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Back Sei qui: Home Attualità ANIMALISMO: SENTIMENTO, MODA E SPECULAZIONE

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ANIMALISMO: SENTIMENTO, MODA E SPECULAZIONE

foto grande centrale

Da qualche mese, con la presentazione del nuovo movimento guidato dall'onorevole forzista Brambilla, l'Animalismo è entrato di diritto a far parte delle "cose serie". Nell'ultimo decennio in Italia la sua presenza si è progressivamente intensificata, non tanto nella propria filosofia che vive una storicità ben maggiore, quanto nelle manifestazioni pratiche e nel fatturato del commercio che esso alimenta grazie al numero sempre maggiore di animali presenti nelle nostre case e al loro tenore di vita. Circa 250 Associazioni animaliste, di cui circa 150 riconosciute, sul territorio nazionale sommano tra loro centinaia di migliaia di iscritti, con milioni di simpatizzanti esterni. Ed il trend è fortemente rialzista. Ciò che porterà l'Italia animalista a raggiungere in tempi brevi i livelli delle nazioni più evolute in questa cultura. Ma da dove proviene questa evoluta sensibilità nostrana verso il mondo animale? Quali molle l'hanno fatta scattare? Chi si pone come trascinatore internazionale di questa filosofia? L'origine dell'animalismo è più remota di quanto non si pensi. Sebbene il rispetto per la vita animale sia insita in molte civiltà e in molti contesti tribali, il pensiero animalista, come espressione di alta sensibilità dell'animo umano, in cui il diritto al rispetto, alla libertà e alla vita vengono estesi dall'uomo agli animali, i riscontri più antichi si riscontrano in seno dell'antica cultura vedica indiana di 3500 anni fa. I Veda sono un'antichissima raccolta di testi sacri di popoli che colonizzarono in tempi remoti l'India settentrionale, costituenti la civiltà religiosa vedica: un insieme di dottrine e credenze religiose che va sotto il noto nome di Induismo. In questi testi si narra di Re santi che si preoccupavano della protezione dei bovini al fine di assicurare alla popolazione ogni benedizione dalle forze della Natura. In questo contesto era sacro l'amore per le mucche del Dio Krisna (Visnu), che affermava: "La carne degli animali è come la carne dei nostri figli". Le vacche sacre indiane intercalate nel traffico stradale sono state a lungo una delle immagini stereotipate dell'India. Sempre in India nel 322 a.C. venne pubblicato il primo libro di scienze politiche ed economiche in cui sono riportate le leggi che tutelano gli animali prevedendo severe punizioni per le crudeltà commesse nei loro riguardi, e intorno al 250 a.c.
furono costruiti dai buddisti i primi ospedali destinati agli animali ammalati o feriti. Ma veniamo al pensiero di alcune personalità di rilievo, che nei secoli sull'argomento animalista espressero una posizione significativa. Nei testi biblici importante è il pensiero di Ezechiele: "In quanto a voi, animali della terra, che avete sofferto a causa dell'uomo, verrà il giorno in cui preparerò una grande festa, un grande banchetto in cielo e voi gioirete alla presenza di Dio". Molto più tardi in Occidente la filosofia animalista iniziò con i filosofi greci antichi Pitagora, Plutarco e Democrito, seguiti dal filosofo agrigentino Empedocle e dal romano Seneca, che scrisse: "C'è un profondo legame tra uccidere animali e massacrare uomini in guerra. Nota è la compassione di Maometto verso gli animali. Secondo il Corano Allah disse a Maometto: "Una buona azione fatta a un animale è tanto meritoria quanto una buona azione fatta ad un essere umano, mentre un atto di crudeltà a un animale è tanto cattivo quanto un atto di crudeltà su un essere umano". Nella storia moderna la relazione tra violenza agli animali e violenza umana venne già evidenziata da Leonardo da Vinci il quale asseriva "Verrà il tempo in cui l'uccisione degli animali sarà considerata alla stessa stregua dell'uccisione di un uomo". Lo scrittore filosofo Tolstoj: "Fino a quando ci saranno i macelli ci saranno anche i campi di battaglia. La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali". Il medico premio Nobel Albert Schweitzer: " la vita di ogni creatura ha la sua sacralità. Tutto ciò che è presente negli uomini lo si trova anche negli animali." Il filosofo Kant: "Chi è crudele verso gli animali è altrettanto insensibile verso gli ...

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