AREA RISERVATA

Login to your account

Username
Password *
Remember Me
Back Sei qui: Home

Articoli

COME IL LOCKDAWN HA RIDISEGNATO IL FUTURO

images
FOTO PRINCIPALE

Ll forzato lockdown che abbiamo subito per mesi, e che tuttora per inerzia continua ad influenzare i nostri costumi di vita, con i suoi drammi umani ed economici ha comportato criticità talvolta irrisolvibili nella vita dei cittadini,
ma ha anche indotto nuove abitudini e aperto la strada ad opportunità prima ignorate.
Di ciò ne è stato e ne è protagonista-promotore il pc, una volta tanto non strumento ricreativo di massa ma mezzo di sopravvivenza.
Oltre allo smart working (telelavoro svolto da casa) e all'e-commerce (acquisti fatti tramite il pc), che ci hanno approcciato a nuove filosofie poco applicate in Italia ma comuni nei Paesi più evoluti, la necessità e il gran tempo disponibile
nell'inattività ci hanno portato a conoscenza di servizi inaspettati che la telematica sa offrire.
Molti hanno imparato a saldare le scadenze Senza recarsi con rotoli di banconote a fare file estenuanti in posta o in banca, molti ad approvvigionarsi di generi alimentari tramite corriere con costi molto vantaggiosi, altri ancora a evitare trasferte e pratiche d'ufficio tramite mail certificata e firma digitale; l'elenco sarebbe lungo.
Prima di parlare di queste "conquiste" analizziamo comunque brevemente l'esplosione registratanel telelavoro e negli acquisti online.
Smart working
In Italia, dove verso il "lavoro agile" si aveva fino
a pochi mesi fa un atteggiamento molto diffidente,
con l'emergenza sanitaria nel giro di pochi
mesi siamo passati dai 570 mila smart worker
censiti a ottobre 2019 dall'Osservatorio del Politecnico
di Milano a 8 milioni di home worker.
A livello internazionale il mondo del lavoro dopo
il covid-19 potrebbe dunque non essere più lo
stesso.
La tecnologia ci terrà di più a casa? Del resto
lo abbiamo visto: i lavori di ufficio, da quelli dei
professionisti a quelli della Pubblica amministrazione,
possono essere svolti nelle proprie abitazioni
senza troppi intoppi. Purché si rispettino
alcune regole basi.
La prima è che l'infrastruttura di rete deve essere
ottima e dunque ogni dipendente deve accedere
ad Internet velocemente, senza eccezioni.
Secondariamente i lavoratori devono avere una
discreta alfabetizzazione digitale e, dunque, essere
totalmente autonomi davanti al pc.
E comunque l'organizzazione del lavoro e la gerarchia
decisionale devono essere perfette; se
manca la fiducia tra datore di lavoro e dipendente,
tra capoufficio e sottoposti, e se non si è ingrado di valutare regolarmente gli obiettivi, tutto il
sistema collasserebbe.
Emblematico il problema scuole. La chiusura delle
scuole ha creato una situazione senza precedenti,
che ha catapultato all'improvviso tutti gli insegnanti
italiani nel mondo della didattica a distanza.
Come sappiamo, la tecnologia migliora l'insegnamento
tradizionale, ma è davvero in grado di poterlo
sostituire? La didattica a distanza, in realtà, non è
la panacea per tutti i mali della scuola pubblica italiana.
Le problematiche sono tante: dal monologo
dell'insegnante a una classe virtuale che si distrae
con più facilità, alla necessità di una presenza reale
per le materie più pratiche (dalla musica all'educazione
fisica). Senza considerare poi quei ragazzi che
necessitano di un insegnante di sostegno non solo
per l'apprendimento nozionistico, ma anche per la
fondamentale interazione con i compagni.
Insomma, tante situazioni da focalizzare.
E-commerce
In attesa di renderci conto di quanto il coronavirus
impatterà sulle nostre vite, di sicuro sappiamo che
una cosa l'ha già cambiata: quello che compriamo
e come lo compriamo. Il sito americano Stackline,
analizzando gli acquisti on line di marzo negli Usa,
ha stilato la classifica dei 100 beni che rispetto
all'anno scorso hanno registrato da un lato la maggiore
crescita, e dall'altro il peggiore calo.
Risultato? Una cartina tornasole del mutamento di
bisogni e esigenze. Tra le categorie merceologiche
che hanno fatto il balzo più alto al primo posto ci
sono i guanti monouso (+ 670%, e fin qui la sorpresa
è relativa). Ma poi ecco: la macchina per il pane
(+652%), le zuppe e il cibo in scatola (ben oltre il
300%), l'attrezzatura per la palestra (+307%); i pop
corn (+179%), il ping pong (+89%), i tavoli per ufficio
e scrivanie (+89%). Una sorta di piccola rivoluzione.
Tra i beni che non si comprano più invece ci sono
praticamente tutti quelli legati all'attività outdoor: le
valigie al primo posto (-77%), le fotocamere (- 64%),
gli abiti da sposa (-63%), gli orologi (-49%), le scarpe
da donna (-44%).
Una fotografia che si adatta perfettamente alla realtà
italiana, come rilevano il Consorzio del Commercio
Digitale Italiano (che ha evidenziato per esempio
come l'88% delle aziende di moda dichiari un calo
di fatturato) e l'Osservatorio eCommerce del Politecnico
di Milano. Le indicazioni vanno esattamente
nella stessa direzione del mercato americano, anzi,
in alcuni casi in Italia certe osservazioni sono ancora
più marcate. Basti pensare che da noi il primo
comparto era quello del turismo e dei trasporti,
ora tracollato. Già dopo un mese dall'inizio del
lockdown i dati erano infatti chiari, tra i prodotti più
venduti online c'erano ovviamente quelli di prima
necessità: prodotti alimentari, cura della persona e
della casa, e prodotti sanitari.
Comunque non solo generi di prima necessità. L'impossibilità
di tutti prima, e la reticenza di molti oggi,
ad uscire dalle mura domestiche ha orientato ad
attrezzare il nostro tempo in casa.
Infatti stanno andando benissimo tutti quei prodotti
che aiutano a riempire quel tempo. Quindi giochi
per i bambini in testa, ed esplosione del settore dei
servizi di intrattenimento in abbonamento: Netflix,
Disney plus, ecc., e di quello dell'attrezzatura per il
fitness in casa: dai tappetini per lo yoga, ai manubri
e alle cyclette. Un capitolo a parte meritano i prodotti
di elettronica di consumo, che sono direttamente
legati alle aumentate necessità dello smart-working
e dell'e-learning (lezioni scolastiche online).
Pensiamo ad esempio a quelle famiglie che avevano
un solo computer fisso a casa e che improvvisamente
si sono trovate a dover mettere nelle condizioni di lavorare contemporaneamente entrambi i genitori e
far seguire le lezioni on line ai figli. Il boom di notebook
(+360%), stampanti (+327%), purificatori d'aria
(+249) è stato consequenziale.
C'è un rovescio della medaglia: comprare nelle vetrine
virtuali attraverso l'e-commerce svuota di clienti
negozi, minandone la sopravvivenza.
E' possibile che il futuro ridisegni marcatamente i
canoni del commercio tradizionale. E solo in parte
il progresso delle vendite online ricreerà nuovi posti
di lavoro nell'ambito della costruzione dei siti web di
massima efficienza, nel settore dei trasporti e delle
consegne a domicilio, nei sempre nuovi metodi di
pagamento sicuro in rete, e via dicendo. E' ciò che
ci auguriamo.
Ma eccoci alle cose speciali che, segregati in casa
dall'emergenza sanitaria, molti di noi non avrebbero
mai immaginato di poter realizzare online. Ne citiamo
solo alcune, ma nello specifico le novità sono
centinaia nei campi e settori più vari. Nel settore
medico, ad esempio, con la sospensione totale delle
visite specialistiche sia ospedaliere che private c'è
chi ha sopperito con test futuristici. Vediamo alcuni
esempi, spaziando dal serio al ricreativo. Ambulatorio oculistico virtuale
Esistono siti web che permettono l'esame della vista
direttamente online dallo schermo del computer
con metodi assolutamente credibili, fornendo tutti i
test che si svolgono in una normale visita oculistica.
Tra questi ci sono: misurazione della vista per adulti
(con le lettere o con i numeri); misurazione della
vista per bambini; il controllo della vista da vicino; il
test cromatico sui colori per verificare se c'è daltonismo;
il reticolo di Amsler, e via dicendo. Intuibilmente
questi siti non si spingono in diagnosi riguardanti
patologie specifiche.
Test audiometrico per l'udito
Quando l'informatica diventa utile, si scopre che è
possibile anche farsi i test e gli esami audiometrici
da soli, senza dover andare dall'otorino.
Potremmo più che altro chiamarlo un test preliminare,
perché non si può di certo sostituire un medico
con un software o un programma per il computer,
tuttavia potrebbe risultare comodo per fare controlli
al volo. I programmi relativi (ve ne sono vari) permettono,
collegandosi con le cuffiette al pc e seguendo
le proiezioni dei grafici che appaiono sullo schermo
in base agli stimoli acustici percepiti, di avere una
chiara indicazione sulla situazione del proprio udito
sia da un orecchio che dall'altro.
Calcolo del ciclo mestruale
Un argomento dedicato principalmente alle donne.
Esistono applicazioni web che calcolano il ciclo mestruale,
e altre che forniscono uno strumento online
per avvertire la donna riguardo l'inizio del ciclo.
Senza quindi usare foglietti scritti a matita, calendari
ed agende di carta, è possibile automatizzare
il calcolo del proprio periodo mestruale per vie informatiche.
Un'estensione di queste applicazioni
riguarda anche le donne incinte per il controllo delle
gravidanze, per essere guidati per tutti i 9 mesi, dal
concepimento fino al parto.
Provare i vestiti online nei negozi virtuali di moda.
Indossare dei vestiti virtualmente come se si fosse
nel camerino di un negozio di abbigliamento, e se
soddisfatti procedere all'acquisto? E' possibile.
Per vendere un vestito online, questo deve essere
prima provato, e qui entrano in gioco le applicazioni
web più evolute, in 3D. Il modello o la modella sono
disegnati ma si possono completamente personalizzare
immettendo le misure e la propria taglia, il colore
dei capelli, la corporatura, e la faccia può diventare
la propria con un fotomontaggio molto realistico.
Basta caricare una propria foto del viso e il modello
o la modella virtuale assumerà quell'aspetto.
Provare montature di occhiali sul proprio viso?
Ci sono vari siti in cui è possibile caricare la propria
foto o farsi inquadrare dalla webcam per provare,
virtualmente, diversi paia di occhiali per trovare
quelli che stanno meglio prima dell'acquisto.
Trovare la misura di un anello?
Se si sta comprando un anello come regalo e non si
conosce quale dimensione dovrebbe avere per non
stare stretto o largo sul dito anulare della/del partner,
si può andare su uno dei siti appositi. Se non si
avesse un altro anello da confrontare, si possono
usare i righelli virtuali appositi.
Applicazioni per truccarsi e provare stili di makeup,
caratterizzano i siti di trucco virtuale. Siti consigliati
a tutte le donne che amano provare cosmetici
anche solo per sfizio, gratis, per trovare il trucco
migliore da applicare al loro viso. Anche in questo
caso bisogna caricare una foto di qualità del proprio
volto sul computer, seguire la procedura guidata, e
provare i vari trucchi per occhi, labbra e pelle.
I toni sono assolutamente reali e sembrano veri,
inoltre si possono anche modificare i capelli con
nuove acconciature e sottoporsi ad un vero e proprio
trattamento di bellezza.
Siti per suonare online e comporre musica ed accompagnamenti,
imparare lingue straniere sconosciute,
visitare stanza per stanza i musei del mondo
in 3D, sempre in 3D stampare immagini, esplorare
lo spazio con telescopio online, corsi di: danza,
enogastronomia, fitness, ecc..
Questo e moltissimo altro in un futuro irreversibilmente
orchestrato dal web.Il 7 febbraio si è celebrata la giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, un momento molto importante per sensibilizzare non solo gli addetti ai lavori, ma anche genitori e studenti su questo fenomeno che, nonostante le nuove leggi e le tante iniziative per la prevenzione, presenta dei numeri ancora, purtroppo, allarmanti. Il termine bullismo è un calco dall'inglese bullying, usato per designare il fenomeno delle prepotenze tra pari in un contesto di gruppo e si riferisce sia alle prepotenze dirette (ad esempio calci, pugni, offese verbali, minacce) sia a quelle indirette, più sottili e meno facilmente rilevabili (ad esempio l'esclusione da un gruppo o la diffusione di prese in giro su una determinata persona).Il cyberbullismo è una forma di bullismo attuata attraverso strumenti telematici. Gli atti molesti o persecutori vengono, infatti, compiuti mediante strumenti informatici e diffusi sul web, in particolare sui social network, o attraverso la telefonia mobile. Ci sono diverse tipologie di questa forma di violenza. Una delle più conosciute è il flaming: si tratta di un litigio online nel quale si fa uso di espressioni volgari e offensive ed è molto diffuso nell'ambito dei videogiochi interattivi, dove vengono presi di mira soprattutto i principianti che, a causa della loro inesperienza, commettono errori e sono quindi derisi e insultati dagli altri. Quando si parla di harassment si intende, invece, una vera e propria molestia consistente nell'invio di una serie di messaggi scortesi, offensivi, insultanti e disturbanti che mirano ad offendere un soggetto preciso, molto diffuso anche nelle chat di whatsapp. L'exclusion è l'esclusione di qualcuno da un gruppo on line, compiuta con determinazione e intenzionalità; con exposure si intende la rivelazione di informazioni o particolari che riguardano la vita privata di qualcuno senza il suo consenso. Con il Put down si scredita una persona attraverso post o messaggi inviati ad altri, colpendo non la sua persona ma la sua reputazione di fronte agli amici o agli estranei. Le forme di bullismo online sono tantissime, la possibilità per l'aggressore di colpire la sua vittima persiste per 24 ore su 24, in ogni giorno dell'anno, inoltre la sua capacità di penetrazione è molto rapida, in linea con la velocità del web e dei social network e si svolge in una dimensione dematerializzata dalla quale risulta difficile scappare. Il persecutore può colpire la sua vittima anche quando questa si trova tra le pareti domestiche, il luogo dove dovrebbe ....PER LEGGERE L'INTERO ARTICOLO vai sulla pagina Facebook MCG magazine, sfoglia l'intera rivista gratuitamente e regalaci un MI PIACE

LAST MINUTE

Natura e Ambiente