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Back Sei qui: Home Home   I personaggi di MCG In marcia alla ricerca della Madonna

In marcia alla ricerca della Madonna

Emma parte

Emma è una piccola ed esile "signorina" di ottanta anni, con grandi occhi azzurri e un bellissimo sorriso, fresco e vitale come la sua voce. Piace ascoltarla perché nelle sue parole c'è un che di rassicurante, che tutte le volte ti tocca il cuore. Non racconta le solite storie del passato, ma il suo presente e soprattutto della sua unica passione, il pellegrinaggio alla Madonna.

 

A Castiglione è diventata oramai un'icona, chi la conosce non può fare a meno di volerle bene e i pochi che rimangono la possono vedere assistere un loro parente o un anziano con tanta cura. Ogni gesto di Emma è di una straordinaria delicatezza, sia quando passa la notte su una poltrona a fianco di un ammalato, sia quando ti incontra per strada facendoti una carezza e chiedendoti sempre: "Come stai?".
Immancabilmente lei ti risponderà: "Sto bene", anche quando era lei in un letto di ospedale per affrontare un delicato intervento chirurgico all'intestino, malridotto per gli eccessivi sforzi dei suoi primi pellegrinaggi in bicicletta.

La storia di Emma, una pellegrina in marcia alla ricerca della Madonna, inizia nel 1994, quando si reca a Lourdes per ringraziare la Madonna del buon esito dell'operazione e continua negli anni successivi con i pellegrinaggi a Santiago di Compostela, Fatima, Messico, Gerusalemme, dove non è mai arrivata perché l'hanno fermata e rispedita su un treno in Italia.
Emma sceglie sempre il periodo estivo per partire, "perché è un tempo di vacanze" – dice "quasi un tempo di più dispersione dei valori morali. L'intenzione primaria è per la Chiesa, sale della terra, poi per i giovani e la pace nel mondo. E' sicuramente ben poca cosa quanto faccio io, ma di tante gocce è fatto il mare e ognuno fa quello che può: dal canto mio....quattro passi sulle strada del mondo".

Intanto quei suoi "quattro passi" sono diventati più di 20.000 chilometri per visitare i santuari del mondo.
Qualcuno osa ripeterle di peccare in presunzione, addirittura di "tentare" il Signore, lei risponde: "Io rispondo solo all'invito della Madonna, non chiedo aiuti, né sussidi a nessuno; il "costo" è a carico della Provvidenza: è una Banca che non fallisce mai. Quando parto non conosco niente, a cominciare dalla lingua, e ciò mi dà più sicurezza e garanzie, che il cielo si prenderà cura di me; al bisogno verrà in mio soccorso".

Quando parte Emma pota con sé un carrello con sopra una valigia e qualche vestito, un po' di cibo e dell'acqua, una coperta e un sacco a pelo: in tutto 11 kg di peso, ed è già troppo per lei che ne pesa solo 45. Di notte dorme dovunque, sotto le stelle, nelle stazioni, in casette di campagna abbandonate: mangia pane, frutta e formaggio e quant'altro riesce a trovare sulla strada, come nel recente pellegrinaggio a Czestochova, in Polonia, dove è venerata la Madonna Nera.
Tra le varie peripezie che la nostra pellegrina ha dovuto affrontare, perfino un breve ricovero in ospedale per un rialzo della pressione, in quell'occasione Emma dice di aver pensato: "Non ho paura, anzi sono contenta di incontrare la Madonna a metà strada – aggiunge - Ma ancora non mi ha voluta e un po' traballante ho ripreso il cammino".
Quando racconta dei giovani, lo fa con tanto entusiasmo e fiducia, da far dimenticare all'ascoltare che lei ha l'età venerabile di ottanta anni; con loro ha vissuto l'esperienza del Giubileo nel 2000, che ha visto un gruppo di giovani partire da Castiglione fino a Roma, portando sulle spalle una pesantissima croce di legno.

"I ragazzi ti danno sempre voglia di fare. Ti comunicano il più sincero senso della vita, ti sostengono con loro battute scherzose, ti intrattengono con le loro profonde riflessioni, che danno torto a tutti quelli che pensano che la gioventù del giorno d'oggi sia tutta persa".
"E' stata l'unica volta che ho camminato con qualcuno, sempre tanta gente si è proposta di accompagnarmi, ma poi all'ultimo momento si è tirata indietro. E come avrei potuto biasimarli, anche io quando parto mi dico: coraggio! Andiamo, chiudo la porta senza tentennamenti e via. Mi sento leggera, il distacco è fatto! E' vero che sono io che "voglio", però non sono fatta nemmeno di "cemento armato".
L'ultimo pellegrinaggio dell'estete scorsa è stato a Siracusa per il 50° anniversario della lacrimazione della Madonna, il prossimo non si sa ancora, perché Emma decide sempre all'ultimo minuto e pochi ne vengono a conoscenza, almeno fino al suo ritorno. Da qualche giorno non la si vede più di ritorno dall'ospedale, dove ha trascorso la notte al letto di un ammalato e qualcuno pensa che sia già partita. Come sempre la aspettiamo con il suo racconto ogni volta straordinario e la sua voce narrerà la poesia che è nella vita di una semplice pellegrina.

 

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