Da parte dei sindacati, come Filctem Cgil, e del distretto, arriva appunto l'appello alla politica affinché, dopo la nascita del Patto per il tessile mantovano, arrivino indicazioni: "Al momento – è l'appello – stiamo fronteggiano una crisi di settore che va avanti da anni e che necessita di aiuti da parte della Regione e dello Stato, ma stiamo fronteggiando anche la pandemia e lo spropositato aumento dei costi. Ci servono, subito, risposte e indicazioni».

Asola, concluso il progetto “Il mondo che vorrei”

Si è concluso alle Scuole Secondarie di Primo grado di Asola il progetto "Il mondo che vorrei", promosso da Cristian Raschi, ideato e realizzato da Gian Agazzi, proposto ai ragazzi e alle ragazze di Seconda C sulla scorta dei 17 obiettivi dell'Agenda 2030. Dopo Paolo Magri, Mirko Arisi, Emma Raschi e Annalisa Bettegazzi, ultimo ospite del progetto è stato "l'uomo degli Ottomila" il famoso alpinista e ambientalista Fausto Destefani, originario di Asola ed ora gestore della "Collina di Lorenzo", un meraviglioso ed accogliente luogo sulle alture di Castiglione. Fausto ha incantato gli allievi con la storia della sua intensa vita e con il racconto dei suoi sogni da bambino. Una felice ed emozionante conclusione per un progetto di grande spessore.

Immergas, 58esimo anniversario: prodotte 8 milioni di caldaie

Un nuovo record produttivo per Immergas: è stata prodotta la caldaia numero 8.000.000; è un'innovativa Victrix Zeus Superior, una caldaia murale a condensazione, con boiler Inox da 54 litri, caratterizzata da un nuovo design, alte prestazioni idrauliche e massima efficienza, che può beneficiare delle detrazioni fiscali in vigore grazie alla Classe Ecologica 6.

Una giornata speciale, il 5 febbraio, che coincide con la data di fondazione, a Brescello, dell'azienda che Romano Amadei, Gianni Biacchi e Giuseppe Carra hanno creato nel 1964. Una piccola officina che oggi è una multinazionale a controllo famigliare, con presenze produttive in Italia, Slovacchia, Iran e Cina, impegnata nello sviluppo delle più avanzate soluzioni per il clima domestico con un marcato orientamento verso la sostenibilità, il risparmio energetico e la valorizzazione delle persone.

I dipendenti del gruppo Immerfin guidato da Romano Amadei sono 1.108 nel mondo.

«Abbiamo investito e continuiamo a investire nei processi e nei prodotti» – commenta il Presidente di Immergas Alfredo Amadei – «ma in una giornata speciale come oggi, il 58° compleanno di Immergas, vogliamo dire grazie a quanti in quasi sessant'anni hanno consentito a Immergas di crescere e di sviluppare nuove idee. Idee che sono "sostenibili" non da oggi. Siamo attenti al rispetto dei valori che sono alla base dell'ESG (Environmental, Social and Governance Criteria) da quando l'azienda ha mosso i primi passi, da quando i dipendenti erano poche decine. Oggi investiamo in formazione e nel nostro Centro Ricerche "Laboratorium" per dare un chiaro segnale al mercato: il cambiamento è iniziato e sarà rapido. L'idea guida, che è anche alla base dei fattori ESG, è semplice: le imprese hanno maggiori probabilità di avere successo e di generare ottimi rendimenti, se creano valore per tutti i soggetti interessati, ossia dipendenti, clienti, fornitori e la società in generale, incluso l'ambiente, non solo per i loro proprietari. Immergas si muove in questa logica. L'azienda c'è e ci sarà anche quando i sistemi per il clima domestico evolveranno verso nuovi orizzonti di sostenibilità».

Nel quartier generale di Lentigione di Brescello, nei due anni caratterizzati dalla Pandemia, la forza lavoro è aumentata: oggi gli addetti sono 610.

«Lo scorso anno è stato molto impegnativo: partendo dalla logistica e dall'approvvigionamento di materie prime, senza dimenticare i costi energetici» – aggiunge Alfredo Amadei – «Abbiamo di fronte molte incertezze che affrontiamo con una certezza: Immergas lavora e investe sulle sue persone per rimanere competitiva in Italia e nel mondo».

Il piano investimenti, già dal 2022, porterà il gruppo che ha chiuso il 2020 con un fatturato consolidato di 283 milioni di euro, che preludono a un aumento nel 2021, verso le nuove frontiere tratteggiate anche dal Green New Deal europeo, puntando sui sistemi ibridi e no gas sviluppando soluzioni per consentire l'utilizzo dei biogas e dell'idrogeno, con soluzioni studiate specificamente per il clima domestico.

«A un passo dai primi 60 anni Immergas investe sul valore più alto: lo sviluppo delle sue persone» conclude Alfredo Amadei.

Uno studio svela i benefici per la salute degli atleti derivanti dall’uso di integratori...

PADOVA L'utilizzo regolare di alcuni integratori alimentari da parte di atleti professionisti può prevenire i danni alla salute dovuti a "stress ossidativo". Lo afferma uno studio scientifico condotto dal professor Antonio Molina Lopez, farmacista spagnolo e nutrizionista dell'Udinese Calcio, nonché ricercatore per l'Università Pablo de Olavide di Siviglia. Lo studio è stato condotto per un periodo di 10 settimane, somministrando ai calciatori della squadra friulana alcuni particolari integratori alimentari. I parametri relativi al cosiddetto "stress ossidativo" sono notevolmente migliorati con l'introduzione degli integratori rispetto al periodo iniziale in cui questi non sono stati assunti dagli atleti. In ambito medico è noto che ridurre il livello di "stress ossidativo" dell'organismo può migliorare lo stato di salute della persona. Gli integratori utilizzati nel condurre lo studio sono peraltro "Made in Italy", prodotti dalla padovana 4+ Nutrition di Diego Rossetto, fornitrice di integratori dell'Udinese Calcio.

Gli allenamenti intensi e prolungati in preparazione alle gare e alle partite o la pratica di attività di endurance richiedono diverse ore di esercizio aerobico. L'attività fisica aerobica si basa sull'utilizzo, da parte dei muscoli scheletrici, di ossigeno a scopo energetico. Questa condizione, tuttavia, nasconde diverse insidie. Può indurre un aumento eccessivo nella produzione di specie reattive dell'ossigeno (ROS), note anche come "radicali liberi. Quando non vengono adeguatamente neutralizzate dalle naturali difese antiossidanti dell'organismo, le specie reattive dell'ossigeno possono causare danni alle cellule e ai tessuti. L'incremento dello "stress ossidativo" (ossia l'eccesso di radicali liberi che l'organismo non riesce a neutralizzare) debilita l'organismo in maniera generalizzata, creando delle condizioni che favoriscono l'affaticamento, ostacolano il recupero e aumentano il rischio di incorrere in infortuni o di sviluppare infezioni e malattie, a discapito del rendimento e della performance.

Lo studio, condotto sui giocatori della prima squadra dell'Udinese Calcio, è stato eseguito con lo scopo di evidenziare se l'assunzione di integratori antiossidanti naturali con certificazione antidoping possa rappresentare una strategia nutrizionale utile a migliorare alcuni parametri analitici legati allo "stress ossidativo". Si tratta di uno studio sperimentale con un intervento di 10 settimane (ottobre – gennaio), in cui sono state disputate 10 gare ufficiali e agli atleti è stata data un'integrazione specifica. Hanno partecipato allo studio 19 calciatori della prima squadra dell'Udinese Calcio. Un gruppo eterogeneo, con giocatori di diversa età, nazionalità e condizione fisica. Lo scopo: determinare se l'assunzione di integratori antiossidanti in seguito all' attività fisica intensa sia una strategia utile a supportare le difese antiossidanti dell'organismo.

Nel mese di ottobre sono state effettuate le misurazioni dei parametri analitici sui giocatori senza che vi fosse una integrazione di antiossidanti. Da fine ottobre a inizio gennaio, invece, sono stati introdotti integratori a base di sostanze antiossidanti nel piano di supplementazione dei giocatori. Tra questi prodotti, due sono made in 4+ Nutrition, azienda padovana specializzata nell'ideazione e commercializzazione di integratori alimentari per sportivi.

I risultati ottenuti hanno evidenziato come l'intervento con antiossidanti post-allenamento e post-partita abbia indotto miglioramenti significativi rispetto al periodo in cui tali integratori non sono stati assunti. È migliorata dunque la capacità del fisico di neutralizzare i "radicali liberi" in eccesso, che altrimenti potrebbero causare danni ai tessuti dell'organismo. Pertanto, si può concludere che l'utilizzo di sostanze antiossidanti rappresenta una strategia valida per migliorare la capacità antiossidante dell'organismo durante il periodo della competizione.

Levoni vince il “Premio Di Padre in Figlio” nella categoria “Storia e tradizione”

Si è tenuta nei giorni scorsi la cerimonia di premiazione del Premio "Di padre in figlio – Il gusto di fare impresa – XI Edizione", evento promosso da Credit Suisse e KPMG, con il contributo di Mandarin Capital Partner e il supporto scientifico della LIUC Business School. Il Premio si rivolge a imprenditori appartenenti almeno alla seconda generazione, alla guida di aziende famigliari con sede legale in Italia e con un fatturato superiore a 10 milioni di euro, con il fine di valorizzare storie e percorsi di passaggi generazionali di successo, dove "la passione all'intrapresa" dei genitori ha permesso ai figli di esaltare e garantire la continuità dell'attività.

Anche la Levoni di Mantova ha vinto nella categoria "storia e tradizione". Levoni si distingue per aver tramandato da quattro generazioni la tradizione e la storia di famiglia. Il primo salumificio Levoni nasce alle porte di Milano più di cento anni fa e venne fondato da Ezechiello che iniziò la produzione di salumi. L'azienda vinse nel 1913 la medaglia d'oro alla "Modern Art & Industry" con il salame ungherese. Pionieri nella valorizzazione del Made in Italy e nella cura del benessere degli animali, oggi è guidata dalla quarta generazione, conta circa 700 dipendenti, 4 siti produttivi, una filiale commerciale negli Stati Uniti, 10.000 clienti in Italia e 300 prodotti, oltre ad esportare in più di 60 Paesi nel mondo.

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