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Back Sei qui: Home Intrattenimento   Arte LE SCULTURE DI BARBARA GHISI AL LUX DI MODENA

LE SCULTURE DI BARBARA GHISI AL LUX DI MODENA

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L'artista mantovana Barbara Ghisi grazie all'ospitalità dei fratelli Domenico e Romano Codeluppi ha allestito un'esposizione di sculture artistico-letterarie fuori dal comune nella grande hall d'ingresso dell'hotel Lux, in via Galileo Galilei 218 a Modena. Barbara Ghisi già dai tempi del Liceo Artistico a Bologna aveva mostrato una particolare predisposizione per l'arte scultorea. Nel 1987 infatti si aggiudicò un premio importante in un concorso presso il Liceo Artistico, istituito dal Lions Club Bologna San Lazzaro. La scultura venne esposta alla storica Galleria Marescalchi. Nel filone letterario l'ossessione per i più piccoli particolari porta l'artista a curare tutto l'insieme dell'opera, dalla ricerca del soggetto alla visione concettuale artistico-letteraria. Il vero dubbio è se l'autrice abbia contribuito di più all'esaltazione della letteratura in arte, oppure alla visione dell'arte attraverso la letteratura! Opere uniche ottenute con libri cristallizzati nella resina, esposti su piedistalli di legno anticato e abbinati agli oggetti creati appositamente per ogni personaggio letterario a cui rendono omaggio. L'occhio dell'osservatore cade direttamente sull'unico volume e l'effetto d'interesse verso il titolo e il suo autore è automatico. Accanto al libro sul piedistallo vi è spesso un oggetto di appartenenza dell'autore, o di richiamo al contenuto del libro stesso. Spesso la scultura- installazione è completata con una teca di plexiglass che preserva e protegge l'opera nel tempo. Altre sono sculture a totem che esaltano la letteratura nel tempo attraverso l'opera d'arte ideata. Sovrapposizioni di libri "antichi e moderni" per non collocare la cultura in un periodo determinato, ma per renderla atemporale. Pagine senza tempo quindi anticate e rese preziose per gli anni che furono e per tutti quelli a venire come conservazione del pensiero dei grandi letterati e delle tradizioni. Tra gli scrittori a cui viene reso omaggio: Oscar Wilde con Il ritratto di Dorian Gray è ricordato da uno specchio deformante all'interno di una cornice d'epoca, posto dietro al libro aperto. L'osservatore si avvicina per leggere il titolo del libro e si trova di fronte al proprio ritratto riflesso in modo deforme. Luigi Pirandello con Uno nessuno e centomila dove dietro al libro c'è un bassorilievo in gesso patinato raffigurante diversi volti con differenti smorfie. Arthur Conan Doyle con Sherlock Holmes è rappresentato da una mano in resina antichizzata che regge una pipa, appoggiata al libro. In basso sul piedistallo in legno vi è la lente d'ingrandimento del detective. Nel Diario di Anna Frank la scultura presenta una mano in resina che regge un pennino all'interno di una prigione simboleggiata da tre sbarre laterali. Più concettuali invece le sculture dedicate a Dante Alighieri create con i tre libri sorretti da tondini in ferro battuto. Molto essenziali anche le due opere intitolate Leggere è volare 1 e 2, rispettivamente formate da tre libri aperti la prima e due libri la seconda, che imitano il decollo verso l'alto per rappresentare il volo della fantasia attraverso la lettura. Le opere resteranno in esposizione fino a fine marzo 2014. Per informazioni tel. 3288662152.

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