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Back Sei qui: Home Home   L'opinione NON SPARATE SU GRETA

NON SPARATE SU GRETA

greta

Che le vitali problematiche dello sconvolgimento climatico planetario in atto abbia come portavoce mondiale una ragazzina svedese di diciasette anni è cosa che entusiasma o irrita con pari intensità. Entusiasma coloro che avvertono il grido di dolore di un pianeta ferito e condividono il passionale impegno di Greta Thurnberg per sensibilizzare i governi del mondo. Irrita invece coloro che identificano il personaggio come un guastatore creato ad hoc da frange anti-capitaliste per subdole finalità non supportate da solide basi scientifiche, o semplicemente un geniale business inventato dai suoi familiari. Accade così che, come spesso accade, ci si divida, e Greta oscilli tra l'essere concepita come una moderna Cassandra (nella mitologia greca la profetessa di sciagure che i Troiani non ascoltarono andando incontro alla loro fine), quindi un buffo burattino da sbeffeggiare, oppure l'essere additata come una timida ma ardente Giovanna d'Arco, votata a radunare le coscienze mondiali in una ribellione contro i danni ambientali causati dal cieco sfruttamento della Terra. Comunque si voglia considerare Greta il problema di fondo esiste, è immenso, impossibile da risolversi in tempi brevi. Un treno in corsa che si può solo progressivamente frenare con collettive misure economico-industriali; e al momento non si saprebbe come. Ciò sta creando il più elementare dei populismi: la divisione del mondo in "buoni" (i molti, di fatto gli abitanti del pianeta, il popolo inteso in questo caso come "umanità") e "cattivi" (i pochi, i capi di governo e gli esponenti dell'establishment finanziario e industriale mondiale). Ciò che potrebbe portare in futuro a prese di posizione socio-politiche dagli esiti tutti da verificare. Secondo la scienza non c'è né urgenza né crisi irrimediabile. Ma la scienza spesso sbaglia, non riuscendo a risolvere problemi ben conosciuti e ben tangibili (molte banali malattie ad esempio), e quindi diffidare delle attuali evanescenti ipotesi e teorie scientifiche legate ai cicli climatici è ampiamente giustificabile. Per risolvere un problema bisogna anzitutto parlarne, e molto. È quello che sta ottenendo con enorme successo Greta. Se non il clima, almeno l'inquinamento ambientale potrebbe subire una svolta. Il che già sarebbe un'enormità. Non snobbiamo o sbeffeggiamo Greta, le generazioni future potrebbero esserle grate.

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