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TOFANA CORTINA FRECCIA NEL CIELO. tanti eventi, mille emozioni

31Molto più di una semplice funivia, Tofana
Freccia nel Cielo è un insieme di emozioni,
colori ed esperienze indimenticabili. È un
viaggio che parte dal centro di Cortina e, con
due tappe intermedie, Col Druscié e Ra Valles,
conduce a Cima Tofana, a 3.244 metri di
quota. A bordo della nuovissima cabinovia si
raggiunge Col Druscié (1.778 m) per poi salire
sulla funivia che arriva prima a Ra Valles
(2.765 m) e successivamente in cima al monte
a oltre tremila metri di altitudine. Un viaggio
non solo fisico, ma emozionale, un tuffo
nella natura, un'immersione nella bellezza
sorprendente della montagna d'Ampezzo. E
se la meta finale di Cima Tofana sbalordisce
per maestosità e purezza, non sono da meno
le due tappe intermedie che offrono ai turisti
una serie di eventi, sentieri e rifugi per vivere
al meglio l'estate.
Oltre all'ampia terrazza che offre una visione
a 360°, Cima Tofana ospita al piano superiore
del punto ristoro la mostra permanente
"Per Aspera ad Astra", dedicata alle Guide
Alpine di Cortina in occasione del cinquantenario
della funivia.
Questa postazione privilegiata, inoltre, regala
la possibilità, per chi lo desidera, di godere
l'alba sulle Dolomiti e ammirare i colori del tramonto, accompagnati dalle note di un
gruppo di fisarmonicisti nazionali supportati
dalla compagnia Musicantus di Cortina.
FERRATE E SENTIERI
Per chi ama ferrate e arrampicate, quelle sulla
Tofana di Mezzo, la vetta più alta di Cortina,
sono imperdibili. Quattro, di varia difficoltà,
sono le ferrate attrezzate per salire, ma
anche le discese a valle promettono belle
esperienze attraverso passaggi arditi dove
frequenti sono le vestigia dei combattimenti
della prima Guerra Mondiale. Per i meno
esperti, da quest'estate sono stati attivati due
momenti di incontro con la verticalità della
roccia: il 'Rappeling The Dolomites' e il 'Peak
2 Peak', entrambi sotto l'egida e il controllo di
esperte guide alpine. Per gli appassionati di
trekking, il 'Sentiero Ra Zeste's è un piacevole
hiking che conduce da Ra Valles fino a Cortina
in quattro ore, percorrendo i sentieri della Prima
Guerra Mondiale. Lo 'Stries 'collega lungo
il sentiero 413 Col Druscié alla partenza della
cabinovia mentre la discesa al Lago Ghedina
da Col Druscié si fa lungo il sentiero 410. Più
performante il sentiero che permette di arrivare
in circa tre ore dalla famosa pista da sci
Forcella Rossa, una rocambolesca verticale,
fino a Pié Tofana lungo il sentiero 407.
DISCESE ADRENALINICHE IN SELLA
La cabinovia che giunge a Col Druscié è attrezzata
anche per il trasporto delle biciclette
- mountain bike, elettriche o Downhill - con le
quali si può scendere a valle lungo la strada
sterrata in direzione Pié Tofana fino a raggiungere
il sentiero 410 verso il Passo Posporcora,
oppure verso la seggiovia Pié Tofana per poi
risalire verso Pomedes. Uno spettacolare e
adrenalinico viaggio tutto in discesa con l'anfiteatro
di Cortina di fronte agli occhi.
IL CIELO SENZA SEGRETI
Sempre Col Druscié è teatro anche di un dialogo
con il cielo infinito, grazie alla presenza di
un Osservatorio Astronomico per ammirare e
conoscere il firmamento costellato di pianeti e
galassie. L'osservatorio presenta due cupole
con diverse strumentazioni all'interno, tra cui
un telescopio Newton di 40 cm di diametro
e uno Schmidt Cassegrain Celestron 11, per
poter osservare il cielo, le galassie e le supernove.
È proprio grazie alla posizione privilegiata
in alta quota dell'osservatorio che sono
state scoperte fino a oggi circa 40 supernove
e il piccolo pianeta chiamato "Cortina d'Ampezzo". Ma non solo con gli occhi rivolti all'infinito
è possibile conoscere la volta celeste:
è facilmente percorribile, infatti, un percorso
didattico-naturalistico di 1,5 km, con dislivello
di appena 70 metri che consente di scoprire il
sistema solare e tutto l'universo. Si tratta del
sentiero "Col Druscié Astro Ring", diviso in
due tratti: il Sentiero dei Pianeti conduce in
trenta minuti alla scoperta del sistema solare
e dei suoi pianeti attraverso 12 postazioni a
distanza reale in scala 1:10 miliardi, arricchite
con testi e immagini. Il Sentiero dell'Universo
si sviluppa invece nella parte nord-ovest di
Col Druscié ed è un viaggio nello spazio e nel
tempo per conoscere l'evoluzione dell'universo
dal Big Bang a oggi. 10 sono i pannelli in
questo secondo tratto, sempre in scala 1:10
miliardi, che illustrano la volta più distante,
con nebulose, ammassi e galassie. Passeggiando
nella tranquillità del bosco, sembrerà
di camminare nel cielo!
GLI EVENTI DA NON PERDERE
YOGA IN QUOTA
La montagna regala emozioni uniche con
le sue cime che sembrano toccare il cielo e
sovrastare ogni cosa. L'invito è quello di scoprire
questo luogo speciale con attività che
rigenerano il corpo e la mente, come lo yoga
in quota. Non c'è modo migliore di iniziare la
giornata che il saluto al sole e altre benefiche
sequenze di fronte alle più belle vette delle
Dolomiti, respirando l'energia vivificante della
montagna. Le lezioni si svolgeranno ogni venerdì
mattina fino al 26 agosto dalle 9 alle 11
sulla terrazza del ristorante Col Druscié 1778
e al termine si potrà gustare un brunch genuino
a base di prodotti a km zero.
ASTROCENE
Un momento per godersi la tranquillità della
montagna, magari sotto un cielo stellato, e per
assaporare accattivanti abbinamenti di piatti
e vini accuratamente selezionati, insieme a
una visita all'Osservatorio Astronomico con
una guida che svelerà i misteri del firmamento:
prendono il via le Astrocene al Masi Wine
Bar di Col Druscié, raggiungibile percorrendo
il primo tratto della funivia Tofana Freccia del
Cielo con partenza dal centro di Cortina. Le
serate 5, 14 e 19 agosto sono dedicate alla
luna, alle stelle, alle costellazioni, ai pianeti,
insieme al buon cibo e al vino. Organizzate da
Luca del Masi Wine Bar, sono un'imperdibile
occasione per vivere un'esperienza emozionante
circondati dalle spettacolari vette dolomitiche,
sul gruppo delle Tofane, sul Monte
Cristallo e sulla valle cortinese. Una proposta
culinaria che rispetta la tradizione, ricercando
i migliori abbinamenti con i vini Masi, storico
produttore di Amarone. Il menù, basato su
prodotti scelti del territorio veneto, include
anche proposte vegetariane e per celiaci.
(Prenotazione obbligatoria: 0436.862372,
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).
LA NOTTE DELLE STELLE CADENTI
Una notte di agosto, un cielo limpido e stellato,
una cena gourmet con piatti e vini selezionati
e lo spettacolo delle stelle cadenti. Un
evento magico per sognare, per immaginare e
per desiderare. L'appuntamento con "La notte
delle stelle cadenti", organizzata da Tofana
Freccia nel Cielo, è in calendario il 12 agosto:
si sale verso con le navette da Pié Tofana
fino a Col Druscié, dove è possibile godersi
una deliziosa cena al Masi Wine per poi fare
una visita guidata all'Osservatorio Astronomico
"Helmut Ullrich". Una serata speciale che
fa incontrare gli amanti della buona cucina e
del buon vino grazie alla presenza, oltre che
del ristorante Col Druscié, del Masi Wine Bar,
un locale raffinato dove i sapori delle ricette
gourmet si abbinano ad una vasta selezione
di pregiate etichette pregiate.
(Prenotazione obbligatoria: 0436.862372,
340.775089, 333.9172058,
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).
ALLA SCOPERTA DEL SOLE E DEI PIANETI
Ogni mercoledì fino al 31 agosto, l'osservatorio
astronomico apre le sue porte anche
durante il giorno, dalle 10.30 alle 12.30, per
accogliere gli ospiti con visite guidate alla
scoperta delle stelle e dei pianeti. L'Iniziativa
"Alla scoperta del sole" permette di ammirare
da vicino questo astro tanto affascinante
quanto misterioso e di scoprirne i segreti anche
nel suo rapporto con la Terra.
Alle famiglie e ai bambini è dedicato uno
speciale pacchetto, organizzato da Tofana
Freccia nel Cielo, che comprende la salita in
cabinovia fino a Col Druscié, la visita guidata
(e personalizzata in base all'età dei partecipanti)
all'osservatorio, la passeggiata sui sentieri
dei pianeti e dell'universo e un aperitivo
al Masi Wine Bar al Druscié. Chi vuole può
aggiungere la salita in funivia fino a Cima Tofana
(prenotazione obbligatoria: 0436.5052,
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ,
www.cortinastelle.it).
INFO: www.freccianelcielo.com

Torna la Primavera Meranese, dal 26 marzo 2022

pfarrkirche-tappeinerweg-fruehling-meran-amA Merano in primavera la città si trasforma in un tripudio di profumi e di colori di piante e fiori.
La Primavera Meranese, oltre a essere il momento della stagione in cui si risveglia la natura, è anche il titolo del "contenitore" che racchiude una serie di appuntamenti organizzati nell'ottica della sensibilità ecologica e ambientale, del benessere psicofisico, della bellezza naturale ma soprattutto della valorizzazione creativa delle aree verdi e della vocazione floreale della città.

Si tratta di una kermesse organizzata dall'Azienda di Soggiorno di Merano che, tra fine marzo e inizio giugno, arricchisce la vita sociale e culturale della città con progetti, iniziative ed eventi per permettere a tutti un piacevole soggiorno.

Novità del 2022 un'aiuola per i 59 anni del club Kiwani sulla Passeggiata (vicino al ponte Lenoir), realizzata dai giovani giardinieri della Laimburg, e una nuova installazione in Via Galilei "Cazador del Sol" (Cacciatore del Sole), con forme brillanti e luminose.

La Primavera Meranese ha il suo momento clou con il Merano Flower Festival (22-25 aprile 2022), quando la città, già arricchita da installazioni floreali e imponenti figure vegetali, offre come epicentro un mercato di fiori, piante e prodotti per il giardinaggio, con un ricco programma per bambini e diversi laboratori creativi, anche per adulti.
Merano Flower Festival (MFF) è un evento curato dall'esperta Mimma Pallavicini, ed è diventato con il passare degli anni il punto di incontro per la gente del luogo e un appuntamento fisso per gli ospiti. Quattro giorni dedicati al verde e ai fiori, lungo le passeggiate del Passirio, a ingresso libero.

Un altro appuntamento di forte richiamo sarà il Mercato Meranese (MM), che dal 26 marzo fino alla fine di ottobre, si svolgerà ogni sabato mattina lungo la parte superiore di corso Libertà, vicino a piazza della Rena. Il Mercato darà la possibilità di acquistare prodotti agroalimentari freschi e genuini provenienti dai masi altoatesini, sostenendone la territorialità e l'autenticità, nonché di artefatti artigianali. In occasione del Flower Festival si estenderà alle due giornate del 23 e 24 aprile.

Terzo importante evento della Primavera Meranese sarà la 10a edizione di Yoga Meeting Merano, all'insegna della bellezza, che si svolgerà il 23 e il 24 aprile, quindi in concomitanza con Merano Flower Festival.
Maestri internazionali condurranno seminari e incontri presso la meravigliosa cornice dell'edificio liberty "Kurhaus" e in altri luoghi all'aperto. In questi due giorni si susseguiranno lezioni gratuite, conferenze, concerti, lezioni per tutti, principianti, appassionati e praticanti delle discipline orientali e di tecniche per la ricerca del benessere.

Merano è conosciuta come "città giardino" per le tantissime passeggiate adornate di fiori e per avere uno degli orti botanici più belli d'Europa: i Giardini di Sissi, presso Castel Trauttmansdorff.

L'apertura di questi Giardini avverrà il 1 aprile, quando oltre 80 ambienti botanici, rappresentativi di tutto il pianeta, si mostreranno nuovamente in tutta la loro bellezza, in un anfiteatro naturale di 12 ettari. Al centro di questo enorme parco troneggia il Castello, da cui i Giardini prendono il nome, che due volte, alla fine del 1800, è stato dimora dell'imperatrice Sissi, Elisabetta d'Austria. Oggi all'interno del castello si trova il museo dedicato al turismo "Touriseum" www.touriseum.it.

In preparazione alla primavera l'11 marzo avrà luogo il grande convegno "Cura del verde ecologica", al quale parteciperanno oltre 100 invitati che parleranno dei temi biodiversità in città e cura ecologica degli spazi verdi.

Ricordiamo anche le altre numerose iniziative dell'Azienda di Soggiorno di Merano che esprimono il legame tracontesto urbano e natura, sinonimo di qualità della vita.
Parliamo delle "sculture floreali" delle famose Giardinerie di Merano, delle amache e delle sedie sdraio che invitano al relax nel bel mezzo del centro cittadino, degli ombrelloni di glicini, i Portici con dei lampadari giganti dai colori vivaci che invitano a sentirsi accolti e coccolati in città.

Merano ha da sempre l'anima "verde" e molti sforzi della città vanno in questa direzione.
Per esempio, la creazione di nuovi parchi e il rinnovamento della rete delle passeggiate storiche: al momento sono in corso alcuni interessanti progetti di costruzione dei giardini, il più importante dei quali è sicuramente la creazione del parco fluviale nella zona in cui il Passirio sfocia nell'Adige che sarà aperto al pubblico in autunno e dove si realizzerà un grande gioco d'acqua con spazi aperti e oasi naturali.
Il Comune di Merano si è, infine, dotato dell'unità speciale "protezione del clima e adattamento ai cambiamenti climatici".

Per ulteriori informazioni www.merano.eu

BAGNO RILASSANTE AL BAD MOOS

Piscina-sera-Sport-Kurhotel-Bad-MoosGennaio è il mese delle settimane bianche! Sci, fondo, ciaspole, slittino,... qualunque sia il vostro sport, una vacanza allo Sport & Kurhotel Bad Moos****S di Sesto, in Val Fiscalina, vi permetterà di trascorrere il tempo divertendovi sulla neve. Dopo una giornata all'aperto, d'obbligo una tappa nella SPA Bad Moos per regalare al corpo la giusta dose di rigenerante tepore. Ci si potrà rilassare nella Panoramic Sauna e nella preziosa Stube gotica del 13° secolo come sala relax, nella Textil Sauna con obbligo di costume da bagno e nella sala relax con caminetto e docce a cascata con acqua sulfurea. Mentre solo le signore troveranno sollievo nella Lady Sauna. Tra le proposte della SPA Bad Moos, diversi sono i bagni salutari che permettono di sciogliere la muscolatura, nutrire la pelle e ritrovare il benessere psico-fisico. Tra questi il Bagno al rosmarino, ideale in caso di dolori muscolari, pesantezza agli arti, ritenzione idrica.
Info: www.badmoos.it

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VAL DI FIEMME. 7 MERAVIGLIE, 4 PARADISI

LE 7 MERAVIGLIE DI FIEMME
Gli assetati di bellezza in Val di Fiemme incontrano spettacoli cromatici d'incanto, fra monumenti naturali e monumenti del passato. Scopriamo sette luoghi proprio imperdibili.

1 Il tramonto dolomitico
Le pareti rocciose delle Dolomiti UNESCO dipingono uno spettro cromatico che va dal giallo chiaro al rosso fuoco, per poi attenuarsi in delicate sfumature di viola. In Val di Fiemme questo spettacolo, conosciuto con in nome di Enrosadira, va in replica per tutta l'estate sia all'alba, sia al tramonto, sulle pareti rocciose del Latemar e delle Pale di San Martino.
Raccontano tutti i segreti delle Dolomiti e 230 milioni di storia del mondo il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo e il sentiero Geotrail Dos Capèl. È possibile ammirarlo sia dai paesi della valle, sia dalle quote alte, come l'Altopiano di Lavazé e le cime di Predazzo, Bellamonte, Pampeago e dell'Alpe Cermis.

2 L'oasi dei cervi nelle Foreste dei Violini
Tra i mammiferi che popolano la Val di Fiemme, sicuramente i più appariscenti sono i cervi. Nel Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino è possibile ammirarle i loro comportamenti nella natura. L'oasi degli ungulati è circondata da una passeggiata e protetta da un recinto che permette di fotografarli a distanza ravvicinata. I cervi vivono nel Parco fra le Foreste dei Violini della Val di Fiemme, dove crescono gli abeti rossi di risonanza. Il legno di questi abeti un tempo era amato da Stradivari e tutt'oggi è apprezzato dai liutai di tutto il mondo. Qui si possono attraversare il ponte trasparente del sentiero Marciò e due ponti tibetani sul torrente Travignolo. Merita un'escursione anche la fortezza austroungarica: Forte Dossaccio. Per saperne di più sulla flora e la fauna si visita il Centro Visitatori del Parco a Paneveggio.

3 La guglia Torre di Pisa
Sul Latemar c'è una delle guglie dolomitiche più fotografate. La Torre di Pisa si chiama così per la sua vistosa pendenza. Si raggiunge questo monumento naturale alto 40 metri, salendo da Predazzo, con la cabinovia che porta a Gardoné e quindi con la seggiovia che accompagna a Passo Feudo. Qui si procede su un sentiero un po' ripido (n° 516) ma che regala grande soddisfazione. Sul percorso si incontrano curiosi "omeneti" (uomini di pietra), sono segnavia di sassi creati dagli escursionisti per segnalare il percorso in caso di nebbia.

4 La Catena del Lagorai con i suoi laghi cristallini
La sequenza di cime della Catena del Lagorai si sviluppa per 70 chilometri. Un lungo tratto sovrasta la Val di Fiemme, e sembra disegnare nel cielo sagome di gigantesche onde che increspano e scivolano.
L'incontaminata Catena del Lagorai è un po' l'alter ego delle Dolomiti. Se le rocce calcaree di dolomia non trattengono un filo d'acqua, ma incantano con riflessi rossastri, le rocce porfiriche del Lagorai sono preziosi scrigni d'acqua verde smeraldo. Alcuni laghi si circondano di rododendri, altri da prati, altri ancora sono incastonati nelle rocce. Sul Lagorai, dove osano le aquile, si può camminare per giorni senza incontrare un essere umano. È uno degli ultimi territori alpini rimasti intatti. Sono 14 gli specchi d'acqua del Lagorai che dominano la Val di Fiemme. Alcuni sono raggiungibili facilmente, altri richiedono gambe allenate. Eccoli: Lago delle Buse, Lago di Montalon, Lago delle Stellune, Laghi delle Buse Basse, Lago di Forame, Laghetti di Lagorai, Laghetti di Bombasèl (raggiungibili con gli impianti di risalita dell'Alpe Cermis e una facile camminata), Lago Lagorai, Laghetti delle Aie, Lago Brutto, Lago delle Trote, Lago di Moregna, Laghetto Caserina e Lago di Cece (raggiungibile con un sentiero accessibile ai disabili). A due passi da Fiemme, nel Parco di Paneveggio, meritano una passeggiata anche i Laghetti di Colbricon.

5 L'Altopiano di Lavazé
A 8 km da Varena, si spalanca su incantevoli scorci dolomitici l'Altopiano di Lavazé: uno fra gli ambienti più affascinanti della Val di Fiemme. L'immensa distesa di prati, incorniciati da abeti, larici e cirmoli, è sovrastata dalla Pala di Santa (2.488 m.). Dall'altopiano si gode un ampio panorama sul Catinaccio e sul Latemar. A un'altitudine di 1805 metri si apre un palcoscenico da attraversare a piedi o in mountain bike, fra degustazioni nei rifugi. Gli amanti dei fiori scoprono un meraviglioso giardino di biodiversità sull'Altopiano di Lavazé.

6 La cascata di Cavalese
È proprio curioso il getto d'acqua di Cavalese che scende dalla meravigliosa Val Moena: disegna un dito indice puntato verso il cielo. Due ponticelli offrono due emozionanti punti di vista. Quello ai piedi della cascata restituisce tutta l'energia di uno scroscio potente che nebulizzandosi arriva a sfiorare il volto dell'osservatore. Il ponticello sopra la Cascata fa vivere l'ebbrezza di un salto liquido nel vuoto.
Nei dintorni: Dalla cascata, un sentiero porta al Pezo del Gazolin, un abete rosso monumentale con 5 metri di circonferenza.

7 Il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme
L'ente millenario della Magnifica Comunità di Fiemme ha sede in un palazzo storico di Cavalese che ospita la pinacoteca, il museo e l'archivio di manoscritti, statuti e scritture. La storia della Magnifica risale al 1.111. Il Palazzo fu fatto costruire nel medioevo dai Principi Vescovi di Trento come sede dei loro grandi Vicari e residenza estiva. Di origini trecentesche, il palazzo divenne nel 1850, sede della Magnifica Comunità di Fiemme. I complessi lavori di restauro hanno restituito al palazzo l'antico splendore. Un'illuminazione discreta dona al museo e alla sua pinacoteca un'atmosfera intrisa di mistero, proiettando qua e là sorprendenti geometrie luminose che esaltano la bellezza dei dipinti e degli affreschi. Si affacciano alle pareti 150 capolavori della Scuola pittorica di Fiemme. Nelle prigioni i visitatori possono impugnare le torce per illuminare le scritte incise dai carcerati. Queste celle, nel Cinquecento, sono state anche le crudeli gattabuie in cui furono rinchiuse le così dette streghe di Cavalese.

I 4 PARADISI DI FIEMME
Aria pulita, paradisi incontaminati lontani dal traffico. Nei piani alti della Val di Fiemme la creatività vola libera e spalanca lo sguardo. Intorno alle quote 1.200 e 2.200 metri incontriamo il parco d'arte ambientale più alto del mondo e tre parchi della fantasia che raccontano la natura attraverso il gioco.

1 Il parco d'arte RespirArt di Pampeago
A Pampeago, a quota 2200 m., c'è il parco d'arte RespirArt. Nel giro ad anello di 3 chilometri 27 installazioni d'arte dialogano con le guglie dolomitiche del Latemar. Il parco attrae artisti da tutto il mondo. A completare le loro opere sono il sole, il vento, la pioggia e la neve. Il parco si raggiunge con la seggiovia Agnello. Saranno ospiti della Manifestazione d'arte ambientale RespirArt 2020, quattro artisti internazionali: Patrizia Giambi, Jano Sicura, Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga. Le loro installazioni saranno inaugurate dalla giornalista e conduttrice del TG2 Maria Concetta Mattei, durante il RespirArt Day, la festa itinerante di sabato 25 luglio 2020.

2 La MontagnAnimata di Predazzo
A Predazzo gli impianti di risalita accompagnano nella MontagnAnimata del Latemar a quota quote 1.650. Qui le famiglie esplorano la natura anche attraverso le fiabe, i gioco-libri e i giochi interattivi del Difr. Raccontano fiabe e storie di montagna due fantasiosi sentieri tematici: la Foresta dei Draghi e il Sentiero del Pastore Distratto. Divertenti spettacoli itineranti rivelano i segreti di draghi, gargolle, dahù, clown, geologi, api, falegnami, pastori, e malgari. Libera risate adrenaliniche l'Alpine Coaster Gardoné, un bob su monorotaia che sfreccia nel bosco.
La fantasia vola ancora più in alto: la seggiovia Feudo accompagna a quota 2.200 m. nel Giardino storto del Dahù e nel sentiero Geotrail Dos Capèl.

3 Il Giro d'Ali di Bellamonte
Il Giro d'Ali, a quota 1.750 m., è un percorso acquatico che si snoda a Bellamonte tra prati, cascatelle, scale di pietra sommerse, ponticelli sospesi, giochi in legno che galleggiano su piccoli specchi d'acqua e curiose zattere che assumono forme di uccelli. Chi gioca con l'anatra nuotatrice, chi si avventura alla ricerca dell'oro con il setaccio, chi rincorre l'Uovo in pista, chi scopre la vita dei volatili sul sentiero Frainus.
Il Giro d'Ali si raggiunge con la Cabinovia Bellamonte 3.0. Uno degli ovetti ha il fondo trasparente: Nidoplano.

4 Cermislandia dell'Alpe Cermis
A Cavalese la cabinovia dell'Alpe Cermis conduce nel regno di Cermislandia, un allegro paradiso del divertimento che offre la possibilità di giocare all'aria aperta, conoscere nuovi amici e regnare indisturbati. A quota 1.280 m., i bambini, attraverso curiose attività giornaliere, stabiliscono un rapporto di totale empatia con la natura, mimetizzandosi con il sottobosco, gli animali, i boscaioli e le creature magiche della leggenda. Quindi, si arrampicano sugli alberi come scoiattoli nel nuovo Parco Avventura Cermis.

OFFERTA TRADIZIONE E GUSTO IN VAL DI FIEMME
Una pausa golosa nelle Dolomiti dall'11 maggio al 31 ottobre 2020.
Tre notti in Agritur della Val di Fiemme, a partire da 190 euro a persona con trattamento B&B, una cena Tipica Trentina, una merenda golosa accompagnata da "Birra di Fiemme", visite guidate alla scoperta dei prodotti tipici. L'offerta include Speck & Spa, il buono sconto di € 15 da spendere in prodotti tipici o nei centri benessere e la Fiemme Guest Card che include l'utilizzo degli impianti di risalita in Val di Fiemme a soli 7 € per tutta la durata della Card, mobilità in tutto il Trentino, l'ingresso al Parco naturale di Paneveggio, ai musei e ai castelli del Trentino e ogni giorno una vasta scelta di attività divertenti nella natura.
PRENOTA: ApT Val di Fiemme, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , tel. 0462 341419, www.visitfiemme.it

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