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Torna la Primavera Meranese, dal 26 marzo 2022

pfarrkirche-tappeinerweg-fruehling-meran-amA Merano in primavera la città si trasforma in un tripudio di profumi e di colori di piante e fiori.
La Primavera Meranese, oltre a essere il momento della stagione in cui si risveglia la natura, è anche il titolo del "contenitore" che racchiude una serie di appuntamenti organizzati nell'ottica della sensibilità ecologica e ambientale, del benessere psicofisico, della bellezza naturale ma soprattutto della valorizzazione creativa delle aree verdi e della vocazione floreale della città.

Si tratta di una kermesse organizzata dall'Azienda di Soggiorno di Merano che, tra fine marzo e inizio giugno, arricchisce la vita sociale e culturale della città con progetti, iniziative ed eventi per permettere a tutti un piacevole soggiorno.

Novità del 2022 un'aiuola per i 59 anni del club Kiwani sulla Passeggiata (vicino al ponte Lenoir), realizzata dai giovani giardinieri della Laimburg, e una nuova installazione in Via Galilei "Cazador del Sol" (Cacciatore del Sole), con forme brillanti e luminose.

La Primavera Meranese ha il suo momento clou con il Merano Flower Festival (22-25 aprile 2022), quando la città, già arricchita da installazioni floreali e imponenti figure vegetali, offre come epicentro un mercato di fiori, piante e prodotti per il giardinaggio, con un ricco programma per bambini e diversi laboratori creativi, anche per adulti.
Merano Flower Festival (MFF) è un evento curato dall'esperta Mimma Pallavicini, ed è diventato con il passare degli anni il punto di incontro per la gente del luogo e un appuntamento fisso per gli ospiti. Quattro giorni dedicati al verde e ai fiori, lungo le passeggiate del Passirio, a ingresso libero.

Un altro appuntamento di forte richiamo sarà il Mercato Meranese (MM), che dal 26 marzo fino alla fine di ottobre, si svolgerà ogni sabato mattina lungo la parte superiore di corso Libertà, vicino a piazza della Rena. Il Mercato darà la possibilità di acquistare prodotti agroalimentari freschi e genuini provenienti dai masi altoatesini, sostenendone la territorialità e l'autenticità, nonché di artefatti artigianali. In occasione del Flower Festival si estenderà alle due giornate del 23 e 24 aprile.

Terzo importante evento della Primavera Meranese sarà la 10a edizione di Yoga Meeting Merano, all'insegna della bellezza, che si svolgerà il 23 e il 24 aprile, quindi in concomitanza con Merano Flower Festival.
Maestri internazionali condurranno seminari e incontri presso la meravigliosa cornice dell'edificio liberty "Kurhaus" e in altri luoghi all'aperto. In questi due giorni si susseguiranno lezioni gratuite, conferenze, concerti, lezioni per tutti, principianti, appassionati e praticanti delle discipline orientali e di tecniche per la ricerca del benessere.

Merano è conosciuta come "città giardino" per le tantissime passeggiate adornate di fiori e per avere uno degli orti botanici più belli d'Europa: i Giardini di Sissi, presso Castel Trauttmansdorff.

L'apertura di questi Giardini avverrà il 1 aprile, quando oltre 80 ambienti botanici, rappresentativi di tutto il pianeta, si mostreranno nuovamente in tutta la loro bellezza, in un anfiteatro naturale di 12 ettari. Al centro di questo enorme parco troneggia il Castello, da cui i Giardini prendono il nome, che due volte, alla fine del 1800, è stato dimora dell'imperatrice Sissi, Elisabetta d'Austria. Oggi all'interno del castello si trova il museo dedicato al turismo "Touriseum" www.touriseum.it.

In preparazione alla primavera l'11 marzo avrà luogo il grande convegno "Cura del verde ecologica", al quale parteciperanno oltre 100 invitati che parleranno dei temi biodiversità in città e cura ecologica degli spazi verdi.

Ricordiamo anche le altre numerose iniziative dell'Azienda di Soggiorno di Merano che esprimono il legame tracontesto urbano e natura, sinonimo di qualità della vita.
Parliamo delle "sculture floreali" delle famose Giardinerie di Merano, delle amache e delle sedie sdraio che invitano al relax nel bel mezzo del centro cittadino, degli ombrelloni di glicini, i Portici con dei lampadari giganti dai colori vivaci che invitano a sentirsi accolti e coccolati in città.

Merano ha da sempre l'anima "verde" e molti sforzi della città vanno in questa direzione.
Per esempio, la creazione di nuovi parchi e il rinnovamento della rete delle passeggiate storiche: al momento sono in corso alcuni interessanti progetti di costruzione dei giardini, il più importante dei quali è sicuramente la creazione del parco fluviale nella zona in cui il Passirio sfocia nell'Adige che sarà aperto al pubblico in autunno e dove si realizzerà un grande gioco d'acqua con spazi aperti e oasi naturali.
Il Comune di Merano si è, infine, dotato dell'unità speciale "protezione del clima e adattamento ai cambiamenti climatici".

Per ulteriori informazioni www.merano.eu

VAL DI FIEMME. 7 MERAVIGLIE, 4 PARADISI

LE 7 MERAVIGLIE DI FIEMME
Gli assetati di bellezza in Val di Fiemme incontrano spettacoli cromatici d'incanto, fra monumenti naturali e monumenti del passato. Scopriamo sette luoghi proprio imperdibili.

1 Il tramonto dolomitico
Le pareti rocciose delle Dolomiti UNESCO dipingono uno spettro cromatico che va dal giallo chiaro al rosso fuoco, per poi attenuarsi in delicate sfumature di viola. In Val di Fiemme questo spettacolo, conosciuto con in nome di Enrosadira, va in replica per tutta l'estate sia all'alba, sia al tramonto, sulle pareti rocciose del Latemar e delle Pale di San Martino.
Raccontano tutti i segreti delle Dolomiti e 230 milioni di storia del mondo il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo e il sentiero Geotrail Dos Capèl. È possibile ammirarlo sia dai paesi della valle, sia dalle quote alte, come l'Altopiano di Lavazé e le cime di Predazzo, Bellamonte, Pampeago e dell'Alpe Cermis.

2 L'oasi dei cervi nelle Foreste dei Violini
Tra i mammiferi che popolano la Val di Fiemme, sicuramente i più appariscenti sono i cervi. Nel Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino è possibile ammirarle i loro comportamenti nella natura. L'oasi degli ungulati è circondata da una passeggiata e protetta da un recinto che permette di fotografarli a distanza ravvicinata. I cervi vivono nel Parco fra le Foreste dei Violini della Val di Fiemme, dove crescono gli abeti rossi di risonanza. Il legno di questi abeti un tempo era amato da Stradivari e tutt'oggi è apprezzato dai liutai di tutto il mondo. Qui si possono attraversare il ponte trasparente del sentiero Marciò e due ponti tibetani sul torrente Travignolo. Merita un'escursione anche la fortezza austroungarica: Forte Dossaccio. Per saperne di più sulla flora e la fauna si visita il Centro Visitatori del Parco a Paneveggio.

3 La guglia Torre di Pisa
Sul Latemar c'è una delle guglie dolomitiche più fotografate. La Torre di Pisa si chiama così per la sua vistosa pendenza. Si raggiunge questo monumento naturale alto 40 metri, salendo da Predazzo, con la cabinovia che porta a Gardoné e quindi con la seggiovia che accompagna a Passo Feudo. Qui si procede su un sentiero un po' ripido (n° 516) ma che regala grande soddisfazione. Sul percorso si incontrano curiosi "omeneti" (uomini di pietra), sono segnavia di sassi creati dagli escursionisti per segnalare il percorso in caso di nebbia.

4 La Catena del Lagorai con i suoi laghi cristallini
La sequenza di cime della Catena del Lagorai si sviluppa per 70 chilometri. Un lungo tratto sovrasta la Val di Fiemme, e sembra disegnare nel cielo sagome di gigantesche onde che increspano e scivolano.
L'incontaminata Catena del Lagorai è un po' l'alter ego delle Dolomiti. Se le rocce calcaree di dolomia non trattengono un filo d'acqua, ma incantano con riflessi rossastri, le rocce porfiriche del Lagorai sono preziosi scrigni d'acqua verde smeraldo. Alcuni laghi si circondano di rododendri, altri da prati, altri ancora sono incastonati nelle rocce. Sul Lagorai, dove osano le aquile, si può camminare per giorni senza incontrare un essere umano. È uno degli ultimi territori alpini rimasti intatti. Sono 14 gli specchi d'acqua del Lagorai che dominano la Val di Fiemme. Alcuni sono raggiungibili facilmente, altri richiedono gambe allenate. Eccoli: Lago delle Buse, Lago di Montalon, Lago delle Stellune, Laghi delle Buse Basse, Lago di Forame, Laghetti di Lagorai, Laghetti di Bombasèl (raggiungibili con gli impianti di risalita dell'Alpe Cermis e una facile camminata), Lago Lagorai, Laghetti delle Aie, Lago Brutto, Lago delle Trote, Lago di Moregna, Laghetto Caserina e Lago di Cece (raggiungibile con un sentiero accessibile ai disabili). A due passi da Fiemme, nel Parco di Paneveggio, meritano una passeggiata anche i Laghetti di Colbricon.

5 L'Altopiano di Lavazé
A 8 km da Varena, si spalanca su incantevoli scorci dolomitici l'Altopiano di Lavazé: uno fra gli ambienti più affascinanti della Val di Fiemme. L'immensa distesa di prati, incorniciati da abeti, larici e cirmoli, è sovrastata dalla Pala di Santa (2.488 m.). Dall'altopiano si gode un ampio panorama sul Catinaccio e sul Latemar. A un'altitudine di 1805 metri si apre un palcoscenico da attraversare a piedi o in mountain bike, fra degustazioni nei rifugi. Gli amanti dei fiori scoprono un meraviglioso giardino di biodiversità sull'Altopiano di Lavazé.

6 La cascata di Cavalese
È proprio curioso il getto d'acqua di Cavalese che scende dalla meravigliosa Val Moena: disegna un dito indice puntato verso il cielo. Due ponticelli offrono due emozionanti punti di vista. Quello ai piedi della cascata restituisce tutta l'energia di uno scroscio potente che nebulizzandosi arriva a sfiorare il volto dell'osservatore. Il ponticello sopra la Cascata fa vivere l'ebbrezza di un salto liquido nel vuoto.
Nei dintorni: Dalla cascata, un sentiero porta al Pezo del Gazolin, un abete rosso monumentale con 5 metri di circonferenza.

7 Il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme
L'ente millenario della Magnifica Comunità di Fiemme ha sede in un palazzo storico di Cavalese che ospita la pinacoteca, il museo e l'archivio di manoscritti, statuti e scritture. La storia della Magnifica risale al 1.111. Il Palazzo fu fatto costruire nel medioevo dai Principi Vescovi di Trento come sede dei loro grandi Vicari e residenza estiva. Di origini trecentesche, il palazzo divenne nel 1850, sede della Magnifica Comunità di Fiemme. I complessi lavori di restauro hanno restituito al palazzo l'antico splendore. Un'illuminazione discreta dona al museo e alla sua pinacoteca un'atmosfera intrisa di mistero, proiettando qua e là sorprendenti geometrie luminose che esaltano la bellezza dei dipinti e degli affreschi. Si affacciano alle pareti 150 capolavori della Scuola pittorica di Fiemme. Nelle prigioni i visitatori possono impugnare le torce per illuminare le scritte incise dai carcerati. Queste celle, nel Cinquecento, sono state anche le crudeli gattabuie in cui furono rinchiuse le così dette streghe di Cavalese.

I 4 PARADISI DI FIEMME
Aria pulita, paradisi incontaminati lontani dal traffico. Nei piani alti della Val di Fiemme la creatività vola libera e spalanca lo sguardo. Intorno alle quote 1.200 e 2.200 metri incontriamo il parco d'arte ambientale più alto del mondo e tre parchi della fantasia che raccontano la natura attraverso il gioco.

1 Il parco d'arte RespirArt di Pampeago
A Pampeago, a quota 2200 m., c'è il parco d'arte RespirArt. Nel giro ad anello di 3 chilometri 27 installazioni d'arte dialogano con le guglie dolomitiche del Latemar. Il parco attrae artisti da tutto il mondo. A completare le loro opere sono il sole, il vento, la pioggia e la neve. Il parco si raggiunge con la seggiovia Agnello. Saranno ospiti della Manifestazione d'arte ambientale RespirArt 2020, quattro artisti internazionali: Patrizia Giambi, Jano Sicura, Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga. Le loro installazioni saranno inaugurate dalla giornalista e conduttrice del TG2 Maria Concetta Mattei, durante il RespirArt Day, la festa itinerante di sabato 25 luglio 2020.

2 La MontagnAnimata di Predazzo
A Predazzo gli impianti di risalita accompagnano nella MontagnAnimata del Latemar a quota quote 1.650. Qui le famiglie esplorano la natura anche attraverso le fiabe, i gioco-libri e i giochi interattivi del Difr. Raccontano fiabe e storie di montagna due fantasiosi sentieri tematici: la Foresta dei Draghi e il Sentiero del Pastore Distratto. Divertenti spettacoli itineranti rivelano i segreti di draghi, gargolle, dahù, clown, geologi, api, falegnami, pastori, e malgari. Libera risate adrenaliniche l'Alpine Coaster Gardoné, un bob su monorotaia che sfreccia nel bosco.
La fantasia vola ancora più in alto: la seggiovia Feudo accompagna a quota 2.200 m. nel Giardino storto del Dahù e nel sentiero Geotrail Dos Capèl.

3 Il Giro d'Ali di Bellamonte
Il Giro d'Ali, a quota 1.750 m., è un percorso acquatico che si snoda a Bellamonte tra prati, cascatelle, scale di pietra sommerse, ponticelli sospesi, giochi in legno che galleggiano su piccoli specchi d'acqua e curiose zattere che assumono forme di uccelli. Chi gioca con l'anatra nuotatrice, chi si avventura alla ricerca dell'oro con il setaccio, chi rincorre l'Uovo in pista, chi scopre la vita dei volatili sul sentiero Frainus.
Il Giro d'Ali si raggiunge con la Cabinovia Bellamonte 3.0. Uno degli ovetti ha il fondo trasparente: Nidoplano.

4 Cermislandia dell'Alpe Cermis
A Cavalese la cabinovia dell'Alpe Cermis conduce nel regno di Cermislandia, un allegro paradiso del divertimento che offre la possibilità di giocare all'aria aperta, conoscere nuovi amici e regnare indisturbati. A quota 1.280 m., i bambini, attraverso curiose attività giornaliere, stabiliscono un rapporto di totale empatia con la natura, mimetizzandosi con il sottobosco, gli animali, i boscaioli e le creature magiche della leggenda. Quindi, si arrampicano sugli alberi come scoiattoli nel nuovo Parco Avventura Cermis.

OFFERTA TRADIZIONE E GUSTO IN VAL DI FIEMME
Una pausa golosa nelle Dolomiti dall'11 maggio al 31 ottobre 2020.
Tre notti in Agritur della Val di Fiemme, a partire da 190 euro a persona con trattamento B&B, una cena Tipica Trentina, una merenda golosa accompagnata da "Birra di Fiemme", visite guidate alla scoperta dei prodotti tipici. L'offerta include Speck & Spa, il buono sconto di € 15 da spendere in prodotti tipici o nei centri benessere e la Fiemme Guest Card che include l'utilizzo degli impianti di risalita in Val di Fiemme a soli 7 € per tutta la durata della Card, mobilità in tutto il Trentino, l'ingresso al Parco naturale di Paneveggio, ai musei e ai castelli del Trentino e ogni giorno una vasta scelta di attività divertenti nella natura.
PRENOTA: ApT Val di Fiemme, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , tel. 0462 341419, www.visitfiemme.it

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BAGNO RILASSANTE AL BAD MOOS

Piscina-sera-Sport-Kurhotel-Bad-MoosGennaio è il mese delle settimane bianche! Sci, fondo, ciaspole, slittino,... qualunque sia il vostro sport, una vacanza allo Sport & Kurhotel Bad Moos****S di Sesto, in Val Fiscalina, vi permetterà di trascorrere il tempo divertendovi sulla neve. Dopo una giornata all'aperto, d'obbligo una tappa nella SPA Bad Moos per regalare al corpo la giusta dose di rigenerante tepore. Ci si potrà rilassare nella Panoramic Sauna e nella preziosa Stube gotica del 13° secolo come sala relax, nella Textil Sauna con obbligo di costume da bagno e nella sala relax con caminetto e docce a cascata con acqua sulfurea. Mentre solo le signore troveranno sollievo nella Lady Sauna. Tra le proposte della SPA Bad Moos, diversi sono i bagni salutari che permettono di sciogliere la muscolatura, nutrire la pelle e ritrovare il benessere psico-fisico. Tra questi il Bagno al rosmarino, ideale in caso di dolori muscolari, pesantezza agli arti, ritenzione idrica.
Info: www.badmoos.it

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