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Lonato futuro polo di eccellenza delle arti circensi

L'obiettivo dell'Amministrazione Tardani, spiega lo stesso sindaco, è di «incrementare lo sviluppo turistico e culturale in tutti i suoi aspetti, rivestendo un ruolo di primo piano nelle politiche di promozione del territorio, mediante il coordinamento tra le risorse pubbliche e private di associazioni culturali e di categoria, perseguendo il fine comune di migliorare la qualità dell'offerta turistica e generando una conseguente ricaduta positiva sul territorio e per l'economia locale».

Si tratta, continua Roberto Tardani, «di un'attività da qualche anno già avviata attraverso la convenzione tra Comune e Fondazione Ugo Da Como per lo sviluppo culturale e turistico di Lonato, e realizzatasi anche attraverso eventi come "Lonato in Festival", manifestazione estiva di rilevanza nazionale e internazionale, in programma dal 2 al 5 agosto presso la Roca viscontea».

La nuova convenzione triennale, da sottoscrivere tra Comune, Fondazione e Associazione culturale In Festival prevede ora la realizzazione del progetto "Lonato Hub delle arti performative urbane e della promozione territoriale".

In questo modo, sarà ulteriormente valorizzato il Festival degli artisti di strada, che ormai è alla sesta edizione. E lo si farà cercando sinergie che garantiscano una adeguata copertura economica. È prevista anche l'adesione alla carta "Città amica dell'arte di strada e del circo contemporaneo", con apposito regolamento per la fruizione degli spazi pubblici. Lonato del Garda sarà valorizzata come punto di riferimento e capofila per progetti di promozione dell'arte di strada, del circo contemporanei e delle risorse produttive, culturali e turistiche dell'are del Basso Garda. Inoltre, in un secondo momento, potrà essere realizzato a Lonato un "polo di eccellenza" per la produzione e la formazione sulle arti circensi contemporanee, in collaborazione con il Forum Nuovi Circhi Fnas, attraverso il recupero di un fabbricato dismesso da destinare a tale finalità.

Lonato in Festival: stupore e magia.

Con l'occasione si ricordano anche i prossimi eventi estivi in programma a Lonato del Garda.

Già da questa sera, venerdì 21 luglio, ci si avvicina in punta di piedi al mondo del circo con l'anteprima di "Lonato in Festival" nello spettacolo di giocoleria di Giovanni Gaole, a Esenta in via San Marco dalle 20.30.

Poi, il prossimo fine settimana, sarà la volta di due tributi in piazza Martiri della Libertà, da ballare e cantare a squarcia gola: il 27 luglio "Tributo a Ligabue", concerto del gruppo "OraIllegale", e la serata successiva concerto "Tributo ai Queen" con i "Vipers" e, contestualmente, sarà allestita in municipio la mostra "We Are The Champions – Musica, Storia, Memorabilia della Regina della Musica Rock". Entrambi i tributi avranno inizio alle ore 21.

Gli ultimi tre spettacoli "anteprima" in attesa che "Lonato in Festival" entri nel vivo in Rocca, saranno il 29 e il 31 luglio e il primo agosto.

Domenica 29 spettacolo di burattini "La Fiaberie" in piazza a Centenaro, dalle 18.30; martedeì 31 l'eclettica artista Gioia Zanaboni presenterà lo spettacolo circense "Capuche", tra narrazione e acrobazie, in piazza Papa Giovanni XXIII a Lonato Due dalle 20.30 e nello stesso orario, mercoledì primo agosto nel campo da calcio di Sedena, ancora uno show che piacerà ai più piccoli, con "Antamapantahou Marionette". L'ingresso agli eventi è libero. In caso di maltempo gli spettacoli all'aperto saranno rinviati.

Poi dal 2 al 5 agosto, la Rocca viscontea ospiterà la sesta edizione di "Lonato in Festival" con decine di spettacoli di artisti di strada, circo contemporaneo, musica e gruppi etnici provenienti da più parti del mondo, laboratori di giocoleria e di costruzione di burattini per i bambini, il mercatino dei continenti e degustazioni di specialità locali. Orario di apertura dalle 18.30 alle 24. Ingresso a pagamento: adulti 8 euro, ridotto bambini (fino ai 12 anni) 2 euro. Info: http://www.lonatoinfestival.it/.

Torre Viscontea di Castelnuovo del Garda: restauro effettuato secondo le disposizioni della Soprintendenza

Nelle scorse settimane la Torre Viscontea, simbolo storico di Castelnuovo del Garda, è stata liberata dalle impalcature, svelando l'intervento di restauro che i castelnovesi attendevano da anni. La Torre appare ora completamente intonacata, con due orologi a numerazione romanica su due lati.

Qualcuno, abituato da decenni alla torre in muratura, ha sollevato qualche perplessità: «Non è più la nostra torre» ha detto. «Perché questo intonaco?» si è chiesto qualcun altro. Non solo, anche l'orologio ha sollevato polemiche: «perché al posto dei numeri arabi ora ci sono i numeri romani?».

Avviato dall'Amministrazione precedente, il recupero della torre è stato curato dall'arch. Maurizio Zambelli, incaricato dalla società Fap Investments srl che ha finanziato l'intervento in seguito a un accordo pubblico-privato.

Il progetto iniziale prevedeva la parziale rimozione dell'intonaco con pulizia della muratura a vista. La proposta non aveva però trovato d'accordo la Soprintendenza che nel 2017 autorizzava l'intervento ma a precise condizioni: «Diversamente da quanto prospettato in progetto, non andranno rimossi gli strati d'intonaco che ricoprono sia la torre medioevale che la soprastante cella campanaria, per la rimessa in vista del paramento murario originaria. Essi andranno, viceversa, opportunamente consolidati e sottoposti a d un idoneo trattamento di pulitura nonché integrati, nelle porzioni lacunose, incoerenti o d'intonaco cementizio, con un impasto a base di calce che per granulometria, composizione e cromia dovrà risultare analogo agli intonaci esistenti da restaurare». E conclude: «Tutti gli interventi di restauro andranno effettuati sotto il diretto controllo di un restauratore in possesso dei requisiti di legge».

«Certamente sono stati rispettati i dettami della Soprintendenza – commenta il sindaco Giovanni Dal Cero –. È pur vero però che abbiamo ereditato la pratica dall'Amministrazione precedente e non abbiamo avuto alcuna voce in capitolo sugli interventi».

Per quanto riguarda invece gli orologi della torre, anche questi oggetto di polemiche, i rilievi stratigrafici mostrano al di sotto della cella campanaria i quadranti degli orologi nel prospetto Est e Sud della torre. Sull'intonaco bianco si rilevano tracce di numerazione romanica: anche se in parte coperti da una patina bianca, sono ben leggibili i numeri XI, XII, II e III.

Cibo on the road in riva al lago di Garda

Cibo da strada in formato food truck e tanta buona musica. Nel fine settimana, da domani e fino a domenica, torna l'attesissimo appuntamento con il «Dreamin' Sirmione» al parco San Vito, una tre giorni di festa organizzata dall'Associazione Giovani in collaborazione con il Comune e con «Cucine a Motore Food Truck Festival» (ingresso gratuito, venerdì dalle 18 alle 24, sabato e domenica dalle 11 alle 24).

Dopo le circa 15mila presenze dello scorso anno, l'edizione 2018 si presenta più appetitosa che mai, con oltre venti food truck e la miglior tradizione culinaria italiana e internazionale. Tante le conferme, tra cui le olive ascolane, gli hamburger, il fritto di pesce di lago o il panino col lampredotto.

Tra le novità, invece, ci sono la cucina greca di Taberna Itaca, la fusion nipponica di Asian Crossover e i piatti glutenfree di Le Zero Grano per Tutti. A dar da bere agli assetati, tornano gli esperti barman del Bar Mimi e del Bar 34, in partnership con le cantine sirmionesi produttrici di Lugana.

Non mancherà la musica, dal rock al funk, dall'indie al jazz, ogni sera dalle 18 alle 24. Sul palco domani Giudi & Quani, L'Alibi e il dj set di Radio Studio Più; sabato Noirêve, Riccardo Barbierato, Bambooze e Richard Grey, mentre domenica Blue Immersion, Denise Dimè, Goodmorning Mama e Dj Massimino. Per i più piccoli ci sarà lo scivolo gonfiabile più lungo d'Italia.F.ROM.

Un pulmino green per l’ANFFAS di Desenzano

Garda Uno e il Comune di Desenzano del Garda hanno consegnato all'Anffas di Rivoltella un pulmino Nissan NV 200 attrezzato per il trasporto disabili.

Per celebrare l'occasione è stata organizzata una partita di calcio al campo di via Durighello tra gli utenti del centro e i dipendenti di Garda Uno, in squadre miste.

Il pulmino è parte del progetto di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro E-Way, che vede la multiutility gardesana a fianco di tredici Comuni partner, con Desenzano capofila. Il progetto ha ottenuto un sostanzioso contributo da parte del Ministero dell'Ambiente, che ha coperto il 60% dei costi di realizzazione (498 mila euro); la quota restante (332 mila euro) è invece in capo a Garda Uno.

E-Way, inaugurato ufficialmente a giugno, è una rete di car sharing totalmente green: otto autovetture (presto arriveranno altrettanti scooter) per quattro stazioni di ricarica collocate in postazioni strategiche per la mobilità del basso lago, in sponda bresciana a Desenzano, Padenghe e Salò, a Peschiera in sponda veneta. Nel progetto è incluso anche il pulmino elettrico consegnato oggi all'Anfass.

Alla cerimonia erano presenti personale e vertici di Garda Uno, e il primo cittadino di Desenzano Guido Malinverno: tutti scesi in campo al Durighello in un'avvincente quanto combattuta partitella con una dozzina di utenti dell'Anffas e con i loro educatori.

"È importante sostenere realtà come queste – ha commentato il direttore operativo di Garda Uno, Massimiliano Faini -, per le quali ogni piccolo aiuto è fondamentale. E-Way è un progetto sostenibile a 360 gradi".

Soddisfatto il sindaco di Desenzano, Guido Malinverno, presente alla cerimonia e "in campo" anche in rappresentanza degli altri Comuni coinvolti nell'iniziativa: "E-Way tocca oggi la sua massima espressione – ha commentato -. Garda Uno ha avviato uno straordinario percorso di mobilità sostenibile, per questo vanno ringraziati sia il presidente Mario Bocchio, sia il direttore operativo Massimiliano Faini".

Un "grazie" anche da parte del presidente dell'Anffas desenzanese, Fiorenzo Pienazza: "I nostri ragazzi hanno diritto a tirar fuori tutte le loro risorse, che si manifestano non solo negli spazi della nostra struttura, ma anche nel frequentare la comunità: i mezzi rappresentano la base della nostra operatività. Se poi riusciamo anche noi a lanciare un messaggio, a dare testimonianza che ci si può muovere senza inquinare, tanto meglio".

Nasce la stanza delle coccole

A tutti piacciono le coccole. A Casa Filamore lo sanno bene e si sono inventati la «Stanza delle coccole»: luogo per fare rete all'insegna della tenerezza. L'intuizione è delle volontarie del progetto Filamore, le quali l'hanno poi realizzata in collaborazione con la commissione Pari opportunità del Comune, le tre parrocchie del paese (Calcinato, Calcinatello e Ponte San Marco), la comunità islamica.

Il presupposto è semplice: un bambino, per crescere felice, ha bisogno di adulti sereni attorno. E soprattutto le mamme che non hanno vicino una rete parentale avvertono più forte la necessità di tenerezza: la prima coccola è il sentirsi accolti, il favorire la compagnia. Ecco dunque la «Stanza delle coccole». Un luogo dove nella semplicità si possa dar valore al fare di tutti i giorni, ma insieme: giocare con i propri bambini, scoprirsi mamme nel confronto con altre donne, sperimentare la bellezza di lavorare con le mani e trovare la tenerezza dei nonni anche se non si hanno i genitori vicino. In questo scambio, fiorisce la relazione.

Ma cosa è, in concreto, la stanza? È un luogo accogliente di incontro, gioco e coccole per mamme, famiglie, nonni, principalmente pensata per nuclei con bambini da 0 a 4 anni, ancora non inseriti nel percorso scolastico. Rilassarsi. Si trova in biblioteca, sfruttando l'ingresso di via Gramsci, posto sul lato destro, e sarà operativa da novembre ogni martedì e venerdì dalle 9.30 alle 11.30, e ogni mercoledì dalle 15 alle 17. Su richiesta, è possibile anche usufruire del servizio di trasporto da Calcinatello e Ponte San Marco.

Una volta lì, si troverà uno spazio «doppio»: una prima stanza è dedicata all'accoglienza e ai laboratori, una seconda invece sarà «morbida», per giocare e rilassarsi. È inoltre prevista una zona per il cambio dei bambini e per scaldare latte e bevande, mentre si potrà utilizzare il cortile esterno per giochi liberi. Nel corso dell'anno, infine, saranno proposti laboratori su fiabe, musica, manipolazione, psicomotricità, baby massage, conversazione in lingua e incontri per adulti.

GardaMusei punta sulle scuole per promuovere il territorio

Seguire le tracce delle presenze preistoriche o romane sul lago di Garda, addentrarsi nell'entroterra accompagnati da una guida alpina alla scoperta di tesori naturalistici, assistere al miracolo caseario del latte che si trasforma in formaggio. O ancora: creare con le proprie mani un foglio di carta così come lo si faceva secoli fa nella Valle delle Cartiere o scoprire chi inventò il violino moderno, indagando nei musei delle due patrie di questo strumento eccezionale, per i bresciani ideato da Gasparo da Salò, per i cremonesi forgiato da Andrea Amati. Sono solo alcune delle portunità offerte alle scuole secondarie di primo e secondo grado dai percorsi didattici di GardaMusei. Il progetto allestito per l'anno scolastico 2019/2020 si intitola «Alla scoperta di luoghi inimitabili».

L'obiettivo, oltre a favorire la conoscenza dei luoghi di cultura associati, è incrementare ulteriormente il turismo scolastico sul territorio.

«Sappiamo bene – spiegano a GardaMusei – quanto sia difficile organizzare una gita scolastica che sia allo stesso tempo istruttiva e accattivante, per questo motivo abbiamo creato questa proposta. Si tratta di percorsi tematici che si snodano tra i siti d'interesse culturale e naturalistico del territorio del lago di Garda. Le scuole potranno, attraverso l'associazione, aderire a uno dei percorsi proposti e pianificare le gite scolastiche con la massima semplicità. Sarà poi l'associazione ad occuparsi delle prenotazioni e della personalizzazione dell'esperienza didattica, una volta definito l'ambito d'interesse».

Nove le tematiche proposte quest'anno: archeologia, arte, enogastronomia, letteratura, lingue straniere, musica, natura, la Serenissima e un progetto dedicato a Marconi, Pascoli e Puccini. «È un modo – ha dichiarato il direttore generale di GardaMusei, Giordano Bruno Guerri – per offrire alle scuole la migliore proposta didattica senza sforzi organizzativi e valorizzare i beni culturali e turistici dei nostri associati».

Sirmione in love 2019: ecco i vincitori

Grande successo di partecipanti, oltre 900, all'edizione 2019 di Sirmione in Love, il celebre concorso di poesia ideato da Fabio Barelli – presidente di CARS – e organizzato e promosso dalla Pro Loco di Sirmione, con il patrocinio del Comune. Sabato 26 ottobre, in una cerimonia svoltasi a palazzo Callas Exhibitions, sono stati eletti i migliori autori nelle tre categorie in gara, poesia a tema libero, racconto e poesia dedicata a Sirmione. Ecco l'elenco dei vincitori che hanno conquistato il cuore della prestigiosa giuria presieduta dal Sindaco Luisa Lavelli.

PREMIATI SEZIONE A (poesia a tema libero)

1° classificato Sara Fontani con la poesia "Agli uomini anziani piacciono"
2° classificato Martina Zuccolo con la poesia "L'infinto a mezzanotte"
3° classificato Diego Baldassarre con la poesia "Stile libero"
Menzione d'onore a Luca Bresciani con la poesia "Dolce" e a Chiara Propedo con la poesia "Sola"

PREMIATO SEZIONE B (racconto)

1° classificato Rodolfo Andrei con il racconto "Mandurle"

PREMIATO SEZIONE C EDIZIONI HOTEL CATULLO (poesia dedicata a Sirmione)

1° classificato Marco Roveglia con la poesia "Il silenzio della pioggia "

I PREMI ASSEGNATI

> Sezione A 1° classificato > 500,00 euro

> Sezione A 2° classificato > week end di due notti per due persone a Sirmione

> Sezione A 3° classificato > week end di una notte per due persone a Sirmione

> Sezione B 1° classificato > 500,00 euro

> Sezione C 1° classificato > 500,00 euro

 

«L’ospedale di Desenzano non verrà ridimensionato»

È stato chiaro il direttore generale di Asst del Garda Carmelo Scarcella: «In nessun modo l'ospedale di Desenzano verrà ridimensionato: avrà anzi un ulteriore sviluppo, ma servono risorse e iniziative forti per rivitalizzarlo. Ci riusciremo». L'annuncio è giunto nel corso dell'incontro organizzato dal gruppo Sanità della sezione locale del Partito democratico, che sull'onda delle preoccupazioni montate per un paventato ridimensionamento della struttura, ha invitato a palazzo Todeschini Scarcella e l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Almeno 350 persone hanno assistito all'incontro moderato dalla giornalista del Giornale di Brescia Anna Della Moretta. Al tavolo per le conclusioni anche il consigliere regionale Gianantonio Girelli; in platea sindaci e amministratori locali, ma pure l'assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli e la vice presidente della commissione Sanità Simona Tironi.

Scarcella ha rappresentato «Desenzano per quel che è oggi: luci e ombre». Ombre soprattutto riferite al problema del personale: «Tema critico. In dieci mesi, undici figure sono andate via. Per le sostituzioni molte procedure concorsuali sono state aperte: 16 chiuse, dodici in itinere».

Come superare la fase di stallo? Con una serie di azioni: potenziamento del pronto soccorso dal punto di vista strutturale, tecnologico e del personale, e della pneumologia istituendo quattro posti monitorizzati per la gestione dei pazienti critici; aggiunta di 15 posti di degenza di comunità e creazione di una «stroke unit», con almeno quattro posti letto per gestire gli ictus, cosa che accrescerebbe la connotazione di Desenzano quale ospedale orientato all'emergenza-urgenza; riorganizzazione dell'area chirurgica per livelli di intensità, creando anche una week surgery. E lavorare in rete: per otorinolaringoiatria, tre specialisti non potevano garantire il funzionamento del reparto e si è pensato alla creazione di un'unica struttura con Manerbio. Stessa cosa per la chirurgia senologica: confluita in chirurgia generale, l'intento è proseguire con una Breast unit aziendale. Futuro.

Per l'assessore Gallera è fattibile: «Nel 2019 abbiamo concesso 300 milioni per l'edilizia sanitaria, undici per l'ospedale di Lonato. Per Desenzano le risorse ci sono: daremo macchinari per far sì che le persone vogliano lavorare qui con il massimo delle tecnologie (investiti 623 mila euro per questo capitolo dall'insediamento della nuova direzione, ed è stato proposto l'acquisto di una risonanza magnetica da 1,3 milioni, ndr). Nonostante le difficoltà, continuiamo a rafforzare i nostri presidi per offrire massima qualità». Per il consigliere regionale Girelli «sono state date indicazioni precise. Alcune stanno in piedi, altre hanno bisogno di supporto». Appuntamento tra un anno per fare il punto.

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