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Back Sei qui: Home Intrattenimento   Arte La mantovana Bertoni fra Treviso e Firenze

La mantovana Bertoni fra Treviso e Firenze

arte

Il grande artista italiano Giorgio De Chirico
disse: "Un artista non deve essere originale,
ma originario". Ossia lasciare nelle opere traccia delle
proprie origini, della terra natia, l'importanza del
dato antropologico e della provenienza, una sorta di
imprinting culturale riconoscibile. Rivelare la propria
provenienza attraverso l'elaborato artistico. Questo
fa con i suoi acquerelli l'artista mantovana Antonella
Bertoni. I suoi soggetti sono i paesaggi di campagna
della pianura padana con le cascine, i pioppi, i fossati
e le vie sterrate. Le rive del fiume Po e i laghi
di Mantova formati dal Mincio, emissario del lago di Garda. Le atmosfere della pianura trapelano da ogni
pennellata leggera e luminosa dell'artista che sembra
cogliere, con la trasparenza del colore diluito con
l'acqua, anche la bruma mattutina. Il tutto con un
disegno ben risolto nelle proporzioni e nella prospettiva,
tipico di una mano esperta e decisa, ma che
sa dispensare poesia in ogni tratto. E non mancano
nemmeno la brillantezza del colore, sebbene delicata
e timida, e il calore della luce che colpisce i soggetti
rendendoli tridimensionali e carichi di energia.
Quella stessa energia che si riversa attraverso l'arte
sui suoi dipinti con tutta la passione per la natura e
la vita! L'artista nata a Mantova e residente a San
Giorgio si è diplomata nel 1981 all'Istituto Statale
d'Arte della città virgiliana, nella sezione Architettura
e Arredamento. Cimentandosi con varie tecniche
pittoriche partendo dal gessetto, la tempera e l'olio,
approda all'acquerello in cui trova la delicatezza, la
trasparenza, la luminosità e la sensibilità a lei più
congeniali. In armonia con la propria espressione
pittorica ed emozionale. Il suo è un segno pulito, una
trama delicata sempre alla base dell'opera che viene
valorizzata, ora da morbidi trapassi coloristici, ora
da bagliori luminosi. Ma mai da tinte forti e violente,
perché Antonella Bertoni non vuole stupire o essere
invadente imponendosi con il colore. Vuole arrivare
pian piano a toccare le corde più profonde e sensibili
del nostro essere, mostrandoci che anche con la delicatezza
dell'immagine si arriva a colpire, restando
ancora più a lungo nell'anima dell'osservatore. In
questi ultimi anni ha esposto in mostre collettive e
personali portando alla visione del pubblico più svariato
da nord a centro Italia le vedute e le bellezze
della propria terra. Tra le esposizioni più importanti
la Personale presso la libreria Feltrinelli di Mantova
nel 2014. "Xmas art in Modena" alla villa del Club La Meridiana di Casinalbo di Formigine a dicembre
dello stesso anno. La partecipazione alla rassegna
nazionale d'arte Expo 2015 presso la Casa Museo
Sartori a Castel d'Ario di Mantova. "Paesaggi. Ambienti
e scenari" alla galleria Art-Expertise di Firenze
dall'11 al 21 maggio. Sempre a Firenze "Tendenze
contemporanee" mostra collettiva alla Merlino
Bottega d'Arte dal 24 maggio al 4 giugno 2015. E
ultima non per importanza ma per ordine di tempo:
"Significato e significante" mostra inaugurata il 26
luglio alla Elle galleria di Preganziol di Treviso, rimasta
in visione per tutto il mese di agosto fino al 4
settembre scorso. Di lei scrive il critico d'arte Siro
Perin: "Le opere di Antonella Bertoni sono frutto di
una ricerca temporale a ritroso in una dimensione
fortemente emozionale, componente fondamentale
per l'artista dell'arte e della vita".

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