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Attualità

GIULIA INNOCENZI AL PARMA ETICA FESTIVAL


giulia-innocenzi-e-nata-a-rimini-nel-1984Nella cornice della quarta edizione del Parma Etica Festival, che si è svolto al parco Ex Eridania di Parma dal 9 all'11 giugno scorsi e dedicato alla sostenibilità ambientale e a tutto ciò che viene prodotto senza l'impiego di derivati di origine animale nel rispetto della vita a 360 gradi, abbiamo avuto il piacere di incontrare la giornalista e presentatrice tv Giulia Innocenzi, che era al festival per partecipare al talk tv "Sei quello che mangi". Nel suo libro-inchiesta di successo che denuncia gli allevamenti intensivi italiani ("Tritacarne", edito da Rizzoli) e con le relative inchieste-video trasmesse da Raidue in cui spiega come carne e formaggio made in Italy non siano così di eccellenza come ci raccontano, mostra cosa accade negli allevamenti intensivi. "Un viaggio che mi ha profondamente cambiata e che spero possa aprire gli occhi a molti". Oggi Giulia è vegana "in casa, ma quando sono in giro per lavoro – precisa lei- purtroppo la maggior parte delle volte non riesco, perchè in Italia non è semplice trovare delle alternative se si mangia spesso fuori".

Come ti è venuta l'idea di voler mostrare la realtà degli allevamenti?
A tutti nella vita capitano episodi che accendono qualcosa in noi, nel mio caso è partito tutto da una questione di salute. La mia vita frenetica di universitaria fuori sede mi portava a fare pasti scorretti. La mia cena modello? Carne in scatoletta con mais come contorno, se ero brava. Con il tempo sono iniziati ad arrivare i primi problemi, ero molto stressata: inizialmente mi è venuta l'alopecia e poi un'infezione al rene con cinque giorni di ospedale, proprio a Capodanno poi! Qui c'è qualcosa che non va mi sono detta, riprendiamo un attimo in mano la vita e cerchiamo di capire meglio. Ho preso in mano un libro che per me è stato il vaso di pandora: "Se niente importa" dello scrittore Jonathan Safran Foer sugli allevamenti intensivi in America. Per me è stata l'apertura di tutte le porte. La prima cosa è stata smettere immediatamente di mangiare la carne di pollo, avendo capito quale era la storia della loro esistenza negli allevamenti. Mi ha colpito quell'immagine famosa di "zuppa di feci", vasca in cui le carcasse di pollo galleggiano nella stessa acqua dove sono state macellate per aumentarne il peso, dando origine a proliferazioni di batteri. Questo in America.

E in Italia?
Mi sono detta "è impossibile che succeda da noi", con il nostro Made in Italy, con i migliori controlli veterinari al mondo. Ho cominciato a consultare internet e mi si è aperto un mondo. Da lì ho deciso che il mio lavoro giornalistico sarebbe stato solo su quello: un libro e un' inchiesta video in cui ho spiegato cosa accade negli allevamenti intensivi, dove le peggiori aberrazioni sono legali. Riuscire a mandare in onda tutte le 6 puntate di "Animali come noi" è stato già un successo. Questa operazione rivoluzionaria ha segnato un'apertura nella tv italiana. E' per questo che programmi di questo tipo non se ne vedono perché è già incredibile riuscire a realizzarli. E c'è urgenza di raccontare cose che non vengono raccontate.

Come è stata accolta questa tua idea dalle tv?
Tutte le tv mi hanno riso in faccia fondamentalmente, l'unica ad aprirmi la porta è stata la Rai, il servizio pubblico, come sarebbe giusto che fosse. Io però non immaginavo il potere degli inserzionisti e quindi della pubblicità: c'è un corto circuito incredibile che però ci fa capire perché certe cose non vanno in onda. Parliamo di un settore, quello zootecnico, e di miliardi di euro di fatturato l'anno (oltre 2miliardi di fatturato solo le due aziende più importanti): aziende zootecniche enormi che comprano la pubblicità, ancor prima che per convincere i consumatori a comprare i loro prodotti, per avere potere di censura preventivo. Ed è per questo che immagini di allevamenti intensivi le vediamo solo su internet. Io volevo parlare in tv a chi non aveva mai sentito parlare di allevamento intensivo. E purtroppo oggi ce ne sono ancora tanti che non sanno nulla, ma le cose negli ultimi anni stanno cambiando radicalmente e ci possono far ben sperare.

Quando poi sei scesa sul campo, ti sei scontrata con un'altra difficoltà grandissima che è stata quella di entrare negli allevamenti. Come hai fatto?
Ci sono persone speciali, gli investigatori di associazioni animaliste che con coraggio e nell'anonimato per portare avanti il loro lavoro, rischiano di andare in carcere o di farsi sparare dagli allevatori, che hanno il fucile in mano in alcuni casi per paura di furti di bestiame. Grazie a questi ragazzi siamo riusciti ad entrare: volevo mostrare il lavoro quotidiano in questi allevamenti. Troppo facile sarebbe stato chiamare l'allevatore per fissare un appuntamento. Volevo mostrare la realtà.

Cosa ti ha più colpita?
Le illegalità diffuse: maiali nelle loro feci, stipatissimi, malati, feriti, scrofe in gabbie minuscole, vedere le bufale bastonate alle zampe e molti bufalini (che non servono in zootecnia) lasciati morire di fame e di sete o annegati, macellati con stordimenti, tutto davanti a veterinari presenti e tutto illegale.
Quello che mi ha più colpito è che purtroppo denunci in tv: e quello che succede è che non succede niente. Ho mandato i carabinieri, fanno una sanzione, magari sequestrano l'allevamento, però dopo una settimana lo riaprono. Siamo andati a fare sit-in con gli attivisti di No Mattatoio e il dirigente della Asl ci ha detto che non può garantire se chi ha permesso abominio stia controllando o meno, c'è mancanza di organico. La cosa che mi sconvolge è che il macello ha riaperto dopo una settimana, tutto è rimasto uguale. Ingenuamente pensavo che con la denuncia tv si potessero fare minimi cambiamenti, purtroppo no.

Cosa si può fare?
Il cambiamento parte da noi. Ognuno di noi attraverso le proprie scelte al supermercato, scelte di vita e dei propri consumi può fare il cambiamento: da qui si può partire per arrivare a grandi cambiamenti. Grazie anche a parlamentari come Paolo Bernini che si stanno battendo per ottenere risultati anche nelle istituzioni.

Com'è cambiata la tua vita quando hai toccato con mano la realtà?
Innanzi tutto è cambiata a livello alimentare. A livello lavorativo prima parlavo coi politici ora parlo con gli animali fondamentalmente (sorride). Però ti cambia come sei tu nel mondo. Prima mangiavo e non mi rendevo conto. Nel momento in cui vedi, misuri con mano, non puoi rimanere indifferente. Per ognuno di noi è diverso. Chi ha vissuto con me questa avventura, mi riferisco all'operatore e al fonico, uno è diventato vegetariano, l'altro riduzionista. Tra i miei amici nessuno è diventato vegetariano ma tutti hanno cambiato le proprie abitudini alimentari. Io penso che il cambiamento sia obbligatorio, sono ottimista. Ci sarà, ma sarà graduale, non possiamo pretendere che arrivi subito, e per ognuno di noi è diverso in base a possibilità e sensibilità. Chi mi scrive e mi dice che, dopo aver visto la trasmissione o dopo aver letto il libro, non tocca più quel cibo e che è diventato vegano o vegetariano, mi regala la soddisfazione più grande: essere riuscita a portare un cambiamento concreto.

Perché portare a un cambiamento, a una presa di coscienza è stato anche lo scopo del Parma Etica Festival che promuove stili di vita sani per noi e per l'ambiente, senza prodotti di origine animale e crudeltà. Una quarta edizione che ha fatto registrare circa 12mila visitatori al giorno sempre più attenti e consapevoli per l'evento etico più grande d'Europa, che ha visto susseguirsi un fitto calendario di iniziative tra conferenze con ospiti internazionali, laboratori, spettacoli, bancarelle e tante attività per i bambini. Il tutto gratuito e nello spirito che si ritrova nelle parole ispiratrici di Martin Luther King: "We have a dream", perché tutto è possibile se si ha un sogno, il sogno di un mondo etico.

Come hai fatto a rimanere impassibile di fronte a persone che andavano contro alla realtà oggettiva dei fatti e al tuo sentire?
In tv non si aspetta altro che un vegano invasato, non aspettano altro che tu possa perdere le staffe. Nei tantissimi dibattiti con gli allevatori i momenti sono stati accesi, come puoi immaginare. Loro mi dicono che sono i primi a voler bene ai loro animali che sono anche fonte di reddito. Io quello che faccio è mettere sul piatto un dato incontrovertibile di fronte al quale nessuno mi ha ancora dato una risposta: se gli animali stanno così bene negli allevamenti italiani, fiore all'occhiello della produzione mondiale, come mi spiegate che oltre il 70 % degli antibiotici in commercio in Italia è destinato agli animali degli allevamenti? Come mi spiegate se siamo i migliori al mondo, che l'Italia è il terzo Paese in Europa per consumo di antibiotici, dopo Cipro e la Spagna, destinati agli animali d'allevamento? Nessuno ha una risposta. Ma la risposta è che gli antibiotici si danno agli animali che stanno male e negli allevamenti soprattutto intensivi, stanno malissimo: per le condizioni in cui vivono hanno bisogno di antibiotici. Loro dicono che abbiamo preso come esempio gli allevamenti peggiori. Però c'è il silenzio davanti a questo dato incontrovertibile.

Il titolo dell'incontro a Parma "Sei quello che mangi" di riflesso ci fa dire che siamo quello che facciamo anche. Com'è cambiata la tua professione dopo che ti sei mostrata come una persona che vuole togliere il velo davanti a questa realtà?

Nessuno ti verrà a chiedere di fare un'inchiesta sugli allevamenti intensivi. Devi imporla: ad esempio solo l'anticipazione della puntata sulle bufale ha avuto 2 milioni di visualizzazioni su internet.
Quello che abbiamo fatto con gli investigatori è stato violare la proprietà privata filmando di nascosto gli allevamenti intensivi. E' emerso anche il rapporto tra allevatore e animale. Per il mio lavoro ho preso spunto da quello che gli animalisti fanno da anni, costretti a muoversi in anonimato. Devo ringraziarli e ricordarli, perché senza di loro non sarebbe stato possibile fare queste investigazioni.

Progetti per il futuro?
Continuare con queste inchieste, diffonderle in diversi media. Anche il filone dell'ambiente è un'altra urgenza che vorrei affrontare, sempre riguardante l'Italia. Noi inquiniamo e l'industria zootecnica è una delle principali fonti di inquinamento.

L'augurio di Giulia è che il Parma Etica Festival sia esportabile in altre città italiane. Un festival davvero ricco di proposte nato dai volontari dell'associazione Parma Etica ASD (affiliata ACSI) che durante l'anno organizza corsi e conferenze per sostenersi.
www.parmaetica.com

FESTIVALETTERATURA, AL VIA L'ATTESA 21° EDIZIONE


2014 09 06 169-005 BasilicaPalatinaDiSantaBarbaraLa ventunesima edizione di Festivaletteratura si terrà a Mantova da mercoledì 6 a domenica 10 settembre 2017. Oggi che Mantova ospita una comunità che si estende ben oltre i suoi confini, la sfida è dare a ogni Festival nuovo alimento al dialogo, mantenendolo aperto, fresco, diretto e necessario come negli incontri delle prime edizioni, e cercando allo stesso tempo di farlo crescere. Insieme alla continua proposta di scrittori di valore spesso ancora poco noti al grande pubblico, già da tempo Festivaletteratura caratterizza il proprio programma attraverso progetti partecipati di lettura, ricerca e rielaborazione dei saperi, spazi per la promozione del talento, momenti di formazione confidenziale, che rappresentano un unicum nell'offerta dei festival letterari italiani.
La ventunesima edizione si mette una volta di più al servizio di questo sempre più sensibile desiderio di ascolto e di rifiuto delle semplificazioni, e lo fa dando vita a inediti esperimenti, impegnando gli autori in nuovi cimenti, reinventando spazi e tempi degli incontri. Tra gli ospiti internazionali di maggiore richiamo vanno ricordati: Chimamanda Ngozi Adichie, scrittrice nigeriana divenuta punto di riferimento per la lotta contro il razzismo e per i diritti delle donne, lo statunitense George Saunders, la giallista Elizabeth George, il cinese Yu Hua, più volte candidato al Nobel e apprezzata firma del New Yorker, la scrittrice inglese per ragazzi Frances Hardinge, oltre ai ritorni di Arturo Pérez-Reverte, Richard Mason ed Elizabeth Strout, nomi che rappresentano solo alcuni dei punti verso i quali orientare la propria navigazione nel mare di Festivaletteratura 2017. Una rotta ben distinguibile in questa edizione è quella che traccia le storie di chi ha perduto la propria terra: la condizione di profugo accomuna infatti molti degli autori stranieri presenti, tra i quali il libico Hisham Matar, premio Pulitzer 2017 per l'autobiografia; Kim Thúy, scrittrice naturalizzata canadese fuggita dal Vietnam nella stagione dei boat people; Madeleine Thien, figlia di esuli cambogiani; Tash Aw, giovane autore britannico di origini malesi.
Le guerre di oggi e di ieri fanno da sfondo alle narrazioni di molti scrittori, come il pluripremiato autore angolano Josè Eduardo Agualusa, l'indonesiano Eka Kurniawan e il poeta ed esule siriano Faraj Bayrakdar. Le guerre dell'Occidente contro il terrorismo verranno rilette nel dialogo tra l'inglese Harry Parker e lo statunitense Brian Turner, reduci rispettivamente delle campagne in Afghanistan e in Iraq. Joby Warrick, giornalista del Washington Post e due volte premio Pulitzer, ripercorrerà la vicenda dell'ISIS, il politologo Olivier Roy cercherà di individuare i legami tra istanze sociali insoddisfatte delle seconde e terze generazioni di migranti e islamismo radicale, Fethi Benslama tenterà una lettura psicoanalitica della disposizione al sacrificio che anima decine di giovani musulmani,
Piotr M. A. Cywiński, direttore del Memoriale e Museo di Auschwitz-Birkenau, s'interrogherà su come trasmettere alle generazioni future la memoria dei campi di sterminio. A una delle icone del Novecento rivoluzionario, Fidel Castro, sarà dedicato l'incontro tra Ignacio Ramonet e Francisco López Sacha.
Mai la "questione europea" è stata così presente a Festivaletteratura: scrittori come Martin Pollack, Jan Brokken, Velibor Čolić raccontano di un'Europa in cui i confini nazionali si fanno permeabili e le memorie, i dolori, le grandi avventure intellettuali riescono a parlare diverse lingue.
La voce delle donne si riconferma potentissima: se Chimamanda Ngozi Adichie è senza dubbio la figura più emblematica, di non minore forza vanno considerate le presenze di Naomi Alderman, americana cresciuta in una comunità ebrea ortodossa, e della ghanese Yaa Gyasi, che offre una rilettura dell'imperialismo coloniale attraverso gli occhi delle donne.

Info: www.festivaletteratura.it

ISOLE, DOVE ANDRANNO IN VACANZA GLI ITALIANI


foto sotto a quella grande dida ISOLA LACHEA I tour operator più noti e le agenzie leader per le offerte i viaggi e vacanze, sulla base delle preferenze dei propri utenti, possono già esprimersi sulle scelte vacanziere 2017 degli italiani appassionati di mare. In moltissimi hanno orientato le proprie preferenze verso isole non troppo lontane, alla ricerca di spiagge bianche e panorami mozzafiato immersi in acque cristalline, ma pure in grado di offrire anche un ventaglio di proposte interessanti per la vita notturna. Prime in classifica, super richieste e gettonate tra gli utenti sono le Isole Canarie, con oltre 50.000 persone raggiunte, centinaia di reactions e condivisioni, in particolare la bellissima meta di Lanzarote con i suoi colori accesi, la sua natura incontaminata data dalla vegetazione sub tropicale in contrasto con le rocce laviche che sprofondano nelle sue meravigliose spiagge, dove si infrangono le onde dell'oceano. Superprenotate sono state pure le isole Baleari. In primis Maiorca e Minorca con il loro mare da sogno e coste bianchissime, lontano dal tran tran giornaliero e all'insegna del riposo e del relax, luoghi privilegiati per chi non vuole immergersi totalmente nella movida. Ad esse si affiancano Formentera e Ibiza, mete che non rinunciano alla bellezza di paesaggi incontaminati, ma sono più movimentate, tra feste in spiaggia ecc., scelte principalmente dagli under 30, o dai forever young che non vogliono smettere di scegliere la formula vacanza-vita notturna. Formentera è il luogo ideale per conciliare i luoghi di grande splendore, la movida e la grande libertà dello spirito ancora hippy di quest'isola che conquista sempre il cuore di ogni turista. Ibiza, la famosa "Isola Bianca", è il tempio del divertimento notturno, con le sue coste rocciose, sabbiose, quasi incontaminate dove potersi dedicare allo snorkeling, alle immersioni, al kayak, o semplicemente rifarsi gli occhi. La notte a Ibiza è viva, piena di party esclusivi da non perdere che terminano solo alle prime luci dell'alba, ciò che rendono l'isola la meta preferita dai partygoer di tutto il mondo. Spostandosi un po', ma restando sempre nell'area mediterranea, un'altra destinazione che è stata apprezzata a furor di social è la Grecia, evergreen per ogni estate con il suo connubio vincente di paesaggi incantevoli e atmosfere incredibili. Una meta molto amata e ricercata dagli utenti di ogni età è quella di Karpathos, la famosa "isola dei delfini", adatta al relax, ma perfetta per surf, windsurf, grazie alla sua posizione strategica. 20.000 utenti hanno scelto questa meravigliosa isola per la sua natura incontaminata, le sue calette e il mare cristallino, per una vacanza esclusiva. Un'altra protagonista della stagione estiva è Creta, una delle isole più grandi, prediletta dagli amanti della storia e della cultura per i suoi imponenti siti archeologici. Un'isola pure raggiungibile rapidamente dall'Italia, e che mette d'accordo i gusti di adulti e giovani, è Corfù, tra luoghi meravigliosi considerati Patrimonio dell'Umanità UNESCO e una vita notturna vivace e cosmopolita che la rende una delle mete più affollate nel periodo estivo. A concludere la rassegna delle quest'anno gettonatissime isole elleniche preferite c'è Rodi, con le sue spiagge accoglienti e incantevoli in cui potersi dedicare a windsurf, kitesurf o allo snorkeling nelle sue acque trasparenti. Molto amata è anche Malta, che costantemente già registra un gran numero di presenze, ormai un'istituzione per le vacanze all'insegna del mare e del divertimento. Con 18.000 utenti raggiunti, centinaia di reactions e condivisioni, a Malta è in particolare la città cosmopolita di St. Julian, con un mare cristallino, un centro animato da bar, pub e ristoranti, che di notte diventa una grande festa che continua non stop fino all'alba, per questo molto frequentata e amata dagli under 20 e dagli over 30 che vogliono vivere una vacanza senza troppe complicazioni e senza limiti. I cultori di un soggiorno più tranquillo apprezzeranno invece le spiagge più tradizionali di St. Paul's Bay e Bugibba con la loro atmosfera che ricorda vagamente Miami con litorali di sabbia bianca, palme e beach life più esclusiva. Accanto a queste perle del Mediterraneo si collocano le mete insulari nostrane, che i turisti nostrani hanno scelto sino ad un tutto esaurito che da tempo non si verificava. Il patrimonio insulare italiano consta di oltre 800 isole, di cui solo un'ottantina sono abitate, comprese le due più grandi isole del mar Mediterraneo, Sicilia e Sardegna. Le decine di mete di pregio offerte da queste ultime vivranno quest'anno un'affluenza turistica ai massimi livelli. In testa alle preferenze di queste due isole principe per i vacanzieri non solo italiani c'è proprio una località sicula, la meravigliosa San Vito Lo Capo, che ha raggiunto quasi 20.000 persone sui social, e rapisce per la sua spiaggia incantevole, circondata dalla vegetazione, lambita da acque limpide che mostrano tutte le sfumature del blu. È una meta ideale per una vacanza total relax o per un soggiorno con bambini per la sua posizione geografica riparata da forti correnti. Le caratteristiche dei suoi fondali invece la rendono il paradiso per gli appassionati di snorkeling e di immersioni. Oltre alle isole nazionali più note, amate e frequentate per antonomasia: Capri, Lampedusa, Favignana, Ischia, Lipari, Salina, Sant'Antioco, Vulcano, Isola d'Elba, Santa Maddalena, Pantelleria, e altre non meno splendide, il 2017 sta vivendo di un rinnovato e inaspettato interesse per gli arcipelaghi di cui fanno parte alcune di queste mete. Arcipelago toscano: Parco nazionale marino ed Eden per decine di specie protette; isola d'Elba, isola del Giglio, isola di Capraia, isola di Montecristo, isola di Pianosa, isola di Gorgona, isola di Giannutri. Arcipelago della Maddalena: al largo della costa Smeralda sarda, il più celebre nel mondo dei VIP; La Maddalena, Santo Stefano, Santa Maria, Razzoli, Caprera, Spargi, Budelli. Arcipelago delle Eolie: a nord della Sicilia, evocativo, quasi distaccato dalla realtà, stupendo, celebrato dal cinema; Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Stromboli, Vulcano e Salina. Arcipelago delle Tremiti: l'arcipelago più piccolo, al largo della Puglia, tra i più amati del Bel Paese; San Nicola, San Domino, Capraia, Pianosa, Il Cretaccio. Arcipelago delle Isole Ponziane: un Paradiso nel Golfo di Gaeta ad una manciata di chilometri dalle coste laziali e campane; Ventotene, Ponza, Zannone, Santo Stefano, Gavi, Palmarola. Certamente mete che comportano talvolta una forma di turismo più dinamico, contemplativo e culturale; sicuramente innovativo. Per i più curiosi, visceralmente amanti del mare, citiamo infine alcune piccole isole poco conosciute, oggetto di programmi ed escursioni fuori dall'ordinario, una meta nella meta, sebbene non tutte siano accessibili in quanto aree protette e rigorosamente rispettate. Isola di Licosa - Campania: da sempre importante punto di riferimento per la navigazione, rappresenta il sito naturale più caratteristico del territorio con le sue pericolose secche e i suoi limpidi fondali, testimoni di numerosi affondamenti. Nelle sue acque sono visibili i resti sommersi dell'omonima città greco-romana, specialmente quelli di una villa romana e di una vasca per l'allevamento delle murene (risalente ad un periodo che va dal I secolo a.C. al I secolo d.C.). Sull'isola, dove svetta il faro, sono stati rinvenuti diversi reperti di epoca greco-romana come una lastra con un'epigrafe dedicata a Cerere, un mosaico d'epoca romana e numerose ceramiche greche del V secolo a.C., conservate nel Museo archeologico nazionale di Paestum. La zona è pervasa dal mito delle sirene. Isola Lampione – Sicilia: è un'isola dell'Italia appartenente all'arcipelago delle isole Pelagie. Amministrativamente appartiene a Lampedusa e Linosa. Geologicamente, insieme alla vicina isola di Lampedusa, appartiene alla piattaforma continentale africana. I fondali della sua costa meridionale calano a picco, mentre quelli sul versante orientale digradano dolcemente mostrando canali di bianca arenaria scarsamente ricoperti di vegetazione. L'isolotto fa parte della area marina protetta Isole Pelagie ed è in zona "C" nell'attuale regolamento di zonazione della AMP. Molti uccelli migratori sostano qui regolarmente. Nel 1897 al largo di Lampione fu avvistato un banco di spugne che attirò l'attenzione di pescatori greci e tunisini in particolare, i quali diedero impulso economico all'arcipelago. Con l'avvento delle sostanze plastiche la pesca è cessata. Isola di Cirella – Calabria: è la più piccola delle due isole calabresi e si trova nella costa nord occidentale del Tirreno calabrese, di fronte l'abitato di Cirella, frazione di Diamante in Provincia di Cosenza. Le rocce calcaree dell'isola, sottoposte all'erosione marina, hanno dato vita a molte grotte ed insenature. La flora è quella tipica della macchia mediterranea, arricchita da boschetti di euforbie e limoni. Sulla sommità si ergono i ruderi di una fortificazione militare, detta Torre dell'Isola di Cirella. Essa fu costruita nel 1562 per prevenire l'assalto dei pirati turchi all'abitato di Cirella. Si presume che lo specchio di mare intorno all'isola nasconda alcuni reperti di archeologici a causa di rinvenimenti di anfore riferite al periodo greco romano. I fondali del lato est dell'isola sono ricchissimi di vegetazione marina. Isola Lachea – Sicilia: è una delle Isole Ciclopi. Le isole Ciclopi (o isole dei Ciclopi, o ancora faraglioni dei Ciclopi o di Aci Trezza) sono un piccolo arcipelago. L'Isola Lachea corrisponderebbe all'isoletta abitata solo da capre del libro IX dell'Odissea di Omero (λ?χεια, cioè "bassa", probabilmente), e i luoghi trovano rispondenza in Euripide, Plinio, Ovidio, Virgilio e tanti altri. L'isola, come le altre dell'arcipelago, è di origine subvulcanica . Rilevante interesse rivestono alcune scoperte archeologiche. Alla sommità dell'isola si trovano il museo, una cisterna e la Grotta del Monaco. Il museo naturalistico ospita una ricca collezione che dà un'idea al visitatore della fauna e della flora dell'isola, ed espone i reperti archeologici e geologici ritrovati sul luogo. L'isola fa parte della Riserva naturale integrale Isola Lachea e faraglioni dei Ciclopi, area protetta istituita dalla Regione Siciliana. Isola di Levanzo – Sicilia: si tratta della più piccola delle isole dell'arcipelago delle Egadi, con una superficie emersa di appena 5 km². Vi si trova la località omonima, frazione di Favignana, comune italiano della provincia di Trapani. È costituita da rocce calcaree bianche che presentano numerose grotte. Il paese è composto da uno sparuto gruppo di case munite di un piccolo porticciolo, che dista circa 15 km da Trapani. È priva di strade rotabili, a parte un piccolo tratto di strada asfaltata che conduce alla spiaggia del Faraglione. Tale condizione di arretratezza tecnologica spiega l'integrità della sua bellezza paesaggistica. Sulla costa si affacciano alcune grotte, la più nota delle quali è la Grotta del Genovese, uno dei più importanti siti archeologici d'Italia, con le sue incisioni e pitture rupestri risalenti al paleolitico superiore (9680 a.C.). Insomma, dalle più grandi alle più piccole, un'auspicabile rivalutazione delle nostre preziosità marine.ABBONATI A MCG ONLINE OPPURE COMPRA LA TUA COPIA IN EDICOLA A SOLI € 1,90

TORNA L'ANTICHISSIMA FIERA DELLE GRAZIE

banner x sito fiera 2017Dal 12 al 16 agosto torna l'appuntamento con l'Antichissima Fiera delle Grazie, sempre a Grazie a Curtatone (MN), uno dei Borghi più belli d'Italia.
La fiera, con il suo mix unico di arte, cultura e gastronomia, avrà il suo momento clou, come da tradizione, nella notte fra il 14 e il 15 agosto e nel giorno stesso di Ferragosto, quando il piazzale del Santuario sarà invaso dai colori delle opere di oltre 200 Madonnari provenienti dall'Italia e dall'estero.
Il 45esimo Incontro Nazionale dei Madonnari avrà - come consuetudine - una giuria composta da personaggi di spicco, i cui nomi verranno rivelati a ridosso della manifestazione.

Non mancheranno gli ingredienti che da sempre rendono unica la Fiera: gli appuntamenti musicali e di spettacolo, approfondimenti culturali, il mercato con espositori di diverse categorie merceologiche, il luna park, la gastronomia e lo spettacolo piromusicale di chiusura.

UNA VACANZA SPECIALE PER PERSONE SPECIALI

 

2 ErmitageBelAir FitnessUna vacanza speciale per persone speciali. Una vacanza tagliata su misura per chi ha sempre pensato di dovervi rinunciare. Le Paralimpiadi, negli ultimi anni, hanno contribuito a cambiare la sensibilità verso le problematiche dell'handicap. Dai valori dello sport, sta nascendo una nuova cultura dell'accoglienza e l'idea che non vi siano più barriere tra le persone si sta facendo strada nella società.

L'Ermitage Bel Air – Medical Hotel di Abano Terme, resort termale ai piedi dei Colli Euganei in veneto, è stato pioniere in questo campo. Oggi le sue proposte nel settore del turismo accessibile, avvalorate dalla certificazione di qualità rilasciata da V4ALL, costituiscono un'opportunità unica in Italia per tutti coloro che fino ad oggi hanno pensato di dover rinunciare alla vacanza a causa di piccole o grandi limitazioni dell'autonomia o della capacità di movimento. All'Ermitage sono accessibili non sono solo le camere, realizzate secondo i concetti dell'Universal Design, ma anche le piscine, il reparto benessere e tutti gli ambienti comuni. In questo modo la vacanza diventa godibile per tutti, anche perché non manca nulla per garantire assoluta sicurezza e relax: un comodo servizio di medicina di base per le piccole esigenze del quotidiano, un'équipe di medici specialisti in ortopedia, fisiatria, neurologia e dietologia per chi ha specifiche esigenze di salute, uno staff di oltre 20 operatori tra estetiste, masso-terapisti, laureati in fisioterapia e laureati nelle scienze motorie che si dedicano non solo al relax e alla bellezza, ma anche al movimento, alla prevenzione e alla riabilitazione altamente qualificata per chi dal suo soggiorno vuole ottenere un miglioramento reale di autonomia e qualità della vita. A chi, trascorrendo da solo le sue vacanze, chiede di essere aiutato in alcuni momenti della giornata, vengono forniti assistenza infermieristica e socio sanitaria.

L'Ermitage offre ai propri ospiti attenzioni e piacevoli esperienze. Un piccolo esempio? Chi ha problemi di deambulazione può provare l'emozione di visitare Venezia dall'acqua, grazie a un servizio di transfer accessibile, a un molo accessibile e a una gondola... accessibile. Servizio quest'ultimo finanziato da Comune di Venezia, Regione Veneto e dallo stesso Ermitage, grazie all'adesione convinta al progetto Gondolas4all da parte della famiglia Maggia, che da quattro generazioni gestisce l'hotel.

Pacchetti su misura per tutti
I Senior "attivi" - Quando famiglie e badanti vanno in vacanza, ci sono anziani che non voglio sentirsi un peso. All'Ermitage possono trascorrere in tutta autonomia un piacevole periodo estivo. Per loro è stato studiato Active Aging, "vacanza assistita" pensata per rendere il soggiorno non solo un'occasione di relax e di svago, ma anche un'opportunità per dedicare del tempo a sé e al proprio benessere fisico. Active Aging permette agli Over 70 di abbinare ai momenti di relax attività ed esercizio fisico in acqua termale (dai benefici effetti "anti aging"), con l'assistenza di personale medico specialistico (fisiatra ortopedico) e di fisioterapisti, che li seguiranno in modo individuale durante le sedute dedicate all'esercizio fisico e alla riabilitazione.

Portatori di handicap - Benessere e terme ad alta accessibilità sono una conquista importante. Garantiscono il pieno godimento della vacanza termale a tutti, senza preclusione alcuna. Spazi, servizi e personale del Medical Hotel garantiscono questa possibilità anche ai portatori di handicap, che possono godere dei Pacchetti Terme e Relax accedendo liberamente alle piscine o completando il loro soggiorno con i trattamenti termali, benessere e riabilitativi anch'essi erogati in ambienti privi di barriere.

Famiglie con bambini speciali - Quando la disabilità entra in famiglia e colpisce i più piccoli, accade che tutta la famiglia pensi di dover rinunciare al piacere di una vacanza o al piacere di stare insieme. All'Ermitage, l'ambiente non ospedalizzato, la possibilità di fare riabilitazione, ma anche di godere di un buon bagno termale e di non rinunciare ad altri aspetti piacevoli della vacanze, assicura relax a tutta la famiglia. Una camera è disponibile gratuitamente tutto l'anno per i bambini affetti da patologie genetiche invalidanti, grazie al Progetto Eleonora realizzato in collaborazione con l'Hospice Pediatrico di Padova (www.ilsognodieleonora.it).

E se state benissimo? A maggior ragione, una vacanza dedicata alla prevenzione - grazie a Terme, Fitness e Alimentazione di altissima qualità - può essere l'idea per regalarsi dei giorni non solo di piacevole benessere, ma di vera salute. Con la Settimana FIT ad esempio, gli ospiti seguono un programma che associa alla vacanza termale uno specifico protocollo di ri-educazione ad un corretto stile di vita basato su alimentazione con regime calorico individuale e allenamento cardio fitness personalizzato con personal trainer. Frutto della collaborazione con due ricercatori di fama internazionale, i professori Arsenio Veicsteinas (cardiologo e medico dello sport) e Fulvio Ursini (biochimico specialista in scienze dell'alimentazione) il programma consente di ridurre in modo significativo i fattori di rischio cardiovascolare quali sovrappeso e alti valori di colesterolo e glicemia. "Abili e disabili insieme – dice Marco Maggia – questa è per noi l'inclusione!"

• Per informazioni: Ermitage Bel Air – Medical Hotel
Via Monteortone, 50 - 35031 Abano - Teolo (PD)
Tel +39 049 8668111 - Fax +39 049 8630166
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.ermitageterme.it

Ermitage Medical Hotel: www.medicalhotel.it
Blog: www.ricettedelbenessere.it
Responsabilità sociale: www.ilsognodieleonora.it

Cura, prevenzione e vacanza convivono armoniosamente all'Ermitage Bel Air Hotel. Gestito da quattro generazioni con professionalità e passione dalla famiglia Maggia, che vi ha trasmesso il proprio amore per l'ospitalità, è uno degli alberghi storici dell'area termale euganea (la più importante d'Europa). Situato nel Parco naturale regionale dei Colli Euganei, fra Abano Terme e Teolo in provincia di Padova, offre ai propri ospiti benessere e relax attraverso un'ampia gamma di cure termali, trattamenti di remise en forme e servizi innovativi completamente accessibili. Proposte arricchite dai risultati di una costante ricerca effettuata con importanti istituti italiani e stranieri e sotto la guida di studiosi di fama internazionale, quali i professori Arsenio Veicsteinas (Ordinario di Fisiologia e Presidente della Commissione Scientifica della Federazione Medico Sportiva Italiana) e Fulvio Ursini (Ordinario di Biochimica e Scienza dell'alimentazione). Dal 2010 Ermitage Bel Air è Medical Hotel con un centro medico-specialistico di Riabilitazione e Medicina Fisica: un prodotto termale innovativo, in cui riabilitazione e prevenzione si coniugano alla vacanza. In collaborazione con l'Hospice Pediatrico di Padova, la famiglia Maggia ha creato il progetto "Il Sogno di Eleonora" (www.ilsognodieleonora.it), dedicato a bambini e ragazzi affetti da gravi patologie invalidanti al fine di garantire a loro e alle loro famiglie programmi riabilitativi intensivi e residenziali a titolo completamente gratuito.

LONATO IN FESTIVAL 2017, QUATTRO GIORNI DI MERAVIGLIE

3 Lonato in FestivalQuattro giorni di stupore e divertimento, per grandi e piccoli, con un mondo di meraviglie: Lonato in Festival, giunto alla quinta edizione, prosegue nel suo percorso di crescita, delineando sempre più le sue peculiarità culturali e artistiche. Un festival che vuole proporre attraverso un linguaggio semplice ed immediato varie forme artistiche e contenuti culturali, capaci di dialogare tra loro e con il suggestivo contenitore storico, la Rocca Visconteo Veneta di Lonato del Garda, una fra le più imponenti fortezze del nord Italia, da cui si gode un'impareggiabile vista sul lago.
Dal 3 al 6 agosto nei suggestivi spazi offerti dalla Rocca si esibiranno formazioni di artisti di strada, circo contemporaneo, musica e gruppi etnici provenienti da più parti del mondo.
Dall'anno scorso, la serata inaugurale del giovedì viene dedicata ad un evento che caratterizzi tematicamente il programma: dopo l'omaggio nel 2016 a Moira Orfei, la Regina del circo, quest'anno il tema sarà l'amore e verrà celebrato un vero matrimonio tra una marionetta e un clown. Una grande festa ricca di sorprese, che vedrà coinvolti tutti gli artisti in cartellone e che coinvolgerà anche gli spettatori in un caleidoscopio di emozioni dai tratti felliniani, con momenti alla Kusturica regalati dalla strepitosa Fanfara Balcanica e con ruspanti buffet.
A corollario, la mostra dell'artista Francesca Ronchin sul tema e la possibilità per le coppie di innamorati di venire ritratti sul momento dalla stessa artista.
Ma il festival non vive di solo amore... ed ecco quindi un focus sul teatro di figura con la compagnia ispano-messicana Zero en Conducta, la compagnia della Repubblica Ceca Karromato e Francesca Zoccarato con lo spettacolo dedicato alla divina Callas ed una mostra fotografica dedicata ai famosi marionettisti della famiglia Colla di Milano, i cui autori sono Emilio Gardoni e Virginio Giberti. Anche la sezione Corti d'autore presenterà interessanti documentari a loro dedicati.
Tra gli artisti in programma il Circo Patuf, compagnia italo-argentina, dalla Spagna Jesus Fornies (virtuoso della giocoleria con i palloni da calcio che si esibirà con un trio di gitani al ritmo di "vero" flamenco), dall'Argentina Ninia Grisito alle acrobazie aeree, dal Messico e Argentina i Quetzalcoatl con il loro suggestivo spettacolo di fuoco, dall'Ucraina i poetici mimi del gruppo Decru, il musico-giocoliere Claudio Inferno, lo strepitoso clown argentino Tomate e il clown italiano Davide Visconti, Luca Chieregato con Chiedimi una storia, Brunitus giocoliere virtuoso del diabolo, il duo di acrobati Avana da Cuba, un trio di contorsioniste dalla Mongolia ed il jazz dei Fly Jazz.
Non mancheranno i laboratori per i bambini di giocoleria e di costruzione di burattini, tenuti da Federico Braguinsky e Francesca Zoccarato e 2 serate a ballo per gli appassionati del Tango Argentino e del Country.

LA RICETTA DELLA FELICITA', UN LIBRO.


foto sinistraSe leggi sei più felice, non lo affermano soltanto i lettori compulsivi, ma è scientificamente dimostrato! L'abitudine alla lettura fa provare sentimenti positivi e aiuta a vivere meglio. Lo sostiene la ricerca "La felicità di leggere", commissionata dal gruppo editoriale Mauri Spagnol nel 2015 al Centro Studi Cesmer dell'Università di Roma Tre. I ricercatori hanno utilizzato diversi parametri mutuati dalla letteratura scientifica, le differenze nelle vite dei lettori e dei non lettori sono state riportate su tre scale differenti (scala di Veenhoven, scala di Cantril e scala di Diener e Biswas-Diener) e i risultati coincidono: chi legge è più contento, prova una gamma maggiore di sensazioni positive e una minore di sensazioni negative, riesce a contenere la rabbia ed è maggiormente capace di apprezzare il tempo libero. Questo dato, molto incoraggiante per l'editore committente della ricerca, non è in linea però con il numero dei lettori italiani, che diminuisce di anno in anno. Rispetto al 2010, ci sono 4 milioni di lettori in meno (dati Istat 2016). Sono circa 33 milioni le persone che dichiarano di non leggere nemmeno un libro in un anno, il 57,6% della popolazione della nostra penisola. Forse ignorano che leggere non solo rende più felici, ma addirittura allunga la vita. A sostenerlo è un rigoroso studio scientifico dell'Università di Yale: chi ha l'abitudine della lettura possiede significati vantaggi di sopravvivenza rispetto a chi sporadicamente apre un libro per sfogliarlo. Secondo il team di ricerca, chi legge campa due anni di più degli altri, ma solo se lo fa almeno per 3 ore e mezza alla settimana. Ma allora perché non si legge, se la lettura (è dimostrato!) rende più felici e allunga la vita? La maggior parte delle persone che non legge adduce come spiegazione la mancanza di tempo, tutti presi dal lavoro e dalla gestione famigliare non riescono a trovare il momento giusto per aprire un libro..salvo però poi essere sempre molto attivi sui social network e diventare campioni di candy crush. C'è anche chi accampa motivazioni economiche: i libri cartacei hanno un costo troppo elevato, ma questa scusa proprio non regge: se non vogliamo a tutti i costi avere il best seller del momento basta aspettare l'edizione economica oppure reperire i nostri titoli in biblioteca del tutto gratuitamente. Oppure si possono acquistare i libri digitali, da leggere sul nostro comodo e-book reader, che solitamente costano circa la metà dell'edizione cartacea. Sono, invece, molte di più e altrettanto fantasiose le risposte che danno i lettori alla domanda perché leggi?. Sul sito de Il Circolo dei lettori di Torino si trova una lista molto divertente :" Io leggo perché ho preso il vizio. Io leggo perché non ho altro da fare. Io leggo perché siamo in pochi. Io leggo perché ho tempo (..) Io leggo per addormentarmi. Io leggo per sognare (..) Io leggo perché questo mondo non mi piace. Io leggo per cambiarlo. Io leggo per evadere..." e altro ancora. I motivi per leggere sono tanti, e la lettura è uno strumento che non passa mai di moda, nonostante molti si domandino se sia veramente utile. Molti studi affermano che leggere è il cibo della mente, ci permette di arricchire il nostro vocabolario, di perfezionare il linguaggio, di liberarci per un po' dalle preoccupazioni, ci fa viaggiare con il pensiero senza la necessità di muoversi fisicamente. Inoltre, i libri sono una parte fondamentale della nostra storia, grazie ad essi ci sono giunte le informazioni necessarie per capire chi siamo, da dove veniamo e le nostre origini. Oggi a volte viene considerato un po' fuori moda dedicarsi alla lettura, quando è molto più comodo e semplice guardare un film, in cui le immagini scorrono rapidamente davanti ai nostri occhi e non sono difficili da comprendere. Ma solamente la lettura di un libro permette di interpretare personaggi e situazioni come si preferisce, creando effetti speciali personalizzati e non stereotipati come quelli che ci offre il cinema. I libri ci permettono di vivere vite che non sono la nostra, immedesimandoci in diversi personaggi e vivendo le situazioni più svariate. Come disse Umberto Eco "Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perché la lettura è un'immortalità all'indietro". Ma dietro ai bassi livelli di lettura di libri, ci sono anche motivazioni molto serie, e forse anche un po' preoccupanti: il piacere della lettura è condizionato dalla capacità di comprendere e interpretare in modo adeguato il significato dei testi scritti. Per avere un'effettiva capacità di valutazione e utilizzo delle informazioni che si leggono, è necessario possedere una competenza di base, detta "literacy" che nella popolazione adulta italiana è molto bassa, molto inferiore alla media Ocse (Organizzazione per la cooperazione e per lo sviluppo economico). Oltre a potenziare il livello di istruzione, bisogna oggi impegnarsi a sconfiggere il cosiddetto analfabetismo di ritorno, fenomeno in base al quale le conoscenze e le competenze acquisite a scuola, se non adeguatamente esercitate, si deteriorano col tempo. Inoltre, negli ultimi anni si è diffusa a una velocità incredibile la lettura di contenuti sui media digitali, una lettura più breve, più veloce e anche più discontinua e meno impegnativa, che allontana, soprattutto i più giovani, dai libri, considerati troppo lenti e noiosi. È vero che la rivoluzione digitale ha messo in concorrenza l'uso di internet con la lettura dei libri? Forse sì, anche se in un primo momento si è verificato l'esatto contrario: i maggiori fruitori di internet erano anche i maggiori lettori di libri e più in generale fruitori di cultura. Anche la lettura degli ebook nel nostro Paese non decolla ancora. Sono solo 4 milioni coloro che hanno letto nell'anno un ebook, il 7% della popolazione. "Senza il profumo della carta è impossibile leggere; se non si sfogliano le pagine non è vera lettura, e dov'è l'odore di colla, la ruvidezza delle pagine? E come non vedere più il dorso allineato agli altri dorsi nella libreria?" sono solo alcune delle obiezioni dei lettori di libri cartacei sollevano verso i lettori digitali. Ci sono due veri e propri schieramenti: chi legge solo cartaceo e chi legge digitale, con tanto di gruppi facebook e incomprensioni vicendevoli. Sono rari i lettori che non disdegnano né un modo di lettura né l'altro, e li alternano a seconda del momento. Mentre in vacanza è più comodo portarsi il reader, perché occupa pochissimo spazio, pesa poco e può contenere tantissimi volumi che sarebbe impensabile mettere in valigia, sul divano di casa davanti al caminetto acceso può piacere di più tenere tra le mani un libro di carta. C'è chi ritiene che la lettura sia un'attività per persone solitarie e magari poco socievoli, ma quest'idea è smentita dal grande successo dei Gruppi di Lettura, ormai presenti un po' dappertutto. Si tratta di gruppi di persone che leggono (ciascuno in privato) un libro che hanno scelto insieme e poi si ritrovano per commentarlo, per approfondirne i temi, per scambiarsi impressioni ed emozioni. Uno strumento, quindi, di dialogo e di apertura agli altri, che si concilia con l'atto del leggere che, invece, è un atto intimo e privato. Leggere è una cura per la solitudine, non solo perché ci fa evadere mentalmente, ma anche perché aumenta la capacità di provare maggiore empatia e comprensione per gli altri.

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