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RULA JEBREAL, AVVENENZA ED IMPEGNO SOCIALE.

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Il monologo contro la violenza sulle donne pronunciato al Festival di San Remo ha trafitto l'anima come una spada affilata, facendo calare il silenzio all'Ariston. A scriverlo, ma soprattutto a viverlo con coerenza e determinazione è Rula Jebreal, giornalista e scrittrice palestinese, docente della Facoltà di Scienze Politiche all'Università di Miami e consigliere del presidente francese Macron. Il presentatore televisivo Amadeus l'ha voluta alla 70esima edizione del Festival per farsi portavoce della condizione femminile in luoghi dove l'abuso e la violenza vengono perpetrati negli anni, ma anche in un paese come il nostro nel quale annualmente si registrano decine e decine di uccisioni di donne. Il tutto nel silenzio di un sistema nel quale, troppo spesso, certi crimini restano impuniti. Riportiamo un recente botta e risposta riportato dalla testata "Treviso Oggi". Sig.ra Jebreal è intervenuta al Festival per far sì che il suo impegno civile e la sua battaglia in difesa delle donne possa amplificare? "Quando si verifica un abuso, la cosa riguarda ognuno di noi. Per questo ho scelto una platea di questa portata: perché questo messaggio anti violenza e anti-indifferenza arrivi a tutti: uomini, donne, italiani stranieri. La musica, poi, è un linguaggio universale che crea unità, dà sollievo e spesso celebra le donne". Cosa pensa delle polemiche legate alla sua partecipazione alla kermesse canora? "Le considero un'inevitabile conseguenza di ogni iniziativa culturale e uno sprone a dare sempre il meglio. Ringrazio chi le ha sollevate per questo oltre a chi ha creduto in me e ha voluto fortemente la mia partecipazione". A proposito di polemiche, cosa risponde a chi la accusa di incoerenza, facendo riferimento a un presunto cachet sostanzioso? "Quello su cui mettere l'accento è capire perché, nel 2020, le donne vengono ancora pagate il 25% in meno rispetto agli uomini che fanno lo stesso lavoro Prima della trattativa con la Rai, il mio compenso era già sulle pagine dei quotidiani italiani o sul web. Credo sarebbe importante chiedersi perché si usi la stampa per "sparare" numeri non ancora accertati. E comunque metà del mio compenso sarà devoluto ...PER LEGGERE L'INTERO ARTICOLO vai sulla pagina Facebook MCG magazine, sfoglia l'intera rivista gratuitamente e regalaci un MI PIACE!

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